Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01872 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20111005
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01872 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI mercoledi' 5 ottobre 2011, seduta n.529 REGUZZONI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi il New York Times ha realizzato un interessante servizio in Italia, denunciando, qualora ce ne fosse bisogno, l'ennesimo spreco di risorse pubbliche del nostro Paese, raccontando che il comune di Comitini, in provincia di Agrigento, annovera a libro paga ben 64 dipendenti, di cui ben 9 sono agenti di polizia locale; la notizia non farebbe scalpore se il comune non avesse solo 960 abitanti e, quindi, avesse un dipendente ogni 15 abitanti; a cio' si aggiunga il fatto che il paesino in questione non ha certo problemi di traffico o di parcheggi selvaggi tali da giustificare l'impiego di nove agenti di polizia; il sindaco di Comitini ha giustificato lo spropositato numero di dipendenti affermando che si e' trattato di una precisa politica intrapresa dall'amministrazione comunale negli anni, per scongiurare il pericolo di una massiccia emigrazione dei cittadini verso altre regioni o verso altri Stati esteri; il quotidiano statunitense, invece, parla di Comitini come di una delle tante citta' italiane che spreca denaro pubblico in cambio di lavori inutili e clientelari, sottolineando come il voto di scambio sia ancora una realta' in diversi luoghi della nostra penisola; la fotografia del comune siciliano stride con una realta' attuale italiana che deve fare i conti con una gravissima crisi economica internazionale, che costringe i Governi di tutta Europa a imporre riduzioni di spesa a tutti i livelli, con sacrificio soprattutto dei comuni, impegnati a garantire i servizi ai cittadini con risorse sempre piu' scarse; obiettivo primario della Lega Nord e dell'attuale Governo e' quello di giungere nei tempi piu' brevi possibili alla completa attuazione del federalismo fiscale, in particolare alla veloce introduzione dei costi standard ai fini della valutazione delle prestazioni sociali, sanitarie ed istituzionali degli enti locali; il decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, in attuazione della legge delega 5 maggio 2009, n. 42, si pone proprio come obiettivo (articolo 1, comma 1) quello di «disciplinare la determinazione del fabbisogno standard per comuni e province, al fine di assicurare un graduale e definitivo superamento nei loro riguardi del criterio della spesa storica»; il comma 2 prosegue affermando che «i fabbisogni standard costituiscono il riferimento cui rapportare progressivamente nella fase transitoria, e successivamente a regime, il finanziamento integrale della spesa relativa alle funzioni fondamentali e ai livelli essenziali delle prestazioni»; solo la piena e rapida introduzione di questo fondamentale criterio puo' consentire di riequilibrare il finanziamento delle funzioni fondamentali dei nostri enti locali, eliminando le enormi disparita' generate in questi decenni dal criterio della spesa storica, che ha, nei fatti, ripianato i debiti e gli sprechi di numerose amministrazioni, soprattutto nelle regioni meridionali, e sta penalizzando i comuni che nel passato hanno privilegiato l'efficacia e l'efficienza, limitando le assunzioni del personale a quelle strettamente necessarie allo svolgimento dei servizi istituzionali; l'articolo 2 del citato decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, stabilisce i tempi per l'attuazione della riforma, definendo il 2012 come anno di avvio della fase transitoria -: a pochi mesi dall'inizio del 2012, quale sia lo stato di avanzamento del processo di determinazione dei costi standard, cosi' come previsto dal decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, al fine di arrivare ad una loro tempestiva applicazione ed eliminare, quindi, gli enormi sprechi, di cui il comune di Comitini e' solo un esempio, consentiti dal criterio della spesa storica fin qui adottato nel finanziamento delle funzioni fondamentali degli enti locali.(3-01872)