Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10733 presentata da ZACCHERA MARCO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110207
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10733 presentata da MARCO ZACCHERA lunedi' 7 febbraio 2011, seduta n.430 ZACCHERA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: con interrogazione parlamentare 4-00755 (alla quale non risulta essere stata data risposta) l'interrogante aveva sottolineato il caso del Maresciallo Antonio Ciavarelli del Co.Ce.R. Marina, destinato alla capitaneria di porto di Taranto al quale il giorno 7 giugno 2008, venivano «contestati gli addebiti» in seguito ad un rapporto disciplinare inviato dall'ammiraglio Rosati (capo del 1 o Reparto dello S.M.M.) su disposizione del Capo di Stato maggiore della Marina per un articolo scritto e apparso su siti internet ed alcuni organi di informazione dal titolo «Guardia Costiera l'unica arma, la buona volonta'»; quanto scritto dal maresciallo e le materie trattate riguardavano il pacchetto sicurezza ed in primo luogo la necessita' di dotare il personale ufficiale ed agente di polizia giudiziaria della Guardia costiera di sistemi idonei di difesa. Il motivo principale era la tutela fisica, giuridica, la professionalizzazione e indirettamente il trattamento economico, quindi materie che rientrano proprio in quelle della legge e dei regolamenti riguardanti la rappresentanza militare; Ciavarelli firmava l'articolo sia a titolo personale e sia come singolo delegato Co.Ce.R. e non a nome di un organo della rappresentanza. Per di piu' comunque, il decreto del Presidente della Repubblica del quale si contestava la violazione (articolo 590 del 1992), all'articolo 3 prevede che l'eccezione di divieto di rilascio di dichiarazioni ad organi di informazione sia per i soli componenti del Co.Ce.R.; tale azione dello Stato maggiore nei confronti del delegato Ciavarelli, risulta essere secondo l'interrogante un fatto potenzialmente intimidatorio che comporta pressioni psicologiche sui delegati, tali da mettere in discussione la validita' e legittimita' del mandato; quanto sopra e' anche confermato dai tantissimi attestati di solidarieta' e di stima provenienti dai piu' importanti sindacati di polizia, nonche' dalle forti prese di posizione dei singoli consigli di base, intermedi (capitanerie e Maridipart Taranto), delle sezioni Co.Ce.R. (compresa all'unanimita' quella della stessa Marina militare) oltre che quella decisa del Co.Ce.R. interforze che ha chiesto al Capo di Stato maggiore della difesa di bloccare immediatamente il provvedimento intervenendo a tutela del mandato; il personale delle capitanerie di porto nonostante le varie dipendenze funzionali da diversi dicasteri, prime fra tutte quella dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti (anche ambiente, interni, difesa, e altri), non hanno possibilita' di essere rappresentati a livello centrale ma sono solo come uno dei nove Co.I.R. (consiglio intermedio) all'interno della forza armata, eccezion fatta nelle rare circostanze di delegati come Ciavarelli che riescono ad essere eletti in ambito Co.Ce.R. Marina e, quindi, a ricevere la considerazione di tutto il personale Marina, non solo delle Capitanerie; se tale provvedimento dovesse permanere rappresenterebbe - a parere dell'interrogante - una grave limitazione della rappresentativita' in particolare del personale della guardia costiera che svolge attivita' non prettamente di difesa ma di polizia marittima (concorso al traffico di stupefacenti, sicurezza della navigazione, antimmigrazione clandestina, antiterrorismo nei porti, controlli sulla salubrita' e la filiera del pescato eccetera) con tutti i problemi di condizione militare e di tutela e che tale attributo comporta -: quale sia stato il proseguimento dell'iter del procedimento e quali azioni intenda eventualmente intraprendere il Ministro, affinche' non vengano messe in discussione le norme e la prassi consolidata del Consiglio centrale, in quanto si ritiene che il fatto non sussista perche' oggettivamente non si intravedeva, nell'articolo del delegato Ciavarelli, alcuna prevaricazione delle competenze della rappresentanza militare, nelle quali la sicurezza e il trattamento economico e la professionalizzazione rientrano a pieno, oltre alla facolta' di qualsiasi militare di esprimere il proprio pensiero (ex articolo 9 della legge n. 382 del 1978); se sia intenzione del Ministro della difesa far si' che al personale della guardia costiera possa essere riconosciuta finalmente una rappresentanza a livello centrale. (4-10733)