Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04211 presentata da OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110215
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04211 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO martedi' 15 febbraio 2011, seduta n.434 OLIVERIO, LARATTA, LAGANÀ FORTUGNO e LO MORO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: per contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favoirire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle citta' caratterizzati da degrado urbano e sociale, l'articolo 1, comma 340, della legge finanziaria per il 2007, successivamente modificato dall'articolo 2, comma 561, della legge finanziaria per il 2008, ha previsto l'istituzione di zone franche urbane (ZFU), a tal fine costituendo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico un apposito fondo, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 per il finanziamento di programmi di intervento da realizzarsi nelle ZFU; i commi da 341 a 341-quater del medesimo articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, individuavano le agevolazioni di cui potevano beneficiare le piccole imprese e le microimprese allocate nelle ZFU; l'avvio degli incentivi per le zone franche urbane era subordinato all'emanazione di un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per la definizione del massimale di esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, nonche' di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze che, a norma del comma 341-quater del citato articolo 1, avrebbe dovuto definire le condizioni, i limiti e le modalita' di applicazione delle agevolazioni fiscali per le ZFU; altri adempimenti gravavano sul CIPE, che, a seguito di una modifica della disciplina delle ZFU disposta dalla legge n. 244 del 2007, avrebbe dovuto provvedere alla definizione dei criteri per l'allocazione delle risorse e per l'individuazione e selezione delle ZFU, nonche', successivamente, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, alla perimetrazione delle singole ZFU e alla concessione del finanziamento a sostegno dei programmi di intervento; l'efficacia delle agevolazioni era altresi' subordinata all'autorizzazione della Commissione europea; quasi tutte le istituzioni e le amministrazioni coinvolte hanno provveduto ad adempiere alle prescrizioni di legge, affinche' le zone franche e le previste agevolazioni fossero avviate nei tempi previsti, e in particolare: la Commissione europea ha dichiarato tale regime di aiuto compatibile con l'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del Trattato con la decisione C(2009)8126 del 28 ottobre 2009 (aiuto di Stato n. 346/2009 - Italia); il Cipe, con delibera 30 gennaio 2008, n. 5, ha definito i criteri e gli indicatori per l'individuazione e la delimitazione delle ZFU, il cui numero e' stato inizialmente determinato in 18 ed elevato poi a 22 dalla delibera CIPE n. 14 del 2009; con l'allegato alla delibera n. 14 sono stati identificati i confini delle ZFU attraverso l'elenco delle sezioni censuarie; il Ministero dello sviluppo economico, con circolari del 26 giugno 2008 (Gazzetta Ufficiale n. 155/2008 e Gazzetta Ufficiale n. 164/2008), emanate dal competente dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione, ha definito i contenuti e le modalita' di presentazione delle proposte progettuali delle amministrazioni comunali, nonche' l'anno di riferimento per il calcolo della percentuale di popolazione residente nelle ZFU rispetto al totale della popolazione residente nell'area urbana interessata; viceversa, non risulta mai emanato il previsto decreto da parte del Ministero dell'economia e delle finanze che avrebbe dovuto definire i criteri per l'attribuzione delle risorse assegnate alle ZFU e gia' ripartite; le risorse del 2008, del 2009 e del 2010 rischiano di andare in economia e di essere riassegnate all'entrata del bilancio dello Stato; la dotazione annua per ciascuna ZFU e' stata attribuita per il 60 per cento secondo un criterio di dimensione demografica e per il 40 per cento secondo l'intensita' di disagio economico e sociale, al netto dell'attribuzione a ciascuna ZFU di un contributo annuo, in misura fissa, pari a 750.000 euro, quale base di accesso al beneficio identica per tutte le ZFU; le risorse stanziate per il 2008 (50 milioni) e quelle per il 2009 (49.955.833 euro) con i citati criteri assegnano a Crotone, in Calabria, 2.429.492 per il 2008 e 2.427.278 per il 2009, somme inferiori, ad esempio, a quelle previste per Massa-Carrara (2.604.060 nel 2008 e 2.601.616 nel 2009) che, pur essendo la provincia toscana meno ricca, registra comunque un reddito annuo di 18.038 euro pro capite, una condizione molto diversa da quella di Crotone, che per livello di reddito pro capite (11.061 euro nel 2009) si colloca costantemente all'ultimo posto nella graduatoria delle 103 province italiane; Crotone, peraltro, ha dimostrato, in passato, di avere le risorse umane per reagire a una condizione di storica arretratezza: tra il 1995 e il 2002 la stessa Crotone ha registrato il piu' alto tasso medio di sviluppo del prodotto interno lordo pro-capite, cioe' in media, la creazione maggiore di valore aggiunto rispetto al resto d'Italia nell'arco di soli sette anni; il 19 gennaio 2011, e' stata organizzata a Crotone una manifestazione nazionale che ha visto scendere in piazza le 22 citta' che fanno parte delle ZFU; all'iniziativa ha partecipato anche un camper che, con un tour itinerante - partito da Matera in gennaio - ha promosso una campagna di sensibilizzazione per stimolare il Governo nazionale ad emanare i necessari provvedimenti di attuazione; l'avvio della zona franca urbana per la citta' di Crotone e per tutta la provincia e' una condizione essenziale per il rilancio di un territorio che ha vissuto l'unico processo di industrializzazione della Calabria e che ora, con la perdita della struttura produttiva che e' stata per lungo tempo il fiore all'occhiello della Calabria e dell'intero Mezzogiorno, soffre una lacerante crisi economica e sociale, con un drammatico livello di disoccupazione; l'iniziativa del 19 gennaio 2011 e' stata una circostanza solenne ed esemplare di unita' di intenti tra tutte le ZFU, che rafforza Crotone e le sue prospettive di sviluppo -: quali urgenti iniziative il Ministro interrogato intenda intraprendere: a) per provvedere all'emanazione del previsto decreto ministeriale che, a norma del comma 341-quater dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, e' essenziale per definire le condizioni, i limiti e le modalita' di applicazione delle agevolazioni fiscali per le zone franche urbane; b) per rimuovere le cause effettive della mancata attivazione delle agevolazioni fiscali e contributive previste per il sostegno delle attivita' imprenditoriali e dei lavoratori delle zone franche; c) per mantenere in bilancio le risorse assegnate 2008, 2009 e 2010 che, non essendo impegnate al termine dell'esercizio, rischiano di andare in economia; d) per disporre l'immediata erogazione ai beneficiari delle risorse assegnate anche per favorire, come avvenuto in altre citta' europee sede di zone franche urbane, l'attrazione di nuovi investimenti e l'insediamento di nuove attivita' economiche. (5-04211)