Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01735 presentata da COMMERCIO ROBERTO MARIO SERGIO (MISTO-MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE-ALLEATI PER IL SUD) in data 20110705

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01735 presentata da ROBERTO MARIO SERGIO COMMERCIO martedi' 5 luglio 2011, seduta n.495 COMMERCIO, LO MONTE, LATTERI e LOMBARDO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: «Un Piano orientato al futuro, al servizio del Paese». Con questo slogan il 22 giugno l'amministratore delegato Moretti, alla presenza del Ministro interrogato, ha presentato il nuovo piano industriale 2011-2015 delle Ferrovie dello Stato, un documento previsionale ambizioso con investimenti pari a 27 miliardi di euro, di cui soltanto 2,5 si tradurranno in stanziamenti a favore del Sud, importo che ha deluso le aspettative di quanti si aspettavano con il suddetto piano un'inversione di tendenza nei riguardi del Sud da parte del management del gruppo; il suddetto piano non sembra orientato al servizio del Paese nella sua interezza, poiche' prevede che ben 24,5 dei 27 miliardi di euro di investimenti verranno veicolati, nell'arco di 4 anni, sull'alta velocita' da Salerno a Milano, dettaglio che fa emergere la chiara difficolta' del gruppo Ferrovie dello Stato ad invertire la politica di abbandono del Mezzogiorno e della Sicilia e ad includerlo nelle strategie dell'azienda, per la quale, invece, l'orizzonte geografico dello stesso si fermerebbe a Salerno; lo stesso piano lascia alla Sicilia solo il 2 per cento delle risorse che dovrebbero servire a rendere piu' rapido ed efficiente il trasporto regionale, attraverso accordi con altre imprese ferroviarie in concessione e puntando quasi esclusivamente sul potenziamento dei nodi metropolitani di Catania e Palermo. Inoltre, nel piano non vi e' piu' traccia della cosiddetta lunga percorrenza passeggeri e scompare il «servizio notte», ritenuto non piu' sostenibile perche' fuori mercato, che verrebbe rimpiazzato con l'integrazione di un sistema di trasporto regionale veloce con collegamenti da Roma e Napoli verso Villa San Giovanni del tipo «hub and spoke», scelta questa che potrebbe provocare la cancellazione di tutti gli attuali collegamenti da Messina verso Milano, Torino e Venezia, con un piano di tagli che dara' vita ad una nuova grave emergenza occupazionale; inoltre, tra le altre clamorose dimenticanze nel suddetto piano industriale, non si fa alcun cenno alle prospettive del «segmento navigazione» articolato in attivita' marittime sulle navi, in attivita' di terra nelle officine, magazzini e logistica e nei centri direzionali e di coordinamento per l'attraversamento dello Stretto di Messina, dimenticanza che sembra confermare l'esplicita intenzione delle Ferrovie dello Stato di cedere a breve a terzi, a soggetti privati, tutto il segmento della navigazione oggi gestito dal vettore pubblico; quanto esposto fin qui basta per comprendere che il nuovo piano industriale del gruppo Ferrovie dello Stato risponde esclusivamente ad una logica giustificata da necessita' imprenditoriali, ma che trascura il grande dettaglio che trattandosi di Ferrovie dello Stato, quindi di tutto lo Stato nella sua interezza, e non solo di quella parte del Paese considerata piu' progredita e piu' conveniente dal punto di vista del ritorno economico, lo stesso gruppo ha il dovere di assicurare la continuita' territoriale, principio sancito nella stessa Carta costituzionale italiana; nel corso della presentazione del nuovo piano industriale il gruppo Ferrovie dello Stato ha presentato anche la propria nuova denominazione sociale e il nuovo logo fregiati dell'aggettivo «Italiane» a tracciare, in occasione delle celebrazioni del 150 o anniversario dell'Unita' d'Italia, un significativo cambiamento nel segno dell'italianita' e della forte identita' nazionale in un mercato ormai sempre piu' europeo e internazionale, scelta che suona ancora piu' come beffa se si pensa che tale piano appare come un'ulteriore scelta secessionista; sorprendono gli interroganti le parole di apprezzamento nei confronti del suddetto piano che il Ministro interrogato, che dovrebbe rappresentare la nazione intera, ha avuto modo di esprimere a margine della presentazione di un progetto industriale che esclude, di fatto, una parte del Paese; la suddetta programmazione industriale di Ferrovie dello Stato per gli anni 2011-2015 contribuira' ad aggravare quella sperequazione tra Nord e Sud del Paese determinata dall'assenza di infrastrutture; il suddetto piano, a parere degli interroganti, rappresenta l'ennesimo impiego di risorse pubbliche per realizzare quella che oramai si appalesa come una secessione di fatto, che accresce la distanza tra le due aree e che penalizza ogni occasione di sviluppo e di accesso agli assi di collegamento internazionali del Mezzogiorno -: se il Governo non ritenga di avere una straordinaria occasione per dimostrare una concreta disponibilita' verso il Sud promuovendo la revisione integrale del piano industriale 2011-2015 di Ferrovie dello Stato che contempli un rilancio dell'offerta ferroviaria nelle aree del Mezzogiorno, oggi arretrate dal punto di vista della dotazione infrastrutturale. (3-01735)





 
Cronologia
lunedì 27 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Corte penale internazionale emette mandati di arresto per Muammar Gheddafi, Saif al-Islam Gheddafi e il capo dei servizi segreti libici Abdullah Al-Senoussi nell’ambito dei procedimenti avviati per crimini contro l’umanità.

giovedì 7 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 1 astenuto, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia (S.2791), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.