Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/04352 presentata da MONDELLO GABRIELLA (UNIONE DI CENTRO) in data 20110308
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-04352 presentata da GABRIELLA MONDELLO martedi' 8 marzo 2011, seduta n.445 MONDELLO e DIONISI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: ai sensi dell'articolo 74 comma 1 lettera h) del decreto legislativo n. 152 del 2006 uno scarico proveniente da attivita' di frantoio oleario e' inquadrato come «industriale» a prescindere dalla quantita' e qualita' dello stesso poiche' proveniente da edifici in cui si svolgono attivita' diverse da quelle domestiche o di servizio; secondo la citata lettera infatti sono «acque reflue industriali: qualsiasi tipo di acque reflue proveniente da edifici od installazioni in cui si svolgono attivita' commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento»; diversamente, e' classificato come «non industriale» un refluo immesso in fognatura proveniente da insediamenti quali le imprese agricole ed i frantoi inseriti in latifondi, benche' producano e/o commercializzino un bene proprio; i frantoi oleari liguri, per fare un esempio, sono del tutto analoghi ai frantoi inseriti in latifondi e caratterizzati da finalita' di servizio in quanto predisposti per servire una miriade di piccoli coltivatori che considerano il frantoio come ineliminabile propaggine del loro fondo; inoltre, i frantoi oleari liguri per smaltire i residui di lavorazione delle olive, in particolare le sanse e le acque reflue, devono sostenere numerosi disagi connaturati nella specificita' della lavorazione, dell'acclivita' del versante ligure e della conurbazione di valle; l'allaccio e lo scarico in fognatura dei reflui industriali devono essere preventivamente autorizzati da parte dell'autorita' competente, mentre i limiti di riferimento per lo scarico dei reflui industriali deputanti in fognatura sono quelli riportati nella tabella 3 dell'allegato 5 del decreto legislativo n. 152 del 2006; alcuni frantoi oleari liguri (soprattutto nella zona del Tigullio) hanno potuto scaricare i reflui in fognatura grazie alle autorizzazioni concesse dalle amministrazioni locali dal 2000 al 2008, investendo consistenti somme nel pretrattamento dei reflui e sfruttando le deroghe concesse dalla normativa, ma recentemente gli stessi frantoi hanno ricevuto dagli ATO il diniego all'istanza di rinnovo allo scarico in fognatura; cio' genera una disparita' di trattamento fra categorie di operatori strutturalmente e funzionalmente analoghi e rischia di mettere in ginocchio un comparto che rappresenta un vanto dell'offerta agroalimentare non solo ligure ma anche italiana; deve, inoltre, considerarsi la sempre maggiore concorrenza sleale di importatori/imbottigliatori sul mercato locale, nazionale ed internazionale che danneggia economicamente la categoria dei frantoi dediti anche alla promozione/commercializzazione del prodotto molito -: se non ritenga di assumere ogni iniziativa di competenza, anche normativa, affinche' venga chiarita definitivamente la questione dello smaltimento/lavorazione dei residui lavorativi e dei sottoprodotti di lavorazione valutando la possibilita' dello scarico, in regime di controllo e di pretrattamento, delle acque reflue dei frantoi, sia in Liguria che nell'intero territorio nazionale, evitando cosi' che i costi riferibili alle singole aziende possano ricadere sull'intera filiera. (5-04352)