Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04128 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110131
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04128 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI lunedi' 31 gennaio 2011, seduta n.426 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il 28 gennaio 2011, sono state arrestate 14 persone nell'ambito di un'operazione condotta dai carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) e dalla Guardia di finanza di Napoli, coordinata dalla procura della Repubblica di Napoli. Tra loro Marta Di Gennaro, ex vice di Guido Bertolaso alla protezione civile ed il prefetto Corrado Catenacci, ex commissario ai rifiuti della regione Campania; gli arresti sono dovuti all'accertamento dell'esistenza di un accordo illecito tra pubblici funzionari e gestori di impianti di depurazione campani che ha consentito, per anni, lo sversamento in mare di tonnellate di percolato in violazione delle norme a tutela dell'ambiente. Il percolato veniva immesso senza alcun trattamento nei depuratori dai quali finiva direttamente in mare, contribuendo ad inquinare un lunghissimo tratto di costa della Campania, dal salernitano fino al casertano; secondo notizie stampa dall'ordinanza, che conta un migliaio di pagine, emerge del resto che a molti era nota la gravita' della situazione e il potenziale pericolo per l'ambiente e la salute, ma che volutamente tutto questo non veniva fatto trapelare; per esempio, nella deposizione resa agli investigatori da Antonio De Santis, direttore generale del consorzio di gestione servizi di Avellino che gestisce alcuni impianti di depurazione e che fu incaricato di installare un impianto di pre-trattamento del percolato a Montesarchio e Villaricca, si legge: «In occasione di una riunione del 2007 fatta presso la discarica di Villaricca io contestai il fatto che i valori del percolato relativi al COD e all'ammoniaca oltre che agli sst e ai grassi erano tali per cui non si poteva ritenere che il percolato fosse prodotto solo da rifiuti solidi urbani e piuttosto che ci dovevano anche essere rifiuti di tipo industriale... La risposta fu quella di interrompermi, dicendo che di queste cose non si poteva parlare»; il chimico Antonio Pastena, che nel 2007 analizzo' il percolato della discarica di Villaricca, invece, racconta: «Allorquando io e altri tecnici notammo che con ordinanza commissariale gli impianti di depurazione dei reflui civili furono obbligati a ricevere il percolato di discarica rimanemmo francamente sbigottiti. Ricordo in particolare l'impianto di Nocera Inferiore, che era di piccole dimensioni e che non era collaudato»; la dirigente della protezione civile Marta Di Gennaro, si sarebbe espressa al telefono con Guido Bertolaso nel senso di modificare i documenti per riprendere a scaricare a Terzigno nonostante i divieti -: di quali informazioni disponga il Governo in merito ai fatti riferiti in premessa; se e quali azioni intenda promuovere nei confronti di propri esponenti e funzionari coinvolti nel disastro ambientale; se e quali azioni si intendano promuovere a tutela della salute e dell'ambiente nell'area compromessa dai fatti riferiti in premessa. (5-04128)