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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01869 presentata da GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20111005

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01869 presentata da MANUELA GHIZZONI mercoledi' 5 ottobre 2011, seduta n.529 GHIZZONI, LENZI, MARAN, QUARTIANI, GIACHETTI, BACHELET, COSCIA, DE BIASI, DE PASQUALE, DE TORRE, LEVI, LOLLI, MAZZARELLA, MELANDRI, NICOLAIS, PES, ROSSA, ANTONINO RUSSO e SIRAGUSA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. - Per sapere - premesso che: dopo l'ormai nota gaffe relativa al presunto tunnel tra il Cern di Ginevra con il laboratorio dell'Istituto nazionale di fisica nucleare ad Assergi, presso il Gran Sasso, attraverso il quale avrebbe viaggiato il fascio di neutrini, e al quale «l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro», la notizia delle dimissioni del dottor Massimo Zennaro da capo ufficio stampa del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca appaiono come un atto dovuto; appare, tuttavia, incomprensibile che il suddetto dottor Zennaro mantenga l'incarico di direttore della direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione, incarico che ricopre dal 2009 per designazione del Ministro interrogato. Il gruppo del Partito democratico, con un atto di sindacato ispettivo (n. 5-02216) del dicembre 2009, aveva gia' messo in dubbio le caratteristiche culturali e i titoli professionali del dottor Zennaro e aveva espresso grandi perplessita' al doppio ruolo assunto come portavoce del Ministro interrogato in concomitanza all'incarico di direttore generale della detta direzione; l'annuncio delle dimissioni dal solo incarico di capo ufficio stampa e il mantenimento della dirigenza della citata direzione generale appaiono poi del tutto inaccettabili, soprattutto dopo la diffusione della notizia, pubblicata dai maggiori quotidiani, della contemporanea assunzione di un nuovo incarico di consulente culturale offertogli da Barbara Berlusconi; l'incarico di direttore generale di una direzione ministeriale e' di tale responsabilita' e impegno che difficilmente si concilia con lo svolgimento di altre funzioni. Peraltro, la possibilita' che un dipendente pubblico possa svolgere altre attivita' lavorative, sia per enti pubblici sia per soggetti privati, e' rigorosamente disciplinato dal nostro ordinamento con il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e, in particolare, con l'articolo 53, il quale, per un verso ribadisce il regime di incompatibilita' generale previsto dall'articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e, dall'altro, al comma 9, prevede che «gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi»; da fonti di stampa, infine, al dottor Zennaro e' attribuita la scelta di non rendere noti i dati relativi agli esiti degli esami di Stato dell'anno scolastico appena concluso; una scelta, questa, che sarebbe giustificata dalla volonta' di non rendere nota la lieve flessione del numero dei bocciati, perche' questo elemento avrebbe dimostrato un minor rigore della scuola italiana. Ad avviso degli interroganti, questo e' un fatto destituito di fondamento e contestabile culturalmente perche' una maggiore percentuale di promossi ha il solo significato di comprovare l'aumento del livello di apprendimento e conseguentemente il raggiungimento dell'obiettivo che ha la scuola, cioe' di istruire e formare i giovani -: se il Ministro interrogato non ritenga opportuno revocare al dottor Massimo Zennaro l'incarico di direttore generale, che appariva gia' anomalo in concomitanza con il ruolo di capo ufficio stampa e che appare oggi agli interroganti inopportuno e incompatibile rispetto al ruolo di consulente culturale di un soggetto privato. (3-01869)





 
Cronologia
martedì 4 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge Ettore Adalberto Albertoni componente del Consiglio Superiore della Magistratura.

mercoledì 5 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge al quarto scrutinio Sergio Mattarella giudice della Corte Costituzionale.

    Sergio Mattarella
martedì 11 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    L'Assemblea della Camera respinge l'articolo 1 del disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2010 (C. 4621).