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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04378 presentata da CONTENTO MANLIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110310

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04378 presentata da MANLIO CONTENTO giovedi' 10 marzo 2011, seduta n.447 CONTENTO, COSTA e SISTO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: risulta agli interroganti che il pubblico ministero cui e' affidato il procedimento pendente avanti il Tribunale ordinario di Milano a carico del Presidente del Consiglio (procedimento n. 1622/07 del Registro Generale del Tribunale), abbia inviato alla decima sezione penale del ricordato Tribunale, una missiva in relazione alla «fissazione del calendario d'udienza» di detto procedimento; in particolare, il rappresentante della pubblica accusa, dopo aver fatto riferimento alla ripresa del procedimento conseguente alla proposizione della questione di legittimita' costituzionale della legge 7 aprile 2010 n. 51, ha precisato che «il Consiglio Superiore della Magistratura in data 23 febbraio 2011 - nel deliberare l'applicazione del presidente del collegio giudicante per la prosecuzione del procedimento - ha espressamente preso in considerazione la prossimita' del termine di prescrizione del reato, rilevando altresi' che non vi sono elementi che possano indurre a ritenere che il procedimento n. 1622/07 (anche in ragione del numero dei testi e dei CT gia' ammessi alla prova orale) sara' di durata particolarmente lunga»; il medesimo ha, quindi, sostenuto testualmente la tesi che: «Stante la posizione istituzionale dell'imputato sussistono oggettive esigenze di pervenire ad una pronuncia irrevocabile sul merito dell'imputazione mossa», aggiungendo che «Nel predisporre il calendario d'udienza dovra' essere valutato anche il tempo ragionevolmente necessario per la celebrazione del processo negli ulteriori gradi di giudizio»; appare evidente agli interroganti che tale iniziativa faccia emergere in modo palese la richiesta di un trattamento differenziato nei confronti dell'imputato Silvio Berlusconi in ragione della carica istituzionale dal medesimo ricoperta. Ed in particolare che l'esigenza di una pronuncia irrevocabile sul merito non sussisterebbe ove l'imputato non rivestisse quella carica istituzionale; posto che non e' dato rinvenire nelle norme processuali ne' in quelle di attuazione del codice di rito specifiche disposizioni tese a consentire una simile differenziazione, sorge il dubbio che l'iniziativa del pubblico ministero procedente sia il frutto di una prassi adottata dall'ufficio che prevede un «doppio binario» di celerita' per il solo fatto che gli imputati rivestano o meno una carica istituzionale ovvero, in caso contrario, emergerebbe ulteriormente la grave disparita' di trattamento riservata a Silvio Berlusconi -: se non intenda acquisire elementi informativi ai fini dell'eventuale esercizio delle prerogative di competenza. (5-04378)

 
Cronologia
martedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolgono le comunicazioni del Governo sullo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, pone la questione di fiducia sull’approvazione della risoluzione (6-00065) presentata dai deputati Cicchitto, Reguzzoni e Sardelli, che approva le comunicazioni del Governo. Il 2 marzo la risoluzione è approvata con 314 voti favorevoli, 291 contrari e 2 astenuti.

    Fabrizio Cicchitto Luciano Mario Sardelli Marco Giovanni Reguzzoni Elio Vito
venerdì 11 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I leader dei paesi dell’area euro approvano il “Patto per l’euro”, che prevede un maggiore coordinamento delle politiche economiche per la competitività.