Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04418 presentata da AMICI SESA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110323
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04418 presentata da SESA AMICI mercoledi' 23 marzo 2011, seduta n.451 AMICI, TEMPESTINI, PORTA, COLOMBO e BUCCHINO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: e' purtroppo tristemente nota alla cronaca la disperata richiesta di aiuto proveniente da parte di profughi eritrei caduti da diversi mesi nelle mani di una banda di trafficanti d'esseri umani che avrebbero preteso il pagamento di 8.000 dollari per la loro liberazione; questi profughi, fuggiti dalla Libia nel tentativo di raggiungere l'Europa attraverso Israele, si troverebbero nel Sinai, al confine tra Egitto e Israele; l'allarme era stato lanciato dall'agenzia di cooperazione Habeshia e dal sacerdote eritreo cattolico Mussi Zerai che, dal 24 novembre 2010, era in contatto telefonico con questi sventurati, ai quali i carcerieri lasciavano usare il cellulare per richiedere il pagamento del riscatto; dalle informazioni in possesso del prete eritreo e pubblicate a mezzo stampa, alcune persone sarebbero state torturate e uccise a sangue freddo; altre sarebbero state uccise in seguito a tentativi di fuga repressi con inaudita violenza, mentre giungevano nel mese di dicembre 2010 preoccupanti notizie circa la presenza di alcune donne incinte e sulle generali condizioni di disumanita' cui erano sottoposti gli ostaggi, incatenati, maltrattati, abusati, senza vitto e acqua; il 14 dicembre 2010, in occasione dello svolgimento di un'interrogazione in III Commissione, a prima firma Tempestini, il Sottosegretario agli affari esteri Craxi, affermava che «la specifica situazione degli ostaggi eritrei "era in evoluzione, e che proseguivano" gli sforzi corali per giungere ad una soluzione positiva»; tuttavia allo stato attuale non sembrano essere stati compiuti significativi progressi per la liberazione dei 250 profughi, mentre da piu' di quattro mesi non si hanno piu' notizie circa la sorte di 100 di questi profughi, che potrebbero essere stati trasferiti o venduti ad un altro gruppo di trafficanti; inoltre, secondo quanto dichiarato dall'agenzia di cooperazione Habeshia, tra il 28 novembre 2010 e il 5 marzo 2011 altre 20 persone sarebbero state uccise, mentre altri profughi sarebbero stati sottoposti a interventi chirurgici per l'espianto di un rene quale forma di pagamento del riscatto -: se il Governo disponga di informazioni dettagliate circa l'attuale condizione dei 250 profughi eritrei imprigionati in Sinai e quali ulteriori iniziative urgenti intenda adottare, sia nelle opportune sedi internazionali sia nei confronti del Governo egiziano, affinche', qualora le notizie citate trovassero conferma, queste persone vengano immediatamente liberate e siano garantite loro incolumita' e sicurezza. (5-04418)