Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01429 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20110201
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01429 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 1 febbraio 2011, seduta n.427 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il 19 gennaio 2011 la Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati ha approvato la risoluzione n. 8-00103, con la quale si impegnava il Governo a: a) comprendere, nei limiti delle risorse disponibili, nell'ambito dell'intesa Stato-regioni sugli ammortizzatori sociali in deroga, una specifica attenzione a coloro che, collocati in cassa integrazione o in mobilita', hanno maturato l'eta' di pensione e sono in attesa dell'effettiva decorrenza del trattamento pensionistico; b) confermare comunque che le tutele riconosciute al lavoratore dall'articolo 18 della legge n. 300 del 1970 sono operanti anche nel periodo intercorrente tra la data di maturazione del diritto a pensione e quello dell'effettiva apertura della «finestra»; c) impartire istruzioni alle pubbliche amministrazioni affinche' tengano conto dei nuovi termini di decorrenza della pensione nei casi in cui decidano di avvalersi della facolta' di risolvere il rapporto di lavoro di quei soggetti che abbiano raggiunto il 40 o anno di servizio, cio' al fine di evitare che il pubblico dipendente debba restare un periodo ragguardevole senza stipendio e senza pensione; detta approvazione concludeva un lungo ed articolato lavoro svolto da tutti i componenti della Commissione, di maggioranza ed opposizione, sulle problematiche emerse a seguito dei recenti interventi legislativi del Governo in materia previdenziale; in particolare, i presentatori delle singole risoluzioni confluite poi nel testo unificato approvato, tra cui anche componenti del gruppo della Lega Nord, avevano sollevato il timore derivante dalla previsione contenuta nel decreto-legge n. 78 del 2010 della possibilita' di andare in quiescenza dopo un anno dal compimento dei prescritti requisiti anagrafici e contributivi, con il rischio di lasciare taluni soggetti privi di alcuna tutela reddituale; in quell'occasione il Ministro interrogato aveva dichiarato che: «allo stato, il Governo e' in grado di offrire una propria disponibilita', nei limiti delle risorse esistenti, in ordine alla definizione degli ammortizzatori sociali, nell'ambito dell'intesa Stato-regioni, per riconoscere la tutela a coloro che, collocati in cassa integrazione o in mobilita', hanno maturato l'eta' di pensione e sono in attesa della decorrenza del trattamento pensionistico, in continuita' con quanto stabilito con la recente approvazione della legge di stabilita'» -: se e quali iniziative il Governo abbia intrapreso in accordo con le regioni per dare seguito agli impegni assunti con la risoluzione di cui in premessa.(3-01429)