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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01579 presentata da GALATI GIUSEPPE (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110411

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01579 presentata da GIUSEPPE GALATI lunedi' 11 aprile 2011, seduta n.461 GALATI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: una recente indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in previsione dell'annuale manifestazione del Vinitaly, rileva dei dati negativi sulla produzione e la diffusione di vini. Secondo tale indagine per ogni bottiglia autentica ce n'e' una contraffatta. Il settore dell'agroalimentare italiano che esporta di piu' perde ogni anno cifre astronomiche a causa dei falsi «made in Italy» immessi sul mercato. Tra bottiglie palesemente contraffatte, etichette che «suonano» italiane senza esserlo, marchi o denominazioni non riconosciuti, ammonta a 2 miliardi il giro d'affari del vino «tarocco» nel mondo: pressappoco la meta' del fatturato che l'export vitivinicolo ha fatto registrare nel 2010. Un vero e proprio furto ai danni del settore, che proprio quest'anno ha fatto registrare il suo maggior successo all'estero, trainando le esportazioni dell'agroalimentare nel suo complesso; come ricorda la Cia, la prima voce dell'export «made in Italy» e' fortemente minacciata dall'«italian sounding», fenomeno diffuso soprattutto in Usa e in Canada, che utilizza in maniera impropria parole, immagini e marchi che si richiamano all'Italia. Si tratta di illeciti che colpiscono in maggior misura i vini piu' richiesti che seguono, in quanto a numero di imitazioni, i cibi in assoluto piu' clonati: subito dopo il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma, il San Daniele e il Grana Padano, troviamo tra i prodotti piu' imitati il Chianti e, a seguire, l'Amarone, il Prosecco, il Barbera, il Barolo e i vari vini friulani e siciliani; per tutelare i consumatori e il buon nome del nostro vino la Cia suggerisce di intraprendere una politica piu' efficace per il settore che percorra una duplice direzione. Per quanto riguarda il mercato interno all'Unione europea, dove vigono i meccanismi di tutela previsti per le denominazioni, e' necessario rafforzare i controlli, rendendo piu' efficaci le sanzioni per i trasgressori, e introducendo provvedimenti come ad esempio la sospensione al diritto a produrre la denominazione d'origine frodata. Per disincentivare le frodi, inoltre, vanno rafforzati - secondo la Cia - gli attuali meccanismi di autogoverno che fanno capo ai consorzi, a cui e' affidata la gestione del potenziale produttivo; fuori dalla Ue il problema si complica. Non esistendo ancora meccanismi consolidati che consentano di evitare o ridurre al minimo la falsificazione del «made in Italy», il mercato del vino italiano oltre i confini europei e' particolarmente esposto ai rischi della falsificazione, soprattutto nel mercato statunitense, che da solo assorbe il 33 per cento dell'export italiano, per un valore di circa 827,3 milioni di euro. Dopo la Germania, infatti, gli Usa sono i primi importatori del vino del Belpaese e anche i piu' grandi imitatori dei nostri prodotti piu' pregiati; nel contesto extra-Ue e' necessario sempre secondo la Cia armonizzare le normative che tutelano i nostri vini di qualita' anche nell'ambito della Wto, dove occorre un registro multilaterale in grado di difendere la qualita' e la tipicita' delle produzioni, anche in previsione delle possibili frodi che potrebbero minacciare l'enologia italiana nei mercati dei paesi emergenti, dove si giochera' la partita del vino italiano nei prossimi anni; il dato emerso dall'indagine della Confederazione italiana agricoltori lancia un serio allarme sulla contraffazione vitivinicola -: come intenda agire il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per contrastare tale fenomeno sia in ambito Ue che extra-Ue. (3-01579)

 
Cronologia
giovedì 7 aprile
  • Politica, cultura e società

    La BCE innalza i tassi di interesse di 25 punti base.



lunedì 2 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Ad Abbottabad (Pakistan) forze speciali USA uccidono lo sceicco saudita Osama bin Laden leader di al-Qaida, organizzazione terroristica responsabile degli attentati dell’11 settembre 2011 negli Stati Uniti.