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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01421 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20110125

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01421 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 25 gennaio 2011, seduta n.423 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il 3 agosto 2009 il Ministro interrogato, il presidente dell'Abi e le associazioni dei rappresentanti delle imprese hanno firmato un avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso le banche, con l'obiettivo di aiutare le imprese in un momento storico di grave crisi economico-finanziaria; l'accordo, in particolare, prevedeva la sospensione per 12 mesi, ovvero per 6 mesi, del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing rispettivamente «immobiliare» ovvero «mobiliare»; l'allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili; il contributo al rafforzamento patrimoniale delle imprese di piccole e medie dimensioni, prevedendo un apposito finanziamento o altre forme di intervento per chi realizzava processi di rafforzamento patrimoniale; il termine per l'accesso alla moratoria e' stato successivamente prorogato al 31 gennaio 2011; per le imprese italiane la moratoria e' stato un efficace strumento per alleviare le tensioni finanziarie conseguenti alla grave crisi che ha colpito tutte le economie occidentali; secondo uno studio di Intesa San Paolo sui dati dei bilanci aziendali del 2009, il 40 per cento delle imprese italiane ha chiuso l'esercizio in perdita e il 20 per cento non e' stato in grado di generare flussi di cassa; i dati al 30 settembre 2010 parlano di circa 180 mila imprese che hanno aderito alla moratoria, per un ammontare complessivo di 55 miliardi di euro di debiti sospesi; le imprese che hanno goduto della sospensione oggi non sono nella condizione di riprendere i pagamenti senza mettere a repentaglio il loro equilibrio finanziario; Confindustria ed Abi stanno studiando soluzioni per consentire un'uscita morbida dalla moratoria per le imprese che hanno ancora problemi di tensione finanziaria; presso il Ministero dell'economia e delle finanze e' stato costituito un tavolo tecnico che sta valutando eventuali nuove iniziative per favorire la maggiore capitalizzazione delle imprese e il riscadenzamento del debito verso il sistema bancario, nel rispetto delle normative vigenti e della concorrenza -: verso quali soluzioni si stia indirizzando il tavolo tecnico costituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze e quali siano i tempi di attuazione delle soluzioni a cui sta lavorando.(3-01421)





 
Cronologia
lunedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Alla Camera si svolge il dibattito sulle mozioni di sfiducia, presentate dai deputati Ghizzoni, Zazzera ed altri (1-00491) e dai deputati Buttiglione, Granata, Tabacci e Melchiorre (1-00533), nei confronti del Ministro per i beni e le attività culturali, senatore Sandro Bondi. Il 26 gennaio la Camera le respinge con 292 voti favorevoli, 314 contrari e 2 astenuti.



    Sandro Bondi Manuela Ghizzoni Daniela Melchiorre Bruno Tabacci Rocco Buttiglione Giuseppe Granata
martedì 25 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Egitto, al Cairo si svolge la prima manifestazione contro il regime del Presidente Hosni Mubarak. Migliaia di manifestanti, che reclamano pane, libertà e giustizia sociale, si riuniscono a Piazza Tahir, che diventerà il luogo simbolo della rivolta.

venerdì 11 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Egitto, dopo le manifestazioni di protesta che hanno visto milioni di egiziani in piazza in tutte le principali città del paese, il Presidente Mubarak lascia alla Giunta militare il governo del Paese.