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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04408 presentata da ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110323

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04408 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI mercoledi' 23 marzo 2011, seduta n.451 ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: l'articolo 11 del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77 ha istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico; la Commissione, nominata con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 19 gennaio 2010, n. 3843 per definire gli obiettivi e i criteri per l'individuazione degli interventi di prevenzione del rischio sismico, ha concluso i lavori individuando quali interventi finanziabili con le risorse del Fondo di cui al punto precedente: a) gli studi di microzonazione sismica; b) gli interventi di riduzione del rischio su opere pubbliche strategiche e rilevanti; c) gli interventi di riduzione del rischio su edifici privati; per disciplinare la ripartizione e l'utilizzo delle risorse disponibili per l'annualita' 2010 e cosi' dare attuazione alle iniziative di riduzione del rischio sismico, e' stata disposta l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3907, che e' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1 o dicembre 2010, (n. 281 del 1 o dicembre 2010 - supplemento ordinario n. 262); per l'anno 2010 sono stati stanziati 42 milioni di euro - da ripartire tra le regioni a cura del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri - per la copertura degli oneri connessi alla realizzazione delle seguenti tipologie di intervento individuate nell'articolo 2 dell'ordinanza in oggetto: a) indagini di microzonazione sismica (per il quale e' necessario il cofinanziamento al 50 per cento di regioni e comuni); b) interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico (con eventuale demolizione e ricostruzione) su edifici pubblici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali; c) interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico (con eventuale demolizione e ricostruzione) su edifici privati; d) altri interventi urgenti e indifferibili; secondo l'articolo comma 1 dell'ordinanza, il dipartimento della protezione civile ripartisce i contributi fra le Regioni sulla base dell'indice medio di rischio sismico elaborato secondo i criteri riportati nell'allegato 2; le risorse disponibili sono destinate esclusivamente ai comuni, nei quali l'accelerazione massima al suolo e' superiore a un valore stabilito (0,125G) i quali, ai sensi dell'articolo 3 dell'ordinanza, devono far pervenire alla Regione, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quest'ultima, le manifestazioni di interesse per l'accesso alle risorse disponibili; sulla base delle proposte di cui al punto precedente, le regioni predispongono un programma per la realizzazione degli interventi di riduzione del rischio sismico individuati nell'articolo 2, da realizzare con le risorse del Fondo; l'articolo 5 comma 3 dell'ordinanza prevede che le regioni, sentiti gli enti locali interessati, individuino i territori per i quali e' prioritaria l'esecuzione di studi di microzonazione; per quanto concerne gli interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico su edifici pubblici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali - di cui all'articolo 2 comma 1 lettera b) - nell'ordinanza si fa riferimento a quelle strutture la cui funzionalita' durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalita' di protezione civile, e agli edifici e alle opere che possano assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso; l'articolo 4 dell'ordinanza stabilisce che va riconosciuta una priorita' nell'accesso ai contributi per gli interventi su strutture o infrastrutture pubbliche e sugli edifici privati a quelli che interessano: a) gli edifici prospicienti le vie di fuga previste dal piano di emergenza per il rischio sismico; b) le strutture che fanno parte dell'infrastruttura a servizio della via di fuga o che interferiscano con essa; il dipartimento della protezione civile non ha ancora comunicato la ripartizione degli importi stanziati ai sensi dell'articolo 16 della predetta ordinanza, ripartizione che sara' effettuata sulla base dei criteri riportati nell'allegato 2 dell'ordinanza in oggetto; le regioni, ad oggi, possono procedere alla predisposizione del programma degli interventi, di cui al comma 3 articolo 3 dell'ordinanza, sulla base di una stima presunta delle risorse a loro disposizione -: quando il Dipartimento procedera' alla ripartizione tra le Regioni delle risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, di cui all'articolo 11 del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito, con modificazioni, della legge n. 77 del 2009; se sia conoscenza delle iniziative assunte dalle regioni, successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'ordinanza in questione, e in particolare di quelle poste in essere per dare adeguata informazione sui contenuti e gli adempimenti connessi all'ordinanza, e per supportare, ove necessario, i comuni, di cui all'allegato n. 7, nella presentazione delle proposte di priorita' con l'indicazione degli edifici presenti all'interno dei propri ambiti, per i quali chiedere l'accesso alle risorse messe a disposizione dal Fondo; se, e in che modo, intenda verificare l'appropriatezza e l'efficacia dei programmi regionali previsti dall'ordinanza, con particolare attenzione alla presenza di interventi sugli edifici pubblici di interesse strategico, sulle opere infrastrutturali, e sugli edifici prospicienti vie di fuga o punti di raccolta e/o luoghi sicuri previsti dai piani di emergenza per il rischio sismico, costituenti quelle strutture urbane minime che, in situazioni di emergenza, devono resistere, assicurare una funzionalita' - anche ridotta - dell'organismo urbano, e rendere possibile lo svolgimento delle funzioni pubbliche essenziali. (5-04408)

 
Cronologia
venerdì 18 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Le proteste della c.d. primavera araba si estendono in forma sempre più consistente anche alla Siria. Il Presidente siriano Bachar al-Assad annuncia aumenti dei salari, il rilascio di alcuni prigionieri politici e la nomina di un nuovo parlamento, ma le misure annunciate non riescono a fermare la rivolta.

mercoledì 23 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi si dimette dalla carica. Giancarlo Galan (PdL) lascia la carica di Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e assume quella di Ministro per i beni e le attività culturali. Francesco Saverio Romano (Iniziativa Responsabile) assume la carica di Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

    Francesco Saverio Romano Sandro Bondi Giancarlo Galan
martedì 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la richiesta di elevare conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sorto in seguito alla apertura delle indagini ed alla successiva richiesta di giudizio immediato del 9 febbraio 2011 da parte del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano ed al decreto di giudizio immediato del 15 febbraio 2011 emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale ordinario di Milano, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi.



    Silvio Berlusconi