Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01706 presentata da GALATI GIUSEPPE (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20110623
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01706 presentata da GIUSEPPE GALATI giovedi' 23 giugno 2011, seduta n.491 GALATI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: l'indagine Coldiretti/Swg illustrata in occasione della presentazione del primo Rapporto Coldiretti-Eurispes sui crimini agroalimentari in Italia mostra dei dati particolarmente rilevanti nel merito delle cosiddette «agromafie» ovvero le frodi nell'ambito dell'alimentazione familiare. La salute - secondo tale indagine - conta piu' del portafogli: a pensarla cosi e' il 60 per cento degli italiani che giudica le frodi a tavola le piu' pericolose in assoluto, davanti a quelle legate al fisco (40 per cento), a quelle finanziarie (26 per cento) e a quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25 per cento). Come ha spiegato Sergio Marini, presidente della Coldiretti il crimine delle «agromafie» e' «particolarmente odioso perche' si fonda soprattutto sull'inganno di quanti, per la ridotta capacita' di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. Gli ottimi risultati dell'attivita' di contrasto messa in atto dalla magistratura e dalle forze dell'ordine confermano la necessita' di tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire dall'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima». A tal proposito si potrebbe prendere in considerazione alcune proposte dello stesso Marini come quella di rendere pubblici i dati delle aziende italiane destinatarie di prodotti importati. Un'operazione a costo zero che secondo il Presidente della Coldiretti «aiuterebbe la trasparenza e permetterebbe di capire dove sono finite le carni di maiale cilene importate a Modena o i pomodorini tunisini finiti a Ragusa. Sugli scaffali due prosciutti su tre provengono da maiali allevati all'estero, tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la meta' delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, ma nessuno lo sa perche' non e' scritto in etichetta. Senza dimenticare il concentrato di pomodoro cinese spacciato per italiano, con l'import dalla Cina che corrisponde ormai al 15 per cento della produzione nazionale -: alla luce di tale indagine elaborata nel primo rapporto Coldiretti-Eurispes e soprattutto al monito lanciato dal presidente della Coldiretti come intenda muoversi il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel contrasto delle cosiddette «agromafie». (3-01706)