Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01962 presentata da REGUZZONI MARCO GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20111206
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01962 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI martedi' 6 dicembre 2011, seduta n.558 REGUZZONI, BOSSI, LUSSANA, LUCIANO DUSSIN, FOGLIATO, MONTAGNOLI, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DOZZO, GUIDO DUSSIN, FAVA, FEDRIGA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARONI, MARTINI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, PIROVANO, POLLEDRI, RAINIERI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: la situazione di grave crisi economica mondiale in atto pone, anche nel nostro Paese, il problema della riduzione delle risorse disponibili per il finanziamento delle prestazioni di contenuto economico e sociale a favore dei cittadini, in particolare per quanto riguarda le prestazioni sanitarie; come evidenziato di recente in occasione del dibattito sulla manovra finanziaria per il 2012, presso la commissione bilancio del consiglio regionale della Lombardia, il ridimensionamento delle risorse statali trasferite alle regioni, anche in relazione ai vincoli derivanti dal patto di stabilita', gia' comportano una riduzione della capacita' di spesa delle singole regioni che, per quanto riguarda la Lombardia, si stima in una riduzione di circa il 25 per cento; in questo quadro si inserisce la situazione assai differenziata in cui versano le regioni del Nord e quelle del Sud, sia sotto il profilo della gestione di bilancio, che vede le regioni del centro-sud alle prese con significativi disavanzi, sia sotto il profilo delle situazioni debitorie e creditorie derivanti dalla mobilita' sanitaria interregionale; come e' noto, da un punto di vista amministrativo si puo' parlare di due tipi di mobilita' interregionale: passiva (quando un'azienda sanitaria locale utilizza parte del proprio budget per riconoscere le prestazioni sanitarie che i proprio residenti effettuano in un'altra azienda sanitaria locale fuori regione) e attiva (quando l'azienda sanitaria locale riceve il corrispettivo per le prestazioni effettuate a favore di pazienti provenienti da altre regioni); nel maggio 2011 le regioni hanno raggiunto un accordo che abbatte del 2 per cento le tariffe uniche concordate con cui vengono valutate le prestazioni. Tale scelta risulta a vantaggio delle regioni che registrano una maggiore mobilita' passiva e, di contro, sfavorevole per le altre. Nonostante cio', il divario tra regioni debitrici e creditrici resta ampio. Secondo la tabella sanitaria interregionale approvata dai presidenti delle regioni a maggio 2011, la mobilita' passiva complessiva delle regioni debitrici ammonta a oltre 1,3 miliardi di euro; in base a questi dati le regioni del Nord risultano creditrici di somme significative: la Lombardia per circa 769 milioni di euro, il Veneto per circa 93,7 milioni di euro; al contrario, le regioni su cui pesa maggiormente la mobilita' passiva sono: Campania (331 milioni di euro), Calabria (233 milioni di euro), Sicilia (208 milioni di euro) e Abruzzo (124 milioni di euro); si stima che sono quasi un milione gli italiani che ogni anno si fanno ricoverare in un'altra regione anche per semplici colecistectomie, interventi all'ernia o per partorire, sulla base percio' di motivazioni varie, tra cui, soprattutto al Sud, primeggia la sfiducia nel servizio sanitario della propria regione e la ricerca di tempi di attesa piu' brevi -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere al fine di monitorare piu' efficacemente la mobilita' sanitaria interregionale, anche sotto il profilo dell'appropriatezza delle prestazioni e soprattutto per garantire che le regioni creditrici possano rapidamente vedere soddisfatti i propri crediti, in modo da poter programmare la propria spesa sanitaria, pur nelle difficolta' imposte dall'attuale crisi economica. (3-01962)