Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04387 presentata da DELFINO TERESIO (UNIONE DI CENTRO) in data 20110315
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04387 presentata da TERESIO DELFINO martedi' 15 marzo 2011, seduta n.449 DELFINO e RAO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: nel 2009 e' iniziato il processo di switch off per il passaggio definitivo dal segnale televisivo analogico a quello digitale terrestre; le promesse relative al miglioramento del servizio televisivo, con l'implemento del numero dei canali offerti, non sono state di certo rispettate, anzi in alcune zone del Paese, tra cui la provincia di Cuneo, non e' possibile vedere nemmeno i canali convenzionali Rai per i quali gli utenti continuano a pagare il canone; il blackout totale dei canali Rai e' un fenomeno ormai consolidato nel territorio piemontese, dove continuano a dilagare le proteste dei cittadini in modo sempre piu' veemente, ai quali non viene garantito un servizio dovuto ormai da troppo tempo; a rendere la situazione ancor piu' paradossale e' inaccettabile rimpallo continuo tra i numeri verdi della Rai e del dipartimento delle comunicazioni, con operatori che non sanno dare risposte concrete sulla motivazione di tale disservizio; ad essere indignati non sono solo i cittadini, che in alcuni casi hanno dovuto ricorrere (a proprie spese) all'acquisto di parabole per poter vedere la televisione, ma anche gli operatori turistici che nel periodo di alta stagione sono stati costretti ad offrire un servizio inadeguato ai clienti, seppur in regola con il pagamento del canone, pagando per questa iniqua situazione con un calo di clientela; l'oscuramento del segnale della televisione pubblica per lunghi periodi e' un fatto di estrema gravita', soprattutto in relazione alla sua recidivita', e inaccettabile anche per un atteggiamento superficiale e arrogante della Rai; e' indubbio che tale disservizio stia arrecando un grave danno alla stessa azienda Rai, in quanto cosi' facendo si sta incentivando il gia' diffuso fenomeno dell'evasione del canone; a tal proposito, il sindaco del comune di Acceglio come segno di protesta alla continua disattenzione dell'azienda Rai a risolvere il problema, si e' rifiutato di pagare il canone fino a quando il servizio non venga ripristinato, ma come risposta ha avuto solo lettere di sollecito a mettersi in regola, pena il pignoramento dell'auto; e' indubbio che tali atteggiamenti siano il frutto di un insostenibile protrarsi di disservizi e di una intollerabile inadempienza dell'azienda Rai che non risulta aver avviato gli interventi necessari per garantire quanto dovuto; gli enti locali, decisamente a sostegno dei cittadini privi del servizio e oppressi dalle intollerabili e reiterate richieste di pagamento del canone, stanno promuovendo ogni utile iniziativa per ottenere dalla Rai i necessari interventi, sollecitando a tal fine, in tutte le sedi, le autorita' competenti; e' doveroso porre rimedio a questa insostenibile situazione, evitando ai cittadini il gravoso ricorso alla magistratura ordinaria per interruzione di pubblico servizio, definendo tempi certi entro i quali i problemi tecnici possano essere risolti -: quali urgenti iniziative intenda adottare per la risoluzione della problematica sopraesposta, al fine di scongiurare il ripetersi di disservizi di questo genere e di garantire ai cittadini un servizio dovuto nel pieno rispetto degli obblighi in capo al sistema televisivo nazionale; quale iniziativa sara' assunta dal Governo per risarcire tutti gli utenti interessati da questo blackout dei canali Rai. (5-04387)