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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10870 presentata da MISIANI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110215

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10870 presentata da ANTONIO MISIANI martedi' 15 febbraio 2011, seduta n.434 MISIANI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: lo svincolo e il casello autostradale di Dalmine (Bergamo) rientravano tra gli interventi da realizzare da parte di Autostrade concessioni e costruzioni spa nell'ambito della convenzione sottoscritta con l'ANAS il 4 agosto 1997; la Conferenza di servizi per l'approvazione del progetto per la realizzazione della quarta corsia autostradale del tratto Milano-Bergamo della A4 ha stabilito che lo spostamento del casello autostradale di cui sopra, affidato ad Autostrade per l'Italia spa, fosse avviato per poter essere completato in corrispondenza con l'entrata in esercizio della nuova tangenziale sud di Bergamo; il 18 dicembre 2006 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Lombardia, l'ANAS e la provincia di Bergamo hanno firmato un accordo per la realizzazione di una serie di infrastrutture in provincia di Bergamo nel quadro del programma decennale ANAS 2003-2012. In tale accordo e' prevista la progettazione, il finanziamento e la realizzazione della tangenziale sud di Bergamo. Lo spostamento del casello di Dalmine e' stato inserito nel I lotto, 2 o stralcio dei lavori, nel tratto Treviolo-Stezzano; la tangenziale sud e' stata progettata tenendo in considerazione il progetto preliminare presentato dalla Societa' autostrade, che prevedeva la demolizione dell'attuale casello e il suo spostamento a sud-est della A4, a nord del cimitero di Sabbio e al confine con il territorio di Stezzano, garantendo l'ingresso e l'uscita dal casello attraverso una bretella di collegamento con il rondo' di snodo della tangenziale sud; in sede di definizione del nuovo testo di «convenzione unica» sottoscritta il 12 ottobre 2007 e approvata dal decreto-legge n. 59 del 2008, ANAS e Autostrade per l'Italia spa (Aspi) hanno valutato «a fronte del non ancora consolidato scenario infrastrutturale, con particolare riferimento al tracciato e alla realizzazione della Pedemontana, di stralciare l'intervento, destinando il relativo impegno di spesa ad altri interventi di piu' immediata realizzazione. Al ricrearsi dei presupposti per la realizzazione dell'intervento, ANAS spa, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, potra' richiedere ad Autostrade per l'Italia spa di svilupparne la progettazione e valutarne congiuntamente l'inserimento nell'ambito degli impegni di convenzione; il 6 febbraio 2010 a Cassano Magnago (Varese) e' stato aperto il primo cantiere della Pedemontana. È in corso la gara per la tratta bergamasca, da Vimercate a Osio Sotto. Il tracciato della Pedemontana e' definitivo e non presenta alcun legame progettuale o realizzativo con il casello autostradale di Dalmine; il 23 marzo 2010 e' stato inaugurato il tratto Treviolo-Stezzano della nuova tangenziale sud e il 12 luglio 2010 la provincia di Bergamo ha deliberato il completamento del tratto Zanica-Stezzano; lo scenario infrastrutturale e' dunque ormai delineato. Sussistono dunque i presupposti sopra citati per la realizzazione del nuovo casello autostradale di Dalmine; in assenza dello spostamento del casello il sottopasso della ex strada statale 525, pur realizzato, e' inutilizzabile. Di conseguenza il flusso in entrata e uscita dall'attuale casello - ben 22 mila veicoli al giorno, il 23 per cento dei quali sono mezzi pesanti - si incolonna in una bretellina di collegamento stretta e poco illuminata, per poi riversarsi nella rotatoria della ex statale 525, aggravando fortemente la congestione del traffico; il 7 febbraio 2011 si e' svolto a Roma un incontro tra Autostrade per l'Italia spa, il sindaco e l'assessore all'urbanistica del comune di Dalmine. Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, i vertici di Aspi avrebbero affermato che l'opera «non e' una priorita'» e «i soldi non ci sono»; secondo il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010, il Gruppo Atlantia, la holding che detiene il 100 per cento del capitale sociale di Autostrade per l'Italia spa, nei primi nove mesi del 2010 ha registrato ricavi per 2 miliardi e 838 milioni di euro (+9,2 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2009) e utili per 576 milioni (+32,3 per cento). A decorrere dal 1 o gennaio 2010 Autostrade per l'Italia spa ha applicato un aumento tariffario pari a +2,4 per cento -: se e quali il Ministro intenda assumere nei confronti di Autostrade pre l'Italia spa per sollecitare la realizzazione del nuovo casello autostradale di Dalmine e del raccordo con la nuova tangenziale sud di Bergamo, alla luce delle problematiche sopra evidenziate e del mutato quadro infrastrutturale della zona. (4-10870)

 
Cronologia
venerdì 11 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Egitto, dopo le manifestazioni di protesta che hanno visto milioni di egiziani in piazza in tutte le principali città del paese, il Presidente Mubarak lascia alla Giunta militare il governo del Paese.



mercoledì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 4 astenuti, l'emendamento 1.900 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie (S. 2518), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.