Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01731 presentata da BARBATO FRANCESCO (ITALIA DEI VALORI) in data 20110705

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01731 presentata da FRANCESCO BARBATO martedi' 5 luglio 2011, seduta n.495 BARBATO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: si apprende da un articolo pubblicato su Milano Finanza il 19 aprile 2011 e intitolato «Bufera poker online, faro in Italia», che tre delle maggiori societa' di poker online al mondo sono state chiuse a seguito di un'operazione condotta dall'Fbi, in stretta collaborazione con il procuratore di New York, Preet Bahrara; le accuse mosse dai federali contro le societa' di cui sopra - Pokerstars, Full tilt poker e Absolute poker - sono nello specifico: violazione della legge che vieta il poker online negli Stati Uniti, raccolta illegale di scommesse, frode bancaria e riciclaggio di denaro; tre cittadini americani, John Campos, Chad Elie e Bradley Franzen, sono finiti in carcere; per altri otto, residenti fuori dagli Stati Uniti, sono stati, invece, emessi mandati di cattura internazionali. Tra questi ultimi, spicca il nome dell'ex manager dell'Ibm, Isai Scheinberg, divenuto successivamente fondatore della societa' Pokerstars, marchio con cui opera la Reel international ltd con sede nell'Isola di Man, della quale egli e' a tutt'oggi il principale azionista con il 75 per cento della quota azionaria; si legge nello stesso articolo che le transazioni di denaro con i giocatori americani avvenivano attraverso la simulazione di compravendite di altri beni, quali gioielli, giocattoli o quant'altro. Successivamente, le tre societa' parteciparono alla «ricapitalizzazione di piccole banche locali in difficolta' finanziarie, ottenendo in cambio un trattamento di favore in merito alle transazioni con i giocatori»; sempre secondo l'accusa, a seguito di queste manovre illecite, sarebbero transitati sul conto delle tre societa' circa 3 miliardi di dollari, denaro che poi sarebbe stato successivamente ripulito in mercati dove le stesse possono operare alla luce del sole, mercati tra i quali spicca per l'appunto l'Italia; secondo dati Agicos, Pokerstars avrebbe raccolto nella nostra nazione 61 milioni di euro nel primo trimestre del 2011, risultando cosi' il secondo operatore di poker online in Italia e raggiungendo una quota di mercato del 23 per cento; si apprende ancora da un articolo del Il Sole 24 ore del 13 giugno 2011 intitolato «Pressante, eccitante, imprevedibile. E se il poker online fosse anche criminale?», che grazie alla sua sede nel paradiso fiscale dell'Isola di Man, la Reel international ltd e' riuscita a non pagare l'iva su una serie di spese sostenute, come quelle pubblicitarie, in quanto societa' extracomunitaria, vantaggio che essa avrebbe mantenuto solo fino al 6 settembre 2010, data in cui e' stata registrata la Reel Italy ltd con sede nell'isola di Malta. Sempre Il Sole 24 ore fa, tuttavia, presente che: «delle sue 1.165 azioni, 1.164 sono comunque della Reel di Man»; la stessa Milano Finanza riporta, inoltre, in un recente articolo del 18 giugno 2011, che in seguito ad un esposto del Sistel - il sindacato italiano di imprese di scommesse telematiche, che riunisce al suo interno oltre sessanta concessionari - sono state avviate delle indagini dalla Guardia di finanza, dall'Uif (Unita' di informazione finanziaria della Banca d'Italia) e dal comitato antiriciclaggio del Ministero dell'economia e delle finanze, a carico della sopra citata Pokerstars; per il Sistel si pone, dunque, il problema dell'individuazione dell'effettivo beneficiario dei proventi derivanti dall'esercizio della concessione italiana da parte della Reel Italy ltd di Malta, che ad ogni evidenza e' individuabile nei soci di maggioranza della Reel international ltd; stando a quanto dichiarato nell'esposto, in cui si fa chiaro riferimento all'articolo 2, comma 2, del «testo unico antiriciclaggio» (decreto legislativo n. 231 del 2007), il quale precisa che «il riciclaggio e' considerato tale anche se le attivita' che hanno generato i beni da riciclare si sono svolte nel territorio di un altro Stato comunitario o di un Paese terzo», si evince che, qualora si dovesse scoprire che dietro la societa' vi siano i medesimi soggetti coinvolti nell'indagine americana, allora i Monopoli di Stato dovrebbero immediatamente revocare l'autorizzazione alla raccolta di scommesse; tuttavia, Guardia di finanza e Unita' di informazione finanziaria sembrano concentrare le loro indagini piu' sui rapporti di Pokerstars con gli intermediari finanziari, per capire se siano coinvolte banche italiane e se queste abbiano proceduto alla verifica dell'adeguatezza del cliente, che non per verificare l'identita' delle persone presenti dietro la stessa societa' che ha ottenuto la concessione italiana; per quanto, invece, concerne le altre due societa' di poker online, la Full tilt e la Absolute poker, non ancora presenti sul mercato italiano, l'interrogante, dopo aver preso personalmente visione dei tre siti fulltiltone.com, fulltiltpokeritalia.it e fulltiltitaly.it, si e' accertato della non accessibilita' di questi medesimi e puo' affermare con sicurezza che la Full tilt ha gia' avanzato formale richiesta presso i Monopoli di Stato per ottenere il rilascio di due delle 200 licenze assegnate dal Governo per la raccolta di scommesse online -: in che modo, alla luce dei fatti esposti in premessa, i Monopoli di Stato intendano intervenire per accertare la reale natura delle societa' Full tilt e Absolute poker, e prevenirne l'avvio di un'eventuale attivita' illecita in Italia, e quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di chiarire l'identita' delle persone che si muovono dietro la societa' italiana Pokerstars, gestita dalla Reel Italy ltd con sede a Malta.(3-01731)





 
Cronologia
lunedì 27 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Corte penale internazionale emette mandati di arresto per Muammar Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi e il capo dei servizi segreti libici Abdullah Al-Senoussi nell’ambito dei procedimenti avviati per crimini contro l’umanità.

giovedì 7 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 1 astenuto, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia (S.2791), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.