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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04156 presentata da LOLLI GIOVANNI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110203

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04156 presentata da GIOVANNI LOLLI giovedi' 3 febbraio 2011, seduta n.429 LOLLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: a differenza di altri modelli sportivi nazionali, quello italiano ha una matrice organizzativa in cui il volontariato e' essenziale. Le tantissime associazioni sportive che caratterizzano il nostro movimento sportivo molto spesso si organizzano, dal punto di vista gestionale, attraverso la figura del dirigente volontario e «tuttofare»; persona di buona volonta' ma suo malgrado spesso non pienamente preparata a fronteggiare le problematiche sempre piu' complesse, determinate dai cambiamenti legislativi, economici e culturali che dal 1997 hanno fortemente ridisegnato l'inquadramento giuridico e fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche; le associazioni sportive dilettantistiche godono, infatti, di un particolare regime fiscale e di un sistema di regole specifico. Questa specificita' riconosciuta alle associazioni sportive dilettantistiche e' determinata dalla volonta' di sostenere un movimento fondamentale per la crescita sociale dei territori e che vede un enorme numero di volontari coinvolti; oltre 100.000 sono le associazioni sportive dilettantistiche del nostro Paese. Sono presenti in ogni quartiere delle nostre citta', dai piu' difficili ai centri storici, dalle citta' metropolitane ai piccoli paesi. Milioni di persone, ed in particolare giovani e anziani, sono coinvolti nel lavoro e nelle attivita' di queste associazioni che si basano sul lavoro volontario e sul coinvolgimento di famiglie, amici e simpatizzanti; in questi mesi l'Agenzia delle entrate ha avviato una capillare operazione di controllo e di verifica delle associazioni di promozione sociale. Qualsiasi controllo e' certamente un atto positivo poiche' mira a verificare la veridicita' delle attivita' anche a difesa delle organizzazioni stesse contro millantatori e falsi; il problema pero' e' che l'Agenzia delle entrate sta elevando centinaia e centinaia di multe per migliaia di euro contestando alle associazioni controllate, nella gran parte dei casi, banalissimi problemi di natura formale, contabilita' considerate incomplete o approssimate. Sono stati contestati, ad esempio, i simboli delle associazioni per i quali e' previsto che la dicitura Associazione sportiva dilettantistica sia scritta per esteso mentre sono stati riscontrati simboli con l'acronimo ASD, sono state contestate modalita' di convocazioni delle riunioni dei soci, tempistiche e iter meramente formali di comunicazioni; l'enorme numero di sanzioni previste dall'Agenzia delle entrate, in particolare per i problemi di tipo formale, rischia di mettere in seria difficolta' il mondo sportivo dilettantistico oltre che coinvolgere in prima persona i dirigenti sportivi ed in particolare i presidenti che, come previsto nel codice civile, hanno la responsabilita' solidale e illimitata per le obbligazioni assunte dall'associazione; oggi, quindi, si richiede ai dirigenti sportivi una competenza ed una preparazione sempre piu' specialistica, gravata da oneri sempre maggiori con responsabilita' civili e penali del loro operato; il tutto da ricondursi nel volontariato della loro azione, cosi come espressamente richiesto dagli statuti delle associazioni sportive. Questo volontariato, se lasciato solo, rischia di dover riconsiderare la propria gratuita disponibilita' -: se siano al corrente di questi fatti e se intendano assumere iniziati per verificare con l'Agenzia delle entrate la possibilita' di aprire un tavolo di confronto per affrontare il tema dei rilievi formali, burocratici e procedurali riscontrati nei controlli. (5-04156)

 
Cronologia
martedì 25 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Egitto, al Cairo si svolge la prima manifestazione contro il regime del Presidente Hosni Mubarak. Migliaia di manifestanti, che reclamano pane, libertà e giustizia sociale, si riuniscono a Piazza Tahir, che diventerà il luogo simbolo della rivolta.

venerdì 11 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Egitto, dopo le manifestazioni di protesta che hanno visto milioni di egiziani in piazza in tutte le principali città del paese, il Presidente Mubarak lascia alla Giunta militare il governo del Paese.