Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10844 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110215
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10844 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 15 febbraio 2011, seduta n.434 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: venerdi' 28 gennaio 2011, l'interrogante ha visitato la casa circondariale di Genova-Marassi assieme ad Irene Testa (segretaria dell'associazione Il detenuto ignoto), Alessandro Rosasco (membro del comitato nazionale di Radicali italiani), Susanna Mazzucchelli (segretaria dell'associazione Radicali Genova) e Stefano Petrella (segretario del gruppo radicale Adele Faccio); la delegazione e' stata accompagnata dal direttore, (dottore Salvatore Mazzeo; dalla visita di sindacato ispettivo e' emerso il seguente quadro: nel carcere di Genova-Marassi sono presenti 726 detenuti rispetto ad una capienza regolamentare di 466 posti; 219 sono nella I sezione, 312 nella II, 20 nella III sezione a custodia attenuata, 36 nella IV, 45 nella V, 94 nella VI sezione, cioe' nel CDT (centro diagnostico terapeutico) dove e' ubicato anche il reparto HIV che ospita 19 detenuti; 7 detenuti, al momento della visita, sono ricoverati presso l'ospedale cittadino; nelle celle concepite per ospitare 4 detenuti, sono in realta' presenti dalle 7 alle 9 persone; nell'istituto sono presenti anche alcuni ergastolani; i detenuti tossicodipendenti sono 300 e si trovano dislocati nelle diverse sezioni; i casi psichiatrici sono in aumento, il 50 per cento dei detenuti fa uso di psicofarmaci, 20 detenuti sono in regime di stretta sorveglianza perche' casi psichiatrici gravi; gli stranieri costituiscono il 60 per cento della popolazione detenuta e sono soprattutto magrebini, rumeni, albanesi e sudamericani; meno del 10 per cento dei detenuti ha accesso alle attivita' lavorative: per l'esattezza si tratta di 66 persone che si dividono 33 posti di lavoro ruotando ogni 15 giorni, ragione per cui, quasi tutti i reclusi trascorrono in celle sovraffollate almeno 19 ore della loro giornata essendo peraltro notevolmente ridotte sia le attivita' scolastiche che quelle sportive; gli agenti di polizia penitenziaria registrano un deficit di organico di 60 unita'; questa carenza, oltre che a ripercuotersi sulle condizioni di lavoro oltremodo stressanti, limita notevolmente le attivita' trattamentali dei detenuti; inoltre, non vengono mai rimpiazzati gli agenti piu' anziani che vanno in pensione; gli educatori sono solo 7 mentre ne servirebbero almeno il doppio; anche gli psicologi sono insufficienti e in particolare il servizio «nuovi giunti» ha subito un forte degrado dopo il passaggio della sanita' penitenziaria alle ASL e nessuna garanzia e' all'orizzonte per il rinnovo della convenzione che scadra' fra sei mesi; quanto alla sanita', il passaggio di competenze alla ASL ha comportato non pochi problemi; infatti il personale preesistente e' stato interamente sostituito disperdendo cosi' un patrimonio di competenze specifiche che si erano formate negli anni; il servizio infermieristico fornito dalla cooperativa Il Gabbiano e' discontinuo e con difficolta' da parte del personale che non viene pagato con regolarita'; con la legge n. 199 del 2010 sonousciti dal carcere di Marassi, per beneficiare della pena alternativa della detenzione domiciliare, 12 detenuti; nella casa circondariale di Marassi non vige il regolamento interno previsto dal secondo comma dell'articolo 32 della legge n. 354 del 1975; il direttore informa la delegazione che il testo redatto e' al vaglio del magistrato di sorveglianza; l'8 febbraio 2010 Ciprian Florin Gheorghita, 25 anni, romeno, e' stato trovato agonizzante nel bagno della sua cella, con accanto un sacco nero di plastica che emanava ancora gas butano, ed e' morto poco dopo nell'infermiera mentre provavano a rianimarlo -: se sia a conoscenza di quanto scritto in premessa; in che modo intenda attivarsi e in quali tempi per superare gli evidenti problemi di sovraffollamento del carcere di Marassi; in che modo intenda ripristinare il fondo per il lavoro in carcere dei detenuti, visto che nelle condizioni attuali, solo un'estrema minoranza di loro ha la possibilita' di svolgere un attivita', peraltro poco qualificante, all'interno dell'istituto; in che tempi verra' ripristinato l'organico degli agenti di polizia penitenziaria, degli educatori e degli psicologi; cosa si intenda fare per vigilare affinche' venga garantito il diritto alla salute dei detenuti tenuto presente l'alto numero di tossicodipendenti e di casi psichiatrici; in particolare, quali notizie ulteriori dispongano il Ministro della giustizia e il Ministro della salute sulla morte del giovane rumeno, se siano stati messi in atto tutti gli accorgimenti del caso vista la sua condizione di tossicodipendenza e se il Ministro della giustizia intenda avviare un'indagine amministrativa interna al carcere per individuare eventuali responsabilita'; quanti dei 19 reclusi nel reparto HIV siano nello stadio di AIDS conclamato; in che tempi verra' sanata la violazione normativa riguardante l'inesistenza di un regolamento interno all'istituto. (4-10844)