Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01470 presentata da BINETTI PAOLA (UNIONE DI CENTRO) in data 20110216
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01470 presentata da PAOLA BINETTI mercoledi' 16 febbraio 2011, seduta n.435 BINETTI e BUTTIGLIONE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: lo scrutinio dello storico referendum di autodeterminazione (9-15 gennaio 2011) ha fatto del Sud Sudan il piu' giovane Stato indipendente della comunita' internazionale; di fatto il referendum per l'indipendenza del Sud ha ottenuto il 99 per cento delle preferenze; cio' nonostante nelle settimane seguenti ci sono stati numerosi scontri a fuoco tra l'esercito e le truppe ribelli, solo negli ultimi giorni; il 12 febbraio 2011 negli scontri armati tra le truppe regolari del Sud Sudan e le truppe ribelli, guidate dall'ex generale George Athor, si sono registrate oltre 100 morti e altrettanti feriti gravi. Il giorno dopo, il 13 febbraio sono proseguiti gli scontri a fuoco con almeno altri 25 morti e un centinaio di feriti gravi; la zona delle violenze coinvolge la regione amministrativa di Jonglei, la piu' popolosa del Sud Sudan, e ha interessato in modo speciale le citta' di Fangak e Dor; gli scontri sempre piu' intensi di questi giorni mettono a nudo i gravi problemi della sicurezza nella regione, cancellando l'ottimismo suscitato dal risultato del referendum; Omar el-Bashir, presidente del Sudan, ha promesso rispetto e sostegno per quanto deciso dai cittadini del Sud-Sudan, ma di fatto non riesce a controllare la situazione e ci sono concreti sospetti che da Khartum si cerchi di alimentare il disagio interno al giovane Paese sostenendo i ribelli organizzati in una sorta di esercito parallelo, che si e' autoproclamato Esercito di liberazione del popolo sudanese (SPLA). Da Khartum giungerebbero loro armi e mezzi di sussistenza; l'alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati ha chiesto 53 miliardi di dollari per sostenere il rientro a casa di 800.000 persone e per favorire i ricongiungimenti familiari e il recupero dei beni personali, casa, terre, e altro. Attualmente inoltre sono oltre 20.000 i cittadini del Sud Sudan bloccati a Khartum e impossibilitati a raggiungere la loro nuova destinazione -: se non ritenga urgente riconoscere il giovane Stato del Sud Sudan per favorire i processi di pacificazione del Paese e l'acquisizione di risorse internazionali per la ricostruzione del Paese; se non sia urgente intervenire con trattative diplomatiche per offrire al Sud Sudan da parte dell'Italia gli aiuti necessari a riorganizzare in modo autonomo la struttura di Paese libero e democratico, attraverso scambi di tipo culturale che offrano consulenze in questa fase iniziale per scrivere la Costituzione e stipulare accordi internazionali, scambi commerciali e altro.(3-01470)