Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10684 presentata da DIMA GIOVANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110202
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10684 presentata da GIOVANNI DIMA mercoledi' 2 febbraio 2011, seduta n.428 DIMA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il regolamento comunitario 1967/2006 ha introdotto importanti novita' nel settore ittico e soprattutto una nuova normativa che ha reso piu' rigido l'espletamento delle attivita' di pesca; la scadenza delle deroghe previste dallo stesso regolamento comunitario e relative alle cosiddette «pesche speciali» (bianchetto, rossetto, cicerello) sta creando preoccupazione e disagi nelle marinerie nazionali e calabresi in particolare; questo particolare tipo di pesca rappresenta la principale fonte di guadagno di un gran numero di addetti che hanno la possibilita' di integrare il proprio reddito attraverso un'attivita' che, espletata da molti anni con l'utilizzo di attrezzature artigianali, coinvolge anche interi nuclei familiari che concorrono a formare l'ossatura del settore della piccola pesca che, come sappiamo, sta attraversando un evidente stato di crisi a causa dell'aumento dei costi di gestione che hanno determinato la chiusura di molte di queste attivita' e la conseguente espulsione dai bacini occupazionali di numerose unita' lavorative; il regolamento comunitario consentirebbe, sia pure razionalizzandone le attivita', di alleviare questo divieto innescando il meccanismo delle deroghe che si attuerebbe attraverso l'elaborazione di piani di gestione della pesca predisposti dagli Stati nazionali ed approvati dalla Commissione europea; il 14 gennaio 2011, sulla Gazzetta Ufficiale, e' stato pubblicato il decreto ministeriale 27 dicembre 2010 del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali recante «Adozione del Piano di Gestione Nazionale per le attivita' di pesca condotte con il sistema della sciabica da natante senza chiusura cosi' come definito dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera ii) del Regolamento (CE) n. 1967/2006» e lo stesso e' stato inviato alla Commissione europea per consentirle di presentare le proprie osservazioni; risulta evidente come le procedure amministrative legate all'approvazione della deroga per le «pesche speciali» siano particolarmente complesse perche' coinvolgono il Ministero, la Commissione europea e gli organismi consultivi della pesca; l'eventuale mancata concessione della deroga produrrebbe evidenti danni economia al sistema della piccola pesca tradizionale e speciale che ammonterebbero, per come quantificato dal Ministero, a circa 17 milioni di euro e che in Calabria si vive la situazione piu' critica perche' la maggior parte degli addetti del settore ittico si dedica a questo particolare tipo di pesca che coinvolge anche le proprie famiglie che pertanto vivono di questo unica attivita' -: quali iniziative il Ministro abbia avviato per richiedere, in attesa dell'approvazione del piano di gestione, la concessione delle deroghe per le «pesche speciali» e per far si' che la Commissione europea possa varare un provvedimento straordinario ed urgente che consenta di non perdere la campagna di pesca per il 2011. (4-10684)