Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04331 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DI CENTRO) in data 20110307
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04331 presentata da AMEDEO CICCANTI lunedi' 7 marzo 2011, seduta n.444 CICCANTI, AGOSTINI, CAVALLARO, VANNUCCI, GIOVANELLI, GINOBLE e FAVIA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: la regione Marche e alcuni comuni della provincia di Teramo sono stati colpiti da una forte ondata di maltempo che non si registrava negli ultimi 40 anni (secondo la protezione civile regionale sono caduti 200 millimetri d'acqua); sono esondati alcuni fiumi nel centro-sud della regione (Ete vivo ed Ete morto) mentre la parte nord e' alle prese con forti nevicate con pericolo di valanghe; allo stato della cronaca risultano disperse due persone a S. Elpidio a Mare, mentre altre famiglie sono state evacuate in alcune frazioni di Ascoli Piceno, Macerata, Ancona, Jesi e Senigallia; sono state danneggiate alcune importanti infrastrutture di comunicazione ed, in particolare, si registrano: la chiusura temporanea dell'aeroporto «Raffaello Sanzio» di Ancona; la chiusura del casello dell'autostrada A14 di Porto S. Giorgio e dello svincolo autostradale di Ascoli Porto d'Ascoli; l'interruzione della linea ferroviaria Civitanova-Albacina (binario unico) per il cedimento di un binario; la viabilita' registra i danni piu' urgenti a causa di frane e crollo di ponti, ragione per cui sono stati interrotti i collegamenti tra molti centri abitati, con gravi ripercussioni sui soccorsi e sull'approvvigionamento dei viveri, che subiscono forti rallentamenti; la protezione civile, i vigili del fuoco e le forze di polizia sono mobilitate a tempo pieno per far fronte all'emergenza, stante anche i rinforzi giunti dalla Campania e dalla Toscana; alcuni comuni (Senigallia ed Osimo) hanno chiuso le scuole; la regione Marche sta svolgendo la ricognizione degli ingenti danni per chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza per il grave pregiudizio subito dalle infrastrutture civili e il riconoscimento della calamita' naturale, stanti le devastazioni subite dall'agricoltura -: se non ritenga di assumere iniziative normative per includere anche le Marche nella fruizione delle risorse previste dall'articolo 2, comma 12-quinquies, del decreto-legge n. 225 del 2010 «mille-proroghe», che prevede per Liguria, Veneto e Campania un fondo di 100 milioni per ciascuno degli anni 2011 e 2012 per far fronte agli eccezionali eventi metereologici che hanno colpito tali regioni, cosi' come sono state colpite le Marche; quali iniziative di solidarieta' nazionale intenda promuovere a favore e sostegno dei territori marchigiani gravemente colpiti dagli eventi metereologici richiamati. (5-04331)