Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01279 presentata da GARAGNANI FABIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20111129
Atto Camera Interpellanza 2-01279 presentata da FABIO GARAGNANI martedi' 29 novembre 2011, seduta n.554 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, per sapere - premesso che: si fa riferimento a quanto accaduto al terzo circolo didattico di Bologna a seguito della decisione del dirigente di sospendere dall'insegnamento della religione cattolica un'insegnante responsabile unicamente di avere trattato con i bambini la differenza fra male e bene citando un passo dell'Apocalisse, che riguarda - come ha detto l'insegnante medesima - metaforicamente la battaglia fra le forze del bene e quelle del male, ed in questo senso usare le espressioni artistiche della nostra tradizione religiosa e' un arricchimento culturale di grande importanza e non certo una deminutio; nonostante la solidarieta' dei genitori manifestata esplicitamente al dirigente scolastico con una lettera, il medesimo ha ritenuto di procedere all'allontanamento della docente in questione sulla base della protesta dei famigliari di una alunna, in realta' a parere dei genitori e dell'interpellante per una pregiudiziale ideologica, presente da sempre nella scuola di cui trattasi distintasi negli anni recenti per polemiche durissime contro il Ministro Gelmini e l'orientamento del Ministero nonche' per la partecipazione a numerosi scioperi indetti dalla CGIL scuola, con relativa occupazione e violazione della normativa scolastica, il tutto oggetto negli anni passati di numerosi atti di sindacato ispettivo del sottoscritto e denunce alla magistratura; la vicenda in esame evidenzia innanzitutto a giudizio dell'interrogante una indiretta violazione del Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica, laddove esclude di fatto l'autorita' ecclesiastica dal compito affidatole per legge di controllare che l'insegnamento della religione cattolica - esercitato su libera scelta dei genitori come ben si sa - si svolga secondo la disciplina e la tradizione della medesima, non sulla base di scelte del tutto discrezionali del docente o del dirigente scolastico; in questo senso il fatto che l'insegnante svolge a tutti gli effetti il suo compito educativo anche in altre materie, non essendo incaricata di insegnare la sola religione, nulla toglie alla gravita' del provvedimento adottato, che secondo l'interrogante oltre a violare la liberta' di insegnamento lede la professionalita' della docente in questione in una materia delicata come quella succitata, senza addebiti particolari e senza una previa audizione della diretta interessata oltre che dell'autorita' ecclesiastica competente; in conclusione, l'interpellante rileva la persistente tendenza in provincia di Bologna di determinati dirigenti scolastici (non tutti ovviamente) a concepire l'insegnamento della religione cattolica, apostolica romana come una materia estranea al normale orario curriculare, in molti casi confinata nelle prime o ultime ore dell'orario scolastico, o come insegnamento di storia delle religioni in palese contrasto con la normativa vigente -: se il Ministro intenda assumere ogni iniziativa di competenza non solo per chiarire i limiti di intervento dei dirigenti scolastici in questa materia, ma anche per far piena luce su quanto avvenuto nel terzo circolo didattico di Bologna e per ripristinare quella «legalita' scolastica» spesso violata in nome dell'ideologia, ideologia che, a giudizio dell'interpellante, da sempre a Bologna ha trasformato esponenti di determinati settori del corpo docente in attivisti politici facendo venire meno il loro ruolo di educatori e causando danni enormi all'immagine stessa della scuola bolognese ed emiliano romagnola. (2-01279) «Garagnani».