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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01480 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20110222

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01480 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 22 febbraio 2011, seduta n.437 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: i passi carrai rientrano nella fattispecie degli «accessi e diramazioni» e consistono in interventi sull'infrastruttura viaria che consentono immissioni di veicoli da e verso un'area privata laterale e come tali esulano dall'uso ordinario della strada, concretandone un uso eccezionale che deve, quindi, essere assentito, mediante apposito provvedimento, dall'ente proprietario della strada interessata, che nel caso ci si riferisca alla rete stradale di interesse nazionale e' Anas s.p.a., ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 143 del 1994, richiamato dall'articolo 7, comma 2, del decreto-legge n. 138 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 178 del 2008; i cittadini e le attivita' che risiedono fuori dal cartello di centro abitato sono costretti a pagare, quindi, la tassa sui passi carrai, trovandosi cosi', di fatto, a pagare due volte le tasse sulle strade: sia, ordinariamente, per la manutenzione delle strade urbane, sia, straordinariamente, per la manutenzione delle strade regionali e statali; l'articolo 55, comma 23, della legge n. 449 del 1997, relativamente ai cosiddetti passi carrai, prevede che: «Le entrate proprie dell'Ente nazionale per le strade, ente pubblico economico, derivanti dai canoni e dai corrispettivi dovuti per le concessioni e le autorizzazioni (...) sono aggiornate ogni anno e in sede di primo adeguamento, l'aumento richiesto a ciascun soggetto titolare di concessione o autorizzazione non puo' superare il 150 per cento del canone o corrispettivo attualmente dovuto»; successivamente l'Anas s.p.a. avrebbe interpretato la norma secondo cui il limite del 150 per cento valeva solo per il primo anno di applicazione, mentre per gli anni successivi il canone sarebbe dovuto sulla base di parametri individuati dall'Anas stessa; nel 2003, in base alla legge n. 449 del 1997, sono iniziati, in base alle nuove tabelle e coefficienti di calcolo, gli aumenti unilaterali da parte dell'Anas del canone sui passi carrai che hanno comportato aumenti discrezionali, che per qualche attivita', in Veneto, sono arrivati anche all'8.000 per cento: un cittadino privato costretto a pagare centinaia di euro e un'attivita' commerciale migliaia di euro per accedere ad una strada; il difensore civico di Padova ha riscontrato, nella legge n. 449 del 1997, aspetti di «vessatorieta', iniquita', nonche' contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento giuridico», giudizio poi condiviso dal difensore civico della regione Veneto; il provvedimento annuale di determinazione dei canoni Anas ha natura discrezionale, perche' da' un contenuto numerico ai parametri indicati, genericamente, nell'articolo 27, comma 8, del codice della strada e questo comporta una notevole difformita' di trattamento da compartimento a compartimento e, quindi, una conseguente alterazione della concorrenza; molti cittadini che hanno l'accesso della propria abitazione su strade Anas hanno ricevuto richieste di pagamento di canoni molto elevati, ormai quintuplicati rispetto all'origine e diversificati senza apparente motivo, come nel caso degli accessi sulla via Romea tra Venezia e Chioggia; la problematica della disparita' di calcolo dei canoni richiesti e delle conseguenze che essa provoca e' stata sollevata piu' volte attraverso proteste e ricorsi, nonche' interrogazioni parlamentari e ordini del giorno, ma tutte le iniziative non hanno prodotto alcun effetto -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per porre fine alla disparita' di trattamento che subiscono i cittadini e le imprese da parte della societa' Anas nelle modalita' di calcolo del canone dovuto per i passi carrai, anche intervenendo con gli appositi strumenti normativi sulle disposizioni di legge che affidano alla societa' medesima piena discrezionalita' per il computo degli importi, nonche' fissando criteri e modalita' che impongano che gli incrementi dei canoni non superino l'andamento dell'inflazione. (3-01480)





 
Cronologia
venerdì 18 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    In Libia si estende la ricolta contro il regime del colonnello Gheddafi. Gli insorti prendono Bengasi e costituiscono un Consiglio nazionale di transizione, che la Francia riconosce come unico rappresentante legittimo del Paese.



venerdì 25 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 287 contrari, l'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie (C. 4086), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.