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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00069 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110308

Atto Camera Risoluzione in Assemblea 6-00069 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI testo di martedi' 8 marzo 2011, seduta n.445 La Camera, premesso che: sono assai rilevanti l'estensione dei SIN, il numero di aziende e territori occupati, la valenza industriale economica ed ambientale di queste aree; e' oggettiva l'impossibilita' di affrontare e bonificare tutti i siti inquinati in tempi ragionevoli, come ampiamente dimostrato in altri paesi industrializzati, dove si e' utilizzato un serio criterio di priorita', legato alle specifiche condizioni di vulnerabilita' e rischio per la popolazione e per l'ambiente; sono evidenti le difficolta' ed i ritardi delle strutture ministeriali nell'affrontare la complessa procedura tecnica ed amministrativa, a causa della abnorme mole di procedimenti, che coinvolgono insieme ai grandi operatori anche molte piccole imprese spesso estranee ai fenomeni di inquinamento pregresso (come evidenziato dagli innumerevoli contenziosi); si registra la scarsa autonomia delle strutture tecniche (ISPRA, ISS, ARPA regionali), le quali rispondono ancora ad una logica lottizzatoria, peggiorata da una endemica situazione di precarieta' economica che ne mortifica le competenze; tale situazione nega di fatto l'esito del referendum del 1993 che dichiarava l'urgenza di un sistema di agenzie autonome ed autorevoli, che rispondessero prioritariamente ai cittadini attraverso la trasparenza e la diffusione dei dati ambientali e la partecipazione ai processi decisionali; si sottolinea la mancanza di certezza del diritto in tema di attribuzione della responsabilita' all'inquinamento e degli oneri di bonifica, che vede l'Italia non allineata con le normative comunitarie in tema di risarcimento del danno ambientale e in particolare la scarsa efficacia dei provvedimenti amministrativi nei confronti dei «soggetti responsabili» dell'inquinamento (Eni, Caffaro, eccetera) e la pervicace insistenza dell'avvocatura dello Stato verso i «proprietari incolpevoli», secondo il solito cliche': «forte con i deboli e debole con i forti»; l'enorme impatto di questa situazione sul sistema produttivo, in aggiunta alle difficolta' strutturali del tessuto economico, e valutata la necessaria attenzione per la qualita' ambientale del nostro territorio, impegna il Governo ad una revisione dell'impianto normativo che miri in tempi brevi a: a) riperimetrare le aree dei SIN sulla base dei dati ambientali finora acquisiti, definendo con un criterio di priorita' scientifica (analisi relativa dei rischi) le aree sulle quali concentrare le attivita' delle strutture ministeriali e quelle sulle quali, invece, restituire le competenze agli enti locali secondo la normativa vigente; b) definire procedure condivise per la valutazione dei rischi e l'attribuzione delle risorse pubbliche disponibili, secondo criteri di trasparenza ed accessibilita' dei dati ambientali ed epidemiologici, coinvolgendo gli enti locali ed i cittadini secondo i principi definiti dalla convenzione di Aarhus; c) dotare le strutture tecnico-scientifiche di vera autonomia economica e decisionale, rifondando il sistema delle agenzie ambientali in accordo con le tradizioni internazionali consolidate, favorendo il confronto a livello europeo per la diffusione delle migliori tecnologie di bonifica a costi sostenibili; d) superare la mera identificazione dell'azione amministrativa con le «transazioni» (pagamento in cambio di una liberatoria), ritrovando un'azione «concertata» al fine di consentire ai privati di concordare con l'amministrazione tempi e modalita' degli interventi di bonifica (come del resto prevede l'articolo 246, decreto legislativo n. 152 del 2006) garantendo livelli di rischio accettabili per la popolazione e per l'ambiente, favorendo l'intervento spontaneo da parte di tutti i soggetti interessati (anche i proprietari incolpevoli), che trarrebbero beneficio da una rapida chiusura della procedura, evitando lunghi e svantaggiosi ricorsi; adottare le iniziative per armonizzare la normativa su bonifica e danno ambientale (parte quarta e sesta del Testo unico ambiente), in linea con l'impostazione europea limitando una giurisprudenza contraddittoria che negli anni ha favorito il ricorso al contenzioso in sede nazionale e comunitaria; adottare le iniziative di competenza per favorire l'espansione del mercato assicurativo nell'ambito dei siti contaminati e potenzialmente contaminati, con particolare riferimento ad un sistema di garanzie utili allo svincolo di nuove attivita' produttive, in condizioni di sicurezza, durante il perfezionamento della procedura tecnico amministrativa di bonifica facendo si' che tali garanzie, definite in appositi protocolli operativi, possano dare un serio impulso ai sistemi di certificazione e miglioramento delle pratiche ambientali. (6-00069) «Zamparutti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco».

 
Cronologia
martedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolgono le comunicazioni del Governo sullo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, pone la questione di fiducia sull’approvazione della risoluzione (6-00065) presentata dai deputati Cicchitto, Reguzzoni e Sardelli, che approva le comunicazioni del Governo. Il 2 marzo la risoluzione è approvata con 314 voti favorevoli, 291 contrari e 2 astenuti.

    Fabrizio Cicchitto Luciano Mario Sardelli Marco Giovanni Reguzzoni Elio Vito
venerdì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I leader dei paesi dell’area euro approvano il “Patto per l’euro”, che prevede un maggiore coordinamento delle politiche economiche per la competitività.