Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/11303 presentata da BOTTA MARCO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110316
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-11303 presentata da MARCO BOTTA mercoledi' 16 marzo 2011, seduta n.450 BOTTA e FRASSINETTI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: in occasione della giornata in difesa della Costituzione e della scuola pubblica, il preside del liceo D'Azeglio di Torino ha voluto leggere e pubblicare anche sul sito dell'istituto una parte del discorso di Piero Calamandrei al III congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale perche', a detta del preside stesso, rispecchierebbe la situazione attuale e il «potere di una certa politica»; il preside del liceo non si e' limitato a porre uno spunto di riflessione ai suoi studenti, riflessione che peraltro lo stesso Calamandrei offre per mettere si' in guardia dal pericolo del finanziamento pubblico alle scuole private, ma solo laddove le scuole private siano «di partito o di chiesa», intese quindi come ideologizzate (alla luce del panorama e delle divisioni politiche dell'epoca) e non pubbliche paritarie, come si configurano nella realta' odierna; un giorno di festa e di alto senso civico non puo' essere utilizzato per nessuna, anche solo velata, propaganda politica tanto piu' se promossa da chi, avendo un incarico pubblico, dovrebbe invece garantire e difendere l'imparzialita' dei nostri istituti; la stessa legge n. 62 del 2000 ha istituito il sistema d'istruzione formato dalle scuole statali e non statali paritarie e chi riveste un ruolo istituzionale dovrebbe conseguentemente e coerentemente tenerne conto -: che tipo di iniziative il Governo intenda adottare per garantire il diritto di tutti a frequentare scuole nelle quali non sussistano tensioni ideologiche e partigiane; quali iniziative intenda adottare per verificare se l'operato del dirigente dell'istituto D'Azeglio di Torino sia conforme ai doveri che un dipendente pubblico e' tenuto ad assumere, tanto piu' in un luogo, quale la scuola, in cui e' in gioco la formazione e il futuro delle nuove generazioni. (4-11303)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledi' 3 agosto 2011 nell'allegato B della seduta n. 512 All'Interrogazione 4-11303
presentata da BOTTA Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame con il quale l'interrogante a seguito di un episodio avvenuto in un istituto della regione Piemonte, ritiene opportuna l'adozione di iniziative che garantiscano il diritto di ognuno a frequentare scuole nelle quali non sussistano tensioni ideologiche e di parte. Al riguardo la direzione generale dell'ufficio scolastico regionale per il Piemonte ha comunicato, con motivazione condivisa dal dipartimento per l'istruzione di questo Ministero, che il Dirigente scolastico aveva preannunciato ai docenti in data 10 marzo 2011 l'intenzione di leggere il giorno successivo agli studenti un brano di un discorso pronunciato da Pietro Calamandrei l'11 febbraio 1950. I docenti ne hanno condiviso il contenuto e l'obiettivo educativo e ne hanno richiesto formalmente la pubblicazione sul sito dell'istituto. Il dirigente scolastico fa presente che il giorno successivo la lettura del brano e' stata preceduta dalle seguenti espressioni, riportate anche sul sito della scuola: «Per domani sono previste, in molte citta', delle manifestazioni in difesa della scuola pubblica e della Costituzione. Pero', non essendoci domani numerose classi, ho ritenuto opportuno intervenire oggi con un breve messaggio rivolto a tutto il Personale ma, soprattutto, agli Studenti. E ho pensato di leggervi un breve intervento di un grande uomo di cultura (e' stato un giurista, giornalista, uomo politico, e docente universitario) sulla situazione in cui oggi ci ritroviamo a proposito di temi cruciali come la scuola pubblica, la sua funzione formativa, la Costituzione, il potere di certa politica. Sono parole sicuramente conosciute da molti insegnanti e magari da qualcuno di voi. Ma e' importante rileggerle oggi per un invito a una riflessione personale.». Il Dirigente conclude dicendo: ... questo l'intervento, che devo pero' completare con una precisazione finale fondamentale: questo discorso e' stato pronunciato da Pietro Calamandrei al III congresso dell'Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma, l'11 febbraio 1950. Ribadisco: nel 1950. Ora: se ritenete che sia ancora oggi attuale... allora diventa un imperativo morale - con la liberta' di pensiero e di scelta di ciascuno - impegnarsi in difesa della Costituzione, in difesa della scuola pubblica, di quella scuola che educa ad essere cittadini consapevoli e soprattutto liberi. Si riportano, di seguito gli eventi verificatisi successivamente. In data 14 marzo 2011 e' pervenuta al dirigente scolastico una lettera a firma di 13 genitori in cui si esprimeva «amarezza e delusione (per) il messaggio di attacco alla scuola paritaria». Negli stessi giorni la «polemica» veniva ripresa e amplificata da alcuni articoli dei quotidiani nazionali, nella pagina di cronaca locale, che comunicavano di una iniziativa di alcuni politici locali relativa a una interrogazione in Consiglio regionale e in Parlamento con la richiesta di indagare sulla legittimita' del comportamento del dirigente scolastico e del collegio dei docenti. Nei giorni successivi sono pervenute delle critiche da parte dell'«Associazione genitori scuole cattoliche» e da parte di tre persone esterne alla scuola. Contemporaneamente sono pervenuti centinaia di messaggi, e-mail, documenti (con migliaia di firme) di condivisione dell'iniziativa e, nel contempo, di solidarieta' per quello che e' stato interpretato come un tentativo di intimidazione e di strumentalizzazione da parte di esponenti politici e di minacce all'espressione del libero pensiero cui ha diritto l'istituzione scolastica, nella sua autonomia, costituzionalmente riconosciuta. Con il consenso dei genitori contrari all'iniziativa, previa consultazione dei genitori membri del consiglio d'istituto e previa liberatoria degli interessati, il dirigente scolastico ha pubblicato tutti i documenti a lui pervenuti su un apposito spazio sul sito della scuola (www.liceomassimodazeglio.it) con il titolo «Opinioni a confronto». Cio' premesso il dirigente scolastico ha chiarito che «la lettura del brano voleva essere esclusivamente un invito alla riflessione personale e non un indottrinamento forzato degli studenti», invitandoli, al contrario, a riflettere sulla distanza temporale tra l'Italia del 1950 e quella di oggi nella certezza «della capacita' dei nostri studenti liceali di contestualizzare storicamente i documenti». Ha chiarito, inoltre, di non aver mai inteso fare «propaganda politica» e che nell'istituto non «sussistono assolutamente tensioni ideologiche e partigiane, bensi' esiste una comunita' educante al pluralismo e al libero pensiero». Da quanto sopra esposto, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per il Piemonte ritiene che la proposta del dirigente scolastico e del collegio dei docenti rientra nell'ambito dell'autonomia dell'insegnamento e, cosi' come presentata agli studenti, chiarisce la contingenza storica del discorso di Calamandrei. Esprime, inoltre, l'avviso che i mass-media hanno attribuito all'iniziativa valenze che non le erano proprie; al contrario, si e' aperto un dibattito che il dirigente ha gestito in modo ottimale evitando ogni possibile - strumentalizzazione con lo spazio «Opinioni a confronto» all'interno del sito web dell'istituto. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca: Mariastella Gelmini.