Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10800 presentata da BOSSA LUISA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110209
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10800 presentata da LUISA BOSSA mercoledi' 9 febbraio 2011, seduta n.432 BOSSA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il CIPE, con deliberazione n. 162 del 6 agosto del 1999, approvo' l'assegnazione definitiva del finanziamento di 19.665.000,00 euro per il restauro della reggia di Quisisana «considerato che, secondo le valutazioni del nucleo di valutazione e verifica del Ministero del tesoro, elemento fondamentale per il successo dell'iniziativa e' costituito, oltre che dalle opere di restauro, anche dall'avvio del Centro di restauro e formazione, che comporta la destinazione, da parte della regione Campania, delle risorse necessarie per gli interventi formativi»; le linee programmatiche dell'accordo di programma quadro tra il Ministero per i beni e le attivita' culturali e la regione Campania, firmato nel marzo 2001, prevedono che «l'ex Reggia di Quisisana, gia' restaurata con i fondi ex lege 64 dal Comune di Castellammare di Stabia, potra' essere adibita alla sede per lo sviluppo di un Centro di eccellenza per l'integrazione delle attivita' di ricerca applicate al patrimonio archeologico della Soprintendenza di Pompei»; il POR Campania 2000-2006, su proposta della soprintendenza archeologica di Pompei (oggi confluita nella soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei), ha finanziato nel piano di intervento grande attrattore culturale «Pompei-Ercolano e sistema archeologico vesuviano» l'intervento identificato come «F SAR CST 001 - Centro di eccellenza per le tecnologie di conservazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali», del costo di 2.427.347,42 euro, ubicato presso il palazzo reale di Quisisana; in data 11 aprile 2008 e' stato siglato a Roma, presso l'ufficio del segretario generale del MiBAC, 3 il protocollo d'intesa per la istituzione della sede distacca di Castellammare di Stabia dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro (ISCR), sottoscritto da MiBAC, ISCR, direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Campania, regione Campania, provincia di Napoli, citta' di Castellammare di Stabia; il finanziamento CIPE (delibera n. 162/1999) e' espressamente finalizzato, in maniera vincolante, ad ospitare una scuola nazionale di restauro, al servizio anche delle limitrofe aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Stabiae e Oplontis, cosi' come da progetto congiuntamente redatto dal comune di Castellammare di Stabia e dalla soprintendenza archeologica di Pompei (oggi soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei), e che lo stesso CIPE con delibera n. 83 del 2007 assegno' ulteriori risorse alla regione Campania per realizzare il museo archeologico di Stabiae all'interno del complesso del Quisisana; in data 2 dicembre 2009 fu sottoscritta in Napoli, presso la sede della direzione regionale per i beni culturali e il paesaggio della Campania, la «Convenzione tra Ministero per i beni e le attivita' culturali, Regione Campania, Provincia di Napoli, Citta' di Castellammare di Stabia e Universita' Suor Orsola Benincasa di Napoli per la costituzione di un Gruppo di lavoro tecnico per la elaborazione di un progetto di utilizzo e gestione del Palazzo reale di Quisisana»; in data 22 gennaio 2010 il Gruppo di lavoro tecnico di cui alla succitata convenzione ha consegnato il documento «Progetto di utilizzo e gestione del Palazzo reale di Quisisana», corredato di verbale, allegati e tavole grafiche; detto «Progetto di utilizzo e gestione del Palazzo reale di Quisisana» e' stato approvato con successiva convenzione siglata in data 25 gennaio 2010 presso la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania e prevede la nascita della scuola di alta formazione in restauro gestita dall'universita' S. Orsola Benincasa di Napoli e della sede distaccata dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma, nonche' il museo archeologico di Stabiae, e una sede dell'enoteca regionale della Campania. I costi di investimento programmati sono: laboratori scuola di restauro = 1.550.767,00 euro; allestimento museo (concorso di idee + lavori) = 1.560.000,00 euro; sistemazione accessi, parcheggi e parco = 6.000.000,00 euro; allestimento enoteca regionale = 200.000,00 euro; detta convenzione fissava entro il 31 dicembre 2010 la data convenuta per la individuazione del soggetto gestore del Quisisana; dal 1997 l'Antiquarium statale stabiano di Castellammare di Stabia e' chiuso al pubblico, a seguito della decisione della soprintendenza archeologica di Pompei (oggi soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei) relativa all'agibilita' dei locali. Da quel momento, la soprintendenza archeologica ha mantenuto in sede i reperti della collezione stabiana e ha assicurato, come assicura, la vigilanza e custodia dei reperti; piu' volte, in questi anni organi di stampa, associazioni e cittadini hanno lamentato lo stato di abbandono in cui versava e versa il patrimonio archeologico locale, e il comune di Castellammare di Stabia fino all'anno 2010 ha sollecitato la individuazione di una soluzione definita per la musealizzazione dei reperti dell'antica Stabiae, prima destinando a tale scopo la Villa Gabola, e poi individuando, d'intesa con Ministero dei beni culturali, regione Campania e provincia di Napoli tale sede nella reggia di Quisisana. Il museo di Stabiae dovra' essere costituito a partire dalla collezione dell'antiquarium stabiano, costituita dai reperti provenienti dall'ager stabianus (recuperati nel corso degli scavi condotti tra 1950-1970 e nelle ultime campagne di scavo) e dei reperti provenienti dai sotterranei del duomo (recuperati negli anni 1876-1879), e dai materiali provenienti dagli scavi borbonici e da altri recuperi successivi conservati al museo nazionale di Napoli (sec. XVIII-XX), cosi' come va valutata la possibilita' e l'opportunita' di includere anche i reperti paleocristiani provenienti dagli scavi ottocenteschi della cattedrale, se coerenti con la missione comunicazionale del museo di Stabiae; destano seria preoccupazione le condizioni in cui versano i reperti stabiani stipati nei locali dell'antiquarium statale di Castellammare di Stabia, in via Marco Mario, mentre i preziosi affreschi romani sono stati inviati in giro per il mondo per mostre ed esposizioni invero costose, senza che vi sia stato analogo impegno per allestire in maniera permanente la collezione museale in citta'; e' imminente la conclusione dei lavoro di restauro del palazzo reale di Quisisana, con la consegna dell'immobile al comune, e occorre pertanto immediatamente assicurarne l'uso per i fini e le destinazioni previste dal finanziamento CIPE e dagli accordi sottoscritti; per l'avvio delle attivita' della scuola di alta formazione in restauro da parte dell'universita' Suor Orsola Benincasa il consiglio comunale in data 6 febbraio 2010 ha approvato lo schema di comodato d'uso gratuito da sottoscriversi tra il rettore pro tempore dell'universita' Suor Orsola Benincasa di Napoli e il dirigente del settore cultura del comune di Castellammare di Stabia; il MiBAC, la regione Campania e la provincia di Napoli hanno individuato nel palazzo reale di Quisisana il centro regionale di restauro di riferimento per l'intera regione Campania; la scuola di alta formazione per il restauro viene gestita dall'universita' Suor Orsola Benincasa di Napoli, con corsi quinquennali e rilascio di una laurea al termine del ciclo di studi, con laboratori di restauro e aule didattiche, in collaborazione con l'istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma. Detta scuola universitaria si avvale della diretta collaborazione della direzione regionale del MiBAC per quanto attiene alle attivita' formative sul campo. Il MiBAC assicura il piu' ampio e totale sostegno scientifico ai programmi e alle attivita' che si andranno a realizzare nel Quisisana, e ha ribadito la completa disponibilita' dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma a provvedere all'attivazione di una propria sede distaccata con compiti di formazione (SAF) che interagisca con la scuola di restauro UNISOB non appena saranno individuati idonei sostegni economici da parte degli enti locali, in attuazione del Protocollo d'intesa sottoscritto in Roma l'11 aprile 2008 tra MiBAC, ISCR, regione Campania, provincia di Napoli e comune di Castellammare di Stabia; a fronte del totale inutilizzo della struttura per i fini di cui ai finanziamenti CIPE, dal 28 al 30 gennaio 2011 si e' svolta nei locali del palazzo reale di Quisisana una rassegna commerciale dedicata al mondo dei matrimoni denominata «Tra Sogni e realta'», organizzata da una societa' con il patrocinio del comune di Castellammare di Stabia, senza il coinvolgimento del MiBAC; in data 15 gennaio 2011 il sindaco pro tempore di Castellammare di Stabia ha dichiarato alla stampa cosi come riportato sul sito istituzionale del comune di Castellammare di Stabia (www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it): «Guarderei con grande attenzione a una proposta, da parte di una primaria catena alberghiera, di livello internazionale, ovviamente, che facesse - in tutto, o in parte - della Reggia di Quisisana una stazione del lusso e del benessere in grado di intercettare i flussi turistici d'e'lite sia in Italia che all'estero»; in data 29 gennaio 2011 lo stesso sindaco, cosi come riportato sul sito istituzionale del comune di Castellammare di Stabia (www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it), ha affermato di voler ricorrere a un non meglio precisato «concorso internazionale di idee» sulla reggia di Quisisana «per valutare le migliori proposte capaci di renderne virtuosa la gestione» -: quali iniziative intenda assumere il Governo al fine di dar seguito e piena attuazione agli accordi e consentire la valorizzazione del palazzo reale di Quisisana, a partire dalla istituzione della sezione distaccata dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro e dalla riapertura dell'Antiquarium stabiano di Castellammare di Stabia; quali iniziative intenda assumere altresi' per garantire la giusta finalizzazione del finanziamento CIPE, invero eluso ove mai il proprietario del bene (il comune di Castellammare di Stabia) persistesse nelle posizioni recentemente (gennaio 2011) espresse dal sindaco; quali iniziative di competenza intenda assumere per evitare che l'edificio restaurato con fondi CIPE sia dato in uso a privati per attivita' ricettive e commerciali; quando il Ministro per i beni e le attivita' culturali intenda emanare proprio decreto per l'istituzione nella citta' di Castellammare di Stabia la sezione distaccata della scuola di alta formazione e studio dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro e quali misure intenda assumere per assicurare il pieno e regolare funzionamento della stessa, atteso che detta scuola e la concomitante presenza diretta dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro nell'area vesuviana sarebbe di grande importanza per la non piu' rinviabile azione di restauro e manutenzione programmata dei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplontis, Boscoreale, Poggiomarino, Somma Vesuviana e dell'intera area sorrentino-vesuviana, esigenza resasi manifesta a tutti a seguito del crollo a Pompei della Schola Armaturarum del 6 novembre 2010; quali urgenti iniziative intenda assumere per la riapertura al pubblico della preziosa raccolta di reperti archeologici dell'antica Stabiae, costituita dall'antiquarium statale di Castellammare di Stabia, aperta nell'anno 1959 e chiusa al pubblico dal 1997, anche al fine di assicurare la piu' ampia e totale tutela, conservazione e valorizzazione degli ottomila reperti inventariati; quali iniziative il Governo intenda assumere per garantire il rispetto degli accordi assunti anche con gli enti territoriali e locali di riferimento; quali ulteriori risorse finanziarie possono essere attivate, anche a valere su fondi comunitari, per rendere pienamente operativo il complesso del Quisisana. (4-10800)