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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01804 presentata da BOCCIA FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110906

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01804 presentata da FRANCESCO BOCCIA martedi' 6 settembre 2011, seduta n.513 BOCCIA, MARAN, LENZI, RECCHIA, MISIANI, LETTA, GIACHETTI, QUARTIANI, GINEFRA, PEDOTO, GRAZIANO, ESPOSITO, MARANTELLI, ANDREA ORLANDO, DE MICHELI, VACCARO, MOSCA, DAL MORO, GARAVINI, MAZZARELLA, MARTELLA, VICO, BORDO, GENOVESE, MASTROMAURO, ROSSOMANDO, VELO, BOCCUZZI, CAUSI, LULLI, CESARE MARINI, SARUBBI, GIOVANELLI, FONTANELLI, CONCIA, CUOMO, IANNUZZI, REALACCI e OLIVERIO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: l'articolo 138 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il codice delle assicurazioni private, ha previsto la predisposizione di una specifica tabella, unica su tutto il territorio della Repubblica, delle menomazioni all'integrita' psicofisica comprese tra 10 e 100 punti e del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidita'; la disposizione traeva fondamento dal fatto che la monetizzazione dei danni conseguenti a incidente stradale non avveniva in modo uniforme su tutto il territorio nazionale poiche' effettuata in base a tabelle elaborate da ciascun tribunale. Cio' poteva comportare, quindi, un'ingiustificata disparita' di trattamento a svantaggio dei danneggiati da sinistri avvenuti nelle circoscrizioni di quei tribunali che osservavano criteri di quantificazione piu' restrittivi in sostanziale violazione del principio di uguaglianza; al fine di procedere alla predisposizione della tabella e' stata istituita, presso il Ministero della salute, una commissione di studio che ha concluso i suoi lavori con la redazione di uno schema, recante l'indicazione delle menomazioni e del relativo punto percentuale di invalidita' da rinviare al Ministero dello sviluppo economico per la predisposizione dei valori pecuniari da assegnare ai vari punti di invalidita'; l'iter si e' concluso il 3 agosto 2011 con l'approvazione, da parte Consiglio dei ministri, di uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che e' stato considerato dalle principali associazioni delle vittime degli incidenti stradali come fortemente lesivo della dignita' umana e non rispondente alle esigenze di solidarieta' consolatorie, riparatorie e satisfattive del danno da rc auto; lo schema, infatti, adegua al ribasso i valori risarcitori che risultano di gran lunga inferiori ai valori proposti dalle tabelle del tribunale di Milano, considerate congrue dalla Corte di cassazione e utilizzate dalla maggioranza dei tribunali. Secondo le vittime esse sono inadatte a risarcire integralmente il danno subito rispetto al costo della vita nelle principali citta' italiane; inoltre, poiche' si interviene su parametri formatisi nel corso degli anni presso l'autorita' giudicante competente, e' evidente il rischio di un aumento esponenziale del contenzioso sia in relazione al danno biologico ma anche per garantire alle vittime il risarcimento globale del danno secondo i piu' recenti orientamenti giurisprudenziali in materia -: se il Governo intenda evitare l'ingiusta penalizzazione di migliaia di famiglie che hanno gia' subito gravissimi danni ritirando il provvedimento di cui in premessa.(3-01804)