Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01536 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20110323
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01536 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI mercoledi' 23 marzo 2011, seduta n.451 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: la concorrenza nel mondo globalizzato si realizza tra le economie dei diversi Stati, attraverso il controllo delle aziende e dei settori chiave, escludendo cosi' dal know-how e/o dalla distribuzione dei prodotti le economie concorrenti; l'Italia in questa competizione e' in grave svantaggio, poiche', pur essendo la seconda economia manifatturiera d'Europa, ha visto, a causa di politiche di sviluppo poco lungimiranti, colonizzare i propri asset strategici, diventando cosi' marginale o ricoprendo un ruolo inferiore al dovuto, in diversi settori nei quali rivestiva un ruolo di eccellenza; negli anni piu' recenti, con i Governi del centrodestra, il Paese ha iniziato una nuova strategia, che con la difesa di aziende, come Eni e Finmeccanica, ha ridato un minimo di penetrazione sul mercato globale al sistema Italia; questa attenzione si e', tuttavia, concentrata solo sui gruppi di grandissime dimensioni, mentre la necessita' di un'estensione piu' ampia della politica dell'interesse di sistema e, quindi, nazionale e' sempre piu' stringente; nelle ultime settimane molta inquietudine negli operatori del settore agroalimentare, sia primario che secondario e delle relative catene di fornitura, hanno destato le notizie sulla sorte della Parmalat; e' assolutamente vitale mantenere e sviluppare un polo italiano del latte e tale visione strategica non puo' prescindere dalla sorte di Parmalat e dalle sue future alleanze e/o integrazioni; non si puo', pertanto, non guardare con preoccupazione alle manovre di Lactalis e di fondi d'investimento stranieri, ampiamente riportate nella stampa nazionale, considerato che dal futuro di Parmalat dipendera' anche il futuro di altre aziende, come, ad esempio, Granarolo -: quali iniziative, in particolare di carattere normativo, il Governo intenda assumere, al fine di favorire lo sviluppo di alleanze e sinergie tra le aziende operanti in Italia volte a promuovere i settori primario e manifatturiero nazionale nel mercato globale, in primis riguardo alla creazione di un polo nazionale del latte ed in generale per tutti i settori dove l'eccellenza italiana e' minacciata da acquisizioni che hanno principalmente lo scopo di sterilizzare le possibilita' di crescita dei settori piu' strategici dell'economia nazionale. (3-01536)