Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01488 presentata da ROSATO ETTORE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110225
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01488 presentata da ETTORE ROSATO venerdi' 25 febbraio 2011, seduta n.440 ROSATO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: vi e' forte preoccupazione e angoscia per quanto sta avvenendo in Libia, in un momento in cui e' assai difficile prevedere con esattezza l'evoluzione della grave situazione che sta vivendo il popolo libico; gli ultimi avvenimenti sono particolarmente allarmanti anche alla luce del fatto che l'Italia rappresenta non solo il Paese della sponda nord del Mediterraneo piu' vicino alla Libia, collocandosi a poche miglia di distanza dal questo Paese, ma anche il primo partner commerciale dei vicini libici, con un volume d'affari assai rilevante e tale da coinvolgere non solo grandi imprese come l'Eni, ma anche una gran numero di piccole e medie imprese italiane, specie nel settore delle infrastrutture, che proprio perche' di dimensioni ridotte saranno particolarmente vulnerabili a fronte degli avvenimenti in corso, con pesanti conseguenze anche in termini occupazionali per centinaia di lavoratori italiani; del resto nel corso di un'informativa urgente sugli avvenimenti in corso in Libia, tenutasi il 23 febbraio 2011 alla Camera dei deputati, lo stesso Ministro degli affari esteri Frattini, ha affermato che «l'impatto sara' sicuramente piu' duro per il settore nazionale delle infrastrutture», poiche' in Libia sono impegnate imprese italiane che operano in lavori per circa 4 miliardi di euro di fatturato; il Governo italiano ha recentemente promosso presso il Ministero degli affari esteri l'attivazione di un tavolo-Tunisia, al quale hanno partecipato lo stesso Ministro tunisino per lo sviluppo economico, e le aziende e le regioni italiane, proprio allo scopo di portare sviluppo e crescita in Tunisia, cercando al tempo stesso di sostenere in un difficile momento le imprese italiane impegnate in loco; la situazione libica e' certamente diversa, ma si rende necessario fin da questa fase sostenere le aziende li' impegnate nella sicurezza dei loro collaboratori e nella tutela dei loro investimenti -: quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare per proteggere le piccole e medie imprese attive da anni in Libia, quali siano gli strumenti economici e assicurativi che intenda predisporre per fronteggiare questa emergenza e, in particolare, se non si pensi di attivare, parallelamente a quanto si sta facendo per la Tunisia, anche se per il momento privo delle istituzioni libiche, un tavolo di concertazione con le aziende coinvolte e le loro associazioni di categoria. (3-01488)