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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01044 presentata da BARANI LUCIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110407

Atto Camera Interpellanza 2-01044 presentata da LUCIO BARANI giovedi' 7 aprile 2011, seduta n.460 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che: la strada statale 62 «Della Cisa» tra gli abitati di Caprigliola ed Aulla nel comune di Aulla (Ms) progr. chilometri 9+000 e 14+000 risulta essere l'unica arteria stradale a viabilita' ordinaria che permette il collegamento di tutta la valle della Lunigiana con le zone costiere della provincia di Massa-Carrara e della Spezia; il 23 dicembre del 2010 si e' verificato nel tratto di territorio che va dall'abitato di Caprigliola compreso, all'abitato di Aulla, per un fronte pari a chilometri 5, un evento meteorologico senza precedenti, almeno a memoria d'uomo, e nello specifico si e' abbattuta una tale concentrazione di pioggia molto elevata; per effetto di questo evento calamitoso si sono verificati nel breve tratto sopra indicato nove movimenti franosi nei versanti montani sovrastanti la sede stradale con una ricaduta lungo la viabilita' di circa 10.000 metri cubi di fango, detriti, terra, opere di presidio divelte, causando la completa ostruzione della strada e trasformando la strada stessa, per effetto dei tombini e canali ostruiti in un vero e proprio fiume d'acqua; fortunatamente durante il crollo del materiale fangoso non si sono verificati incidenti mortali e a seguito dei tempestivi pronti interventi di rimozione delle macchine intrappolate tra una frana e l'altra, entro la serata, si e' potuto far rientrare tutte le vetture verso le proprie destinazioni; nel frattempo si sono immediatamente attivati la Protezione civile e il Comune di Aulla che insieme al personale dell'A.N.A.S. hanno repentinamente interrotto la viabilita' in corrispondenza del viadotto sul fiume Magra in localita' Caprigliola, in direzione sud, ed in direzione Nord, in localita' quartiere Matteotti ad Aulla per evitare il peggio visto che i movimenti franosi erano ancora in atto. Contemporaneamente, il personale dell'A.N.A.S., presente sul posto, ha iniziato la puntuale ricognizione segnalando il grave stato di emergenza alla propria sede compartimentale di Firenze da dove sarebbe partito immediatamente, l'ingegnere Menchise per raggiungere la zona colpita dall'evento calamitoso nel primo pomeriggio; l'ingegnere Menchise attivava rapidamente i suoi superiori con i quali coordinava immediatamente l'inizio delle lavorazioni atte a rimuovere il collasso in essere; gia' nel tardo pomeriggio furono avviati i primi lavori che sarebbero proseguiti, con notevole dispiego di mezzi, per tutta la notte e nei giorni seguenti; l'ingegnere Cavalcanti, ingegnere capo delle opere di manutenzione dell'A.N.A.S. Firenze, giungeva da Roma nella serata constatando l'estremo grado di pericolosita' ed il tempestivo inizio delle operazioni di sgombro in corso durante la notte; il giorno seguente fu istituita un'unita' di crisi presenti i funzionari A.N.A.S., le autorita' di Governo, le forze dell'ordine ed il sindaco del Comune di Aulla; in quella sede si decise di proseguire con la massima celerita' i lavori di rimozione del materiale franato ed il ripristino delle opere di protezione della sede stradale al fine di consentire la riapertura, il prima possibile, dell'arteria viaria; la chiusura della superstrada 62 «Della Cisa» pero' comporto' un gravissimo disagio alla popolazione, non solo di Aulla ma di tutta la Lunigiana, costretta per recarsi nei luoghi di lavori, negli ospedali, negli uffici statali e amministrativi tutti presenti sulla costa tirrenica, ad utilizzare l'autostrada A/15 della Cisa con notevole aggravio economico dovuto al pedaggio autostradale; a causa del notevole traffico venutosi a creare in corrispondenza dei caselli autostradali di La Spezia, S. Stefano ed Aulla si verificarono ingorghi con lunghi tempi di attesa. Si ricorda che dalle recenti statistiche nel tratto in questione e' presente un traffico di circa 20.000 automezzi giornalieri; la riapertura pero' fu condizionata, ed e' tutt'ora condizionata, da tre restringimenti di carreggiata, di cui uno regolamentato da semaforo, in un tratto di 3 chilometri di strada; dalla parziale riapertura della statale a tutt'oggi, sono passati circa 3 mesi e nel predetto tratto si sono riverificati incidenti dove fortunatamente a rimetterci sono state solamente autovetture e non persone; durante le ore di traffico pendolare 6.30 - 8.30 - 17.00 - 19.00 in corrispondenza dei tre restringimenti si formano code chilometriche che impegnano notevolmente la polizia locale; si vuole inoltre rendere noto che la pavimentazione stradale e' notevolmente danneggiata con evidenti buche sull'asfalto -: se il Ministro interrogato intenda assumere iniziative e se non ritenga che si debba intervenire al piu' presto per la realizzazione di opere di protezione e di presidio della sede stradale a carattere definitivo per il ripristino della pavimentazione deteriorata, visto anche che per gli eventi meteorologici del periodo novembre-dicembre 2010 il Presidente del Consiglio dei ministri decretava lo stato di emergenza. (2-01044) «Barani».

 
Cronologia
mercoledì 6 aprile
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giovedì 7 aprile
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lunedì 2 maggio
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