Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04410 presentata da CAVALLARO MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110323
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04410 presentata da MARIO CAVALLARO mercoledi' 23 marzo 2011, seduta n.451 CAVALLARO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: e' nota da molto tempo la grave situazione in cui versano le carceri italiane sia a causa del generale sovraffollamento e quindi dell'insufficienza delle strutture a fronte di una popolazione penitenziaria in costante aumento, sia per la carenza di personale amministrativo e di polizia e di una sua non funzionale distribuzione; la forzata convivenza in pochi metri quadrati di detenuti giovani e adulti, di imputati e condannati, di diverse razze e religioni, di soggetti sani e con problemi psichiatrici, e la compressione dei diritti fondamentali della persona sfociano spesso in episodi di forte tensione e di autolesionismo e in aggressioni verso i poliziotti, senza contare l'alto numero di suicidi, circa 31 da inizio anno, e di tentati suicidi; per far fronte a tali emergenze il Consiglio dei ministri ha deliberato da piu' di un anno un piano penitenziario straordinario, finalizzato alla costruzione di nuove strutture carcerarie, mentre nella recente relazione alle Camere, il Ministro della giustizia, nell'indicare le criticita', ha annunciato un piano per 1.800 nuove assunzioni di agenti penitenziari; tale preoccupante situazione coinvolge anche i sette istituti penitenziari marchigiani che, secondo i dati pubblicati nella relazione del Garante dei diritti dei detenuti delle Marche vedono la presenza, a dicembre 2010, di 1.166 detenuti a fronte di una capienza regolare di 747 unita' e di una capienza tollerata fino a 995 unita'; il personale di polizia ivi impiegato e' sottodimensionato (si parla di una carenza di circa 183 agenti) e costretto ad operare all'interno di strutture fatiscenti, dove, nel 2010, si sono registrati 4 casi di suicidi; particolarmente difficile e' la situazione in cui versa il carcere di Montacuto di Ancona dove i reclusi sono 365, contro una capienza regolamentare di 172 e una capienza massima tollerabile di 313 unita' e dove negli ultimi mesi si sono registrati anche tentativi di evasione; preoccupanti sono altresi' le condizioni di vita nelle strutture carcerarie di Ascoli Piceno e di Fermo, dove piu' detenuti sono costretti a convivere nella stessa cella, in locali a dir poco malsani; nelle Marche esistono due strutture altamente sottoutilizzate per carenza di organico della polizia penitenziaria e, precisamente, il carcere di Barcaglione di Ancona, con 180 celle di detenzione pronte ma di fatto inutilizzate, e la ex casa mandamentale di Macerata Feltria, che ospita mediamente 20 detenuti rispetto ad una potenzialita' di circa 60; le strutture di Barcaglione e Macerata Feltria, se dotate di adeguato organico di polizia penitenziaria, potrebbero immediatamente rispondere al drammatico fabbisogno di una maggiore ricettivita' del sistema carcerario della regione; la realizzazione entro il 2013 del nuovo carcere di Camerino, inserito nel piano governativo di interventi per l'edilizia penitenziaria e che ospitera' circa 450 detenuti, seppur necessaria, sara' in grado di attenuare, ma non di risolvere completamente, e comunque non nell'immediato, la grave situazione carceraria marchigiana -: se il Ministro interrogato, in attesa dell'effettiva realizzazione del cosiddetto «piano carceri» e dell'assunzione di nuovo personale di polizia penitenziaria, intenda assicurare una distribuzione piu' efficiente delle risorse umane e materiali esistenti e se, nel caso specifico delle Marche, quest'opera di razionalizzazione possa consentire l'utilizzo delle strutture carcerarie di Macerata Feltria, al fine di risolvere, almeno in parte e nell'immediato, il grave problema del sovraffollamento carcerario delle Marche. (5-04410)