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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01692 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20110607

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01692 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 7 giugno 2011, seduta n.482 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, DAL LAGO, D'AMICO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: negli ultimi giorni si sono verificati in tutto il territorio italiano, con preoccupante insistenza, gravissimi disservizi postali imputabili a problemi di software, che hanno causato notevoli disagi alla cittadinanza e provocato le accese rimostranze di tutti quei cittadini che non hanno visto tutelata la garanzia di uno dei servizi pubblici essenziali, come quello postale; il sistema informatico, introdotto il 1 o giugno 2011, ha manifestato da subito gravi problemi ed ha reso impossibile adempiere alle normali operazioni postali, come ritirare le pensioni, spedire e ricevere raccomandate urgenti, pagare bollettini e multe nei termini di scadenza, causando, quindi, danni anche economici ai cittadini; sul sito di Poste italiane si legge che la societa' ha una «visione strategica, accompagnata da un programma di investimenti per tecnologie, infrastrutture e formazione, che ha permesso all'azienda di elevare in breve tempo e in maniera significativa gli standard di efficienza, di aumentare ulteriormente il grado di professionalita' dei propri addetti, di riqualificare gli uffici postali, di incontrare il crescente apprezzamento dei clienti e di chiudere i bilanci in utile»; le interminabili code di utenti negli uffici postali e l'inaccettabile paralisi del sistema informatico di questi giorni hanno reso evidente, nei fatti, che la societa' Poste italiane non riesce a conseguire gli obiettivi di qualita' espressi con chiarezza nel contratto di programma stipulato con il Ministero dello sviluppo economico e pubblicati sul sito internet della societa'; negli ultimi anni la societa' Poste italiane spa ha avviato un processo di razionalizzazione degli uffici postali, procedendo sia alla chiusura, sia alla riduzione degli orari di apertura degli stessi in diverse aree del territorio nazionale, aggravando cosi' le difficolta' nella gestione operativa degli uffici e generando una diminuzione della qualita' del servizio fornito alla clientela; molti uffici dei piccoli centri, soprattutto montani, rispettano orari significativamente ridotti, aprendo solo alcuni giorni a settimana e solo per alcune ore, provocando, quindi, gia' nella situazione attuale, gravi disfunzioni nell'offerta del servizio ai cittadini delle piccole frazioni per le quali gli uffici postali rappresentano uno dei pochi servizi pubblici essenziali; la chiusura degli uffici postali si traduce, inevitabilmente, in enormi disagi, soprattutto per i residenti anziani, che costituiscono la maggioranza della popolazione dei piccoli comuni e che, non avendo in molti casi ne' sostegno familiare, ne' trasporto pubblico, si trovano a non poter usufruire con la dovuta comodita' di servizi essenziali, quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione, e sono costretti a frequenti e difficili spostamenti; il decreto legislativo n. 261 del 1999, adottato in attuazione della direttiva 97/67/CE, che stabilisce regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualita' del servizio, riconosce carattere di attivita' di preminente interesse generale alla fornitura dei servizi postali, nonche' alla realizzazione ed all'esercizio della rete postale pubblica; le Poste italiane spa sono una societa' di proprieta' del Ministero dell'economia e delle finanze, che ha ricevuto quest'anno dallo Stato circa 300 milioni di euro, al fine di assicurare la fornitura su tutto il territorio nazionale delle prestazioni comprese nel servizio universale, pena una multa fino a 1.500.000 euro, come previsto dall'articolo 13 dell'attuale contratto di programma -: quali iniziative, per quanto di sua competenza, il Ministro interrogato intenda adottare presso la societa' Poste italiane spa, affinche' venga garantito, come previsto dal decreto-legge 1 o dicembre 1993, n. 487, il rispetto degli obblighi assunti con la sottoscrizione del contratto di programma relativamente alle obbligazioni e alle responsabilita' dell'ente in ordine ai livelli di qualita' dei servizi e al soddisfacimento delle esigenze degli utenti, anche rivalutando le decisioni unilaterali della societa' di chiudere molti uffici postali dei piccoli comuni, e quali azioni intenda intraprendere nei confronti di Poste italiane in seguito ai gravi disservizi postali verificatisi in questi giorni su tutto il territorio nazionale, anche valutando la possibilita' di partecipare ad un tavolo di conciliazione fra la societa' e gli utenti danneggiati, affinche' si preveda un risarcimento, a carico di Poste italiane, per i cittadini che hanno subito danni economici, oltre a non veder garantito il proprio diritto ad usufruire di un servizio di preminente interesse generale, come stabilito dal decreto legislativo n. 261 del 1999. (3-01692)





 
Cronologia
lunedì 6 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Alfonso Quaranta è eletto Presidente della Corte costituzionale.

domenica 12 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono quattro referendum sull’affidamento a privati di servizi pubblici locali, sulla determinazione delle tariffe del servizio idrico, sulla possibilità di produrre energia elettrica nucleare nel territorio italiano e in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale. L’affluenza alle urne è pari al 57% degli aventi diritto. Netta vittoria dei sì per tutti e quattro i quesiti.