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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00510 presentata da SANI LUCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110309

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00510 presentata da LUCA SANI mercoledi' 9 marzo 2011, seduta n.446 La Commissione XIII, premesso che: il fenomeno della contraffazione e della pirateria in campo commerciale sta provocando pesanti danni all'economia del nostro Paese, alla tutela del made in Italy e alle entrate fiscali e tributarie dello Stato; la Camera dei deputati, al fine di individuare le misure piu' opportune per fronteggiare il fenomeno ha, tra l'altro, costituito specifica commissione di inchiesta; in special modo, la contraffazione in campo agroalimentare, oltre ai danni citati, puo' provocare conseguenze negative anche sulla salute dei consumatori; sul contrasto al fenomeno della contraffazione e della pirateria sono da tempo impegnate, con buoni risultati, istituzioni e forze di polizia; recentemente, tra le azioni di contrasto, il Corpo forestale dello Stato ha effettuato il sequestro di una ingente partita di olio extravergine di oliva contraffatto, per un valore di circa quattro milioni di euro; tale sequestro ha riguardato una partita di olio «deodorato», cioe' olio di scarsa qualita' rettificato in olio apparentemente senza difetti ma non commercializzabile legalmente come olio extravergine di oliva; dal 1 o aprile 2011 e' prevista l'entrata in vigore del regolamento (UE) n. 61/2011 del 24 gennaio 2011 che, pur nell'intento positivo di normare in termini analitici il contenuto dell'olio extravergine di oliva, fissa il limite massimo consentito di «alchil esteri» ad un quantitativo di gran lunga superiore a quello contenuto in olio extravergine di oliva ottenuto da spremitura di olive fresche e sane; i limiti fissati dal regolamento (UE) n. 61/2011 possono favorire la pratica della «deodorazione» dell'olio di oliva e quindi la produzione e l'immissione sul mercato di olio di dubbia qualita' e provenienza, comunque etichettato come olio extravergine di oliva, arrecando cosi' danno alle produzioni di qualita' e alla salute dei consumatori; l'olio extravergine di oliva rappresenta uno tra i principali prodotti agroalimentari su cui si qualifica il made in Italy, impegna il Governo: ad assumere in sede nazionale le opportune iniziative per salvaguardare la produzione italiana di olio extravergine di oliva e la sicurezza alimentare, intensificando i controlli sui prodotti destinati al consumo, assumendo iniziative normative per aumentare le sanzioni contro chi viola le norme in materia di sicurezza alimentare e varando ulteriori e specifiche indicazioni circa la corretta etichettatura dell'olio extravergine di oliva in linea, con quanto gia' approvato dal Parlamento; a chiedere, in sede comunitaria, la sospensione dell'entrata in vigore del regolamento (UE) 61/2011 che fissa un elevato quantitativo degli «achil esteri» nell'olio extravergine di oliva tale da non garantirne la buona qualita', anche al fine di verificare se tale limite possa incentivare e favorire la pratica della «deodorazione» e per valutare piu' approfonditamente le conseguenze che i limiti fissati possono produrre sul piano della contraffazione e della sicurezza alimentare. (7-00510) «Sani, Agostini, Oliverio, Zucchi, Brandolini, Trappolino, Cenni, Ceccuzzi, Cavallaro, Servodio».

 
Cronologia
martedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolgono le comunicazioni del Governo sullo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, pone la questione di fiducia sull’approvazione della risoluzione (6-00065) presentata dai deputati Cicchitto, Reguzzoni e Sardelli, che approva le comunicazioni del Governo. Il 2 marzo la risoluzione è approvata con 314 voti favorevoli, 291 contrari e 2 astenuti.

    Fabrizio Cicchitto Luciano Mario Sardelli Marco Giovanni Reguzzoni Elio Vito
venerdì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I leader dei paesi dell’area euro approvano il “Patto per l’euro”, che prevede un maggiore coordinamento delle politiche economiche per la competitività.