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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01858 presentata da POMPILI MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20110929

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01858 presentata da MASSIMO POMPILI giovedi' 29 settembre 2011, seduta n.527 POMPILI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per le politiche europee. - Per sapere - premesso che: il 21 settembre 2011 il Ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini ha riferito, in audizione alla 14° Commissione della Camera dei deputati, che le procedure di infrazione pendenti nei confronti dell'Italia per mancata, non corretta o parziale attuazione di direttive comunitarie sono 147; dai dati di EUR-Infra, l'archivio informatico nazionale delle procedure di infrazione realizzato dal dipartimento politiche europee, risulta che un terzo delle procedure, rispetto all'iter sanzionatorio della Commissione europea, e' ad un livello di gravita' accentuato: cio' significa che per queste procedure e' gia' stata adita la Corte di giustizia o addirittura emessa la prima sentenza di condanna; il trattato di Lisbona ha accelerato l'iter delle procedure di infrazione, rendendo possibile la comminazione di una sanzione pecuniaria per le procedure ex articolo 260 TFUE gia' dalla prima sentenza di condanna della Corte di giustizia e fissando a un massimo 18 mesi la durata della procedura. Cio' aumenta notevolmente il rischio per l'Italia di incorrere in ingenti sanzioni; a titolo, esemplificativo, la procedura n. 2007/2229 «Aiuti concessi a favore dell'occupazione» e' dinanzi alla Corte di giustizia europea per la seconda volta, prossima dunque alla sentenza definitiva di condanna. La Commissione ha richiesto l'applicazione di una penale di euro 285.696 giornalieri per tutto il tempo intercorso tra la data di sentenza e il momento in cui gli aiuti verranno effettivamente recuperati, e di una ulteriore sanzione forfettaria pari ad euro 317.400 moltiplicati per il numero di giorni intercorrenti fra la prima sentenza ex articolo 258 TFUE e la suddetta sentenza di condanna ex articolo 260 TFUE; oltre alle infrazioni relative al recepimento delle direttive, sono da considerare le procedure aperte relativamente agli «aiuti di Stato» concessi dall'Italia e non compatibili con la specifica normativa comunitaria che impone agli stati membri di non adottare misure di aiuto finanziario al settore delle imprese che alterino la concorrenza. Le misure giudicate incompatibili saranno suscettibili di sanzioni pecuniarie ex articolo 260 TFUE; al 31 dicembre 2010, secondo la relazione relativa all'impatto finanziario derivante dagli atti e dalle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, ci sono: 13 casi di aiuti di stato in cui la Commissione ha avviato un'indagine formale; 15 casi dove e' stata riscontrata incompatibilita'; 10 casi deferiti alla Corte di giustizia dichiarati illegittimi e per i quali lo Stato italiano non ha attivato le misure correttive; 2 casi («Occupazione Pacchetto Treu» e «Aziende municipalizzate») per cui la Corte sta per emettere la sentenza di condanna alla sanzione pecuniaria; la Commissione europea pretende il recupero integrale degli aiuti elargiti e questo per l'Italia e' estremamente complicato, visto che la competenza al recupero spetta ai giudici nazionali e i provvedimenti che intimano a ciascun beneficiario la restituzione dei finanziamenti erogati vengono impugnati dagli stessi di fronte alle sedi competenti giudiziarie, subendo pertanto la sospensione della loro esecutivita' e rendendo lunga la conclusione dell'operazione di recupero; l'Italia e' a tutt'oggi il terzo Paese dell'Unione europea con il maggior numero di procedure di infrazione aperte, la cui proliferazione ha dei costi diretti per il bilancio dello Stato in caso di condanna da parte della Corte di giustizia; il nostro Paese si trovera' a pagare sanzioni pecuniarie il cui ammontare potrebbe essere di svariati milioni di euro, ed il Governo dovra' decidere a quali capitoli di bilancio imputare la spesa; allo stato attuale non risulta, infatti, un capitolo di bilancio predisposto al pagamento delle imminenti condanne pecuniarie deliberate dalla Corte di giustizia -: quali concrete iniziative intenda assumere il Governo per affrontare una situazione cosi' critica e se siano in corso iniziative di accantonamento di fondi in caso di intimazione di pagamento. (3-01858)

 
Cronologia
mercoledì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge il dibattito sulla mozione di sfiducia, presentata dai deputati Franceschini (PD) ed altri (1-00694) nei confronti del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Saverio Romano. La mozione è respinta con 294 voti favorevoli e 315 contrari.

    Dario Franceschini Francesco Saverio Romano
martedì 4 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Ettore Adalberto Albertoni componente del Consiglio Superiore della Magistratura.