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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13979 presentata da DISTASO ANTONIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20111122

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-13979 presentata da ANTONIO DISTASO martedi' 22 novembre 2011, seduta n.552 DISTASO e FUCCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: con sentenza n. 354 del 1 o dicembre 2010 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'articolo 59 della legge regionale n. 14 del 2004, con il quale la regione Puglia aveva disposto di tener fermi gli inquadramenti gia' disposti in favore dei dipendenti collocati nelle graduatorie di merito di due concorsi tenutisi nel 1998 e 1999 ed annullati dal giudice amministrativo; l'articolo 16, comma 8, del decreto-legge n. 98 del 2011 dispone la nullita' delle assunzioni effettuate dagli enti locali e poi sanzionate dalla Corte costituzionale; per effetto di tale disposizione, l'amministrazione regionale ha avviato i provvedimenti di retrocessione, del personale interessato (pari a 604 dipendenti inquadrati in varie categorie); dopo l'espletamento dei concorsi nel 1998 e 1999 in questione, i dipendenti interessati sono stati applicati senza soluzione di continuita' a funzioni vitali per l'amministrazione regionale e per i soggetti amministrati (cittadini, imprese, enti, e altri); tali funzioni sono state svolte per oltre dodici anni nel presupposto della legittimita' nella loro attribuzione e sulla scorta di una norma primaria, andando inoltre formare preziose professionalita' che ora rischiano di andare del tutto perse; tale situazione, cosi' come per il caso (gia' segnalato dagli interroganti con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione n. 5-05563) dei dirigenti medici stabilizzati, ripropone lo scenario di una regione che vede la propria capacita' di buon funzionamento e di fornitura di servizi adeguati all'utenza messa in pericolo; appare pertanto conforme a criteri di equita' sociale promuovere un intervento statale che salvaguardi la posizione dei dipendenti regionali interessati dalle procedure di retrocessione a oltre un decennio dall'espletamento del concorso poi dichiarato illegittimo -: se si intendano assumere, per quanto di competenza, iniziative normative in relazione alla situazione sopra descritta che consentano di coniugare la garanzia del buon andamento dell'amministrazione con la tutela socio-economica delle persone coinvolte. (4-13979)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 9 luglio 2012 nell'allegato B della seduta n. 662 All'Interrogazione 4-13979
presentata da ANTONIO DISTASO Risposta. - In merito all'atto di sindacato ispettivo in oggetto - in cui l'interrogante lamenta la situazione dei dipendenti della regione Puglia interessati da un procedimento di retrocessione derivante dall'annullamento di due concorsi avvenuti rispettivamente nel 1998 e 1999 - si rappresenta quanto segue. L'articolo 16, comma 8, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» - come correttamente richiamato dall'onorevole Distaso - ha previsto che «I provvedimenti in materia di personale adottati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in particolare le assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle derivanti dalla stabilizzazione o trasformazione di rapporti a tempo determinato, nonche' gli inquadramenti e le promozioni posti in essere in base a disposizioni delle quali venga successivamente dichiarata l'illegittimita' costituzionale sono nulle di diritto e viene ripristinata la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della relativa sentenza della Corte Costituzionale». Viene fatta salva, dal suddetto comma 8, l'eventuale applicazione dell'articolo 2126 del codice civile in relazione alle prestazioni eseguite. Inoltre, si prevede che «(...) il dirigente competente procede obbligatoriamente e senza indugio a comunicare agli interessati gli effetti della predetta sentenza sul relativo rapporto di lavoro e sul correlato trattamento economico e al ritiro degli atti nulli». Successivamente, nel corso dell'iter di conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216 (cosiddetto decreto «Milleproroghe»), e' stata inserita all'articolo 11 la norma di cui al comma 6-sexies che stabilisce la non applicazione delle disposizioni sulla retrocessione di cui al citato articolo 16, comma 8, del decreto-legge n. 98/2011 «(...) alle procedure gia' fatte salve dall'articolo 45, comma 12, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, in data precedente all'entrata in vigore del medesimo comma 8, successivamente definite con la sottoscrizione di contratti individuali di lavoro che hanno determinato e consolidato effetti giuridici decennali». Il citato articolo 45, comma 12, abrogato dall'articolo 72 del decreto legislativo n. 165/2001 e comunque richiamato per gli specifici effetti gia' esauriti, stabilisce che «sono portate a compimento le procedure di reclutamento per cui, alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano stati emanati i relativi bandi, ovvero siano stati adottati i provvedimenti autorizzativi da parte dei competenti organi». Alla luce di quanto illustrato, e' stata perseguita la definitiva soluzione delle vicende evidenziate dall'onorevole Distaso. Il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione: Filippo Patroni Griffi.



 
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    A Strasburgo si svolge incontro trilaterale tra la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente del Consiglio italiano Mario Monti, per analizzare la situazione dei mercati in Europa.



    Mario Monti