Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01490 presentata da DELFINO TERESIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20110228
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01490 presentata da TERESIO DELFINO lunedi' 28 febbraio 2011, seduta n.441 DELFINO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: la radioterapia viene effettuata con apparecchiature che erogano radiazioni ionizzanti con fasci collimati focalizzati sul tumore, con standard definiti acceleratori lineari (Linac) capaci di modulare l'irradiazione (IMRT), salvaguardando il piu' possibile i tessuti sani; gli acceleratori Linac, da quelli piu' semplici a quelli piu' sofisticati in grado di documentare con immagini la precisione dell'irradiazione (IGRT), hanno una durata media ottimale di circa 10 anni; la provincia di Cuneo, in particolare, e' dotata di soli due acceleratori, di cui uno del 1993 e non in grado di modulare l'irradiazione (IMRT) ne' di effettuare la IGRT, e uno del 2001 capace di effettuare IMRT ma non IGRT; ogni centro per la radioterapia necessita di almeno due apparecchiature Linac funzionati per poter far fronte alle emergenze; nel caso in cui invece ne sia previsto uno solo e' necessario prevedere una convenzione con altri centri locali per poter gestire le eventuali urgenze; da uno studio effettuato sulla distribuzione di tali apparecchiature, risulta che la media italiana di acceleratori per numero di abitanti sia di un Linac ogni 178.000 abitanti; secondo questa media, la provincia di Cuneo dovrebbe essere dotata di 3 acceleratori moderni e funzionanti, in relazione al suo bacino di utenza di oltre 580.000 abitanti, diversamente da quanto finora premesso; stando all'attuale distribuzione di Linac su tutto il territorio piemontese, si evince un'irrazionale disomogeneita' nella dotazione a disposizione delle diverse province, secondo cui nella provincia di Torino vi e' un Linac ogni 135.000 abitanti, nella provincia di Cuneo uno ogni 294.000, in quelle di Novara/Vercelli/Biella/VCO uno ogni 163.000, in quelle di Alessandria/Asti uno ogni 165.000 e in quella di Aosta uno ogni 127.000; quanto premesso finora evidenzia la necessita' di far luce sui criteri applicati per la distribuzione territoriale degli acceleratori lineari, nonche' sulle procedure di controllo delle apparecchiature, spesso utilizzate ben oltre la loro durata ottimale -: se vi siano indirizzi programmatici e atti ministeriali che disciplinano i criteri per l'attribuzione di risorse finalizzate alla dotazione territoriale degli acceleratori lineari in base al relativo bacino d'utenza; quali iniziative, in suo potere, intenda adottare al fine di garantire una piu' equa e omogenea dotazione territoriale di moderne apparecchiature Linac, capace di rispondere alle effettive esigenze dei pazienti e far fronte alle eventuali emergenze. (3-01490)