Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05855 presentata da BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20111221
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05855 presentata da ALESSANDRO BRATTI mercoledi' 21 dicembre 2011, seduta n.564 BRATTI, BRAGA e MARIANI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nel corso della missione a Napoli svolta dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti lo scorso 6 dicembre 2011, sono stati auditi il dottor Claudio Roveda e il dottor Giovanni Perillo, rispettivamente amministratore delegato e direttore tecnico della societa' Sapna S.p.a., interamente partecipata dalla provincia di Napoli, che si occupa della gestione e dello smaltimento dei rifiuti prodotti nella provincia medesima; durante l'audizione, i rappresentanti della societa' provinciale hanno prodotto una serie di documenti, tra cui i contratti stipulati dalla Sapna per il trasporto e lo smaltimento di rifiuti tritovagliati e biostabilizzati (codice CER 19.12.12 e codice CER 19.05.01) prodotti dagli impianti Stir di Giugliano e Tufino nel periodo ricompreso tra il mese di dicembre 2010 e il mese di novembre 2011; si ritiene opportuno approfondire le modalita' di smaltimento dei rifiuti trattati negli Stir, in quanto non sono sufficientemente chiari ne' la destinazione di tali rifiuti, ne' le modalita' con cui avviene il loro trasporto. Le questioni da affrontare riguardano in particolare: il contenuto dei contratti per lo smaltimento dei rifiuti fin ora stipulati dalla Sapna; quali imprese di trasporto sono state scelte e con quali criteri, nonche' quali prezzi sono stati praticati per lo smaltimento e il trasporto dei rifiuti; dall'analisi dei contratti fin ora esaminati dalla Commissione si ricava, in primo luogo, che nella fase immediatamente successiva alla formale cessazione dello stato di emergenza rifiuti in Campania, vi e' stata la necessita' di ricorrere a procedure d'urgenza per l'affidamento dei servizi di trasporto e smaltimento dei rifiuti trito vagliati negli Stir di Giugliano e Tufino; in merito alla liceita' del conferimento fuori dalla regione di produzione dei rifiuti urbani trito vagliati, si ricordano i seguenti passaggi legislativi e giurispudenziali: la sentenza del T.A.R. Lazio n. 4915 del 31 maggio 2011 ha disposto la cessazione dei conferimenti fuori regione dei rifiuti provenienti dagli STIR della regione Campania, atteso che tali rifiuti sono da classificare come «rifiuti urbani» e, come tali, sono sottratti al principio di libera circolazione ex articolo 182, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006; il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 3073 del 18 luglio 2011, ha sospeso l'esecutivita' della sentenza di primo grado, ritenendo quantomeno «da riconsiderare» l'interpretazione fornita dal Tar relativamente alla caratterizzazione dei rifiuti. I giudici di secondo grado hanno di fatto accolto l'impostazione per cui i rifiuti trito vagliati negli Stir campani sono da qualificarsi «rifiuti speciali non pericolosi», per i quali vige il principio di libera circolazione e la possibilita' di trasferirli e smaltirli fuori dalla regione di produzione, sulla base di soli accordi commerciali tra le imprese interessate; il decreto-legge 1 o luglio 2011 n. 94 (Gazzetta Ufficiale n. 151 del 1 o luglio 2011) «Disposizioni urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella regione Campania», ha consentito, in considerazione dello stato di criticita' derivante dalla non autosufficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani non pericolosi, lo smaltimento fuori regione, previo accordo fra le regioni fino al 31 dicembre 2011, dei rifiuti prodotti dall'attivita' di tritovagliatura negli impianti della regione Campania; a partire dal 31 agosto 2011, le previsioni del decreto-legge hanno perso efficacia, in quanto il Parlamento non ha provveduto alla sua conversione in legge entro i 60 giorni successivi alla sua entrata in vigore; per effetto della decadenza del suddetto decreto-legge, si e' reso possibile il trasferimento in altre regioni dei rifiuti provenienti dagli STIR della provincia di Napoli, senza necessita' di nulla osta o accordi bilaterali tra le regioni interessate. Ad oggi, infatti, resta in vigore soltanto l'ordinanza del Consiglio di Stato, per effetto della quale i rifiuti con codice CER 19.12.12 sono intesi come rifiuti speciali e non quindi come urbani; dall'analisi dei contratti stipulati dalla Sapna si ricava che i rifiuti in oggetto sono stati conferiti in molte regioni, sia del sud che del nord Italia, e stanno tuttora circolando fuori dalla regione Campania; in Puglia e Sicilia vi sono indagini in corso relativamente al trasporto e smaltimento di questi rifiuti. Si rileva inoltre che, di recente, Vincenzo D'Angelo - amministratore della D'Angelo Vincenzo Srl e della Sirtec Srl, aziende incaricate del trasporto dei rifiuti campani presso diverse regioni italiane -, e' stato destinatario di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal GIP di Lecce per una serie di reati, tra cui il traffico illecito di rifiuti aggravato dal carattere transnazionale dello stesso; per quanto riguarda il Nord Italia, i rifiuti campani vengono smaltiti sia a seguito di accordi con le regioni che hanno mostrato la propria disponibilita' a siglare accordi con la Campania (Toscana, Emilia Romagna e Liguria), sia attraverso accordi commerciali tra la Sapna e le aziende incaricate (anche in regioni che hanno sempre formalmente ribadito la loro contrarieta' ad accogliere parte dei rifiuti campani); si segnalano, in particolare, i seguenti contratti, aventi ad oggetto il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti campani presso impianti del Nord Italia, conclusi al di fuori di accordi infra-regionali: contratto stipulato in data 28 novembre 2011 tra la Sapna e il Consorzio CITE, con sede in Salerno, avente ad oggetto il trasporto e il conferimento presso la discarica della GEDIT S.p.A., sita in localita' Montichiari, Brescia, di 5.060 tonnellate di frazioni trito vagliate - Codice CER 19.12.12 proveniente dagli impianti STIR di Giugliano e Tufino e di 530 tonnellate di frazioni trito vagliate - Codice CER 19.05.01, proveniente dallo STIR di Tufino. Il prezzo fissato nel contratto e' di 159 euro a tonnellata, onnicomprensivo di trasporto, smaltimento, ecotasse, contributi provinciali/regionali e di «ogni altro onere connesso», per un importo complessivo di euro 888.810. La durata del rapporto contrattuale e' fissata sino all'esaurimento delle quantita' commissionate e comunque fino alla data del 31 dicembre 2011; contratto stipulato in data 25 maggio 2011 tra la Sapna e la Old service S.r.l, con sede in Ferrara, per lo smaltimento della frazione secca trito vagliata codice CER 19.12.12 di circa 10.000 tonnellate iniziali (da considerarsi indicativo e suscettibile di aumento ad esclusivo giudizio del Committente) presso gli impianti di termovalorizzazione di ACEGAS-APS S.p.A. di Trieste e di ACEGAS-APS S.p.A. di Padova. Il corrispettivo previsto e' di 107 euro a tonnellata, per un importo complessivo presunto di euro 1.070.000 (non vengono specificate le singole voci che compongono il prezzo). Il contratto e' valido fino all'esaurimento della quantita' complessiva di 10.000 tonnellate di rifiuto. Per quanto concerne il trasporto dei rifiuti oggetto del contratto, si prevede che ogni onere relativo sia in capo alla Sapna; contratto stipulato in data 30 maggio 2011 tra la Sapna e la EUROPETROLI S.r.l., con sede in Battipaglia, per il servizio di prelievo e trasporto fino agli impianti di termocombustione ACEGAS-APS S.p.A. di Trieste e/o di Padova, della frazione secca trito vagliata - Codice CER 19.12.12, di un quantitativo iniziale, non vincolante per il Committente, pari a circa 15.000 tonnellate. L'importo complessivo presunto e' pari ad euro 1.000.000,00, cosi' determinato: euro 68,00/tonnellata per il trasporto del rifiuto fino all'impianto ACEGAS-APS di Trieste; euro 55,00/tonnellata per il trasporto del rifiuto fino all'impianto ACEGAS-APS di Padova. Essendo stato stipulato con la EUROPETROLI S.r.l. un solo contratto di trasporto, puo' ragionevolmente ritenersi che tale contratto sia da ricondurre ai rifiuti previsti nel contratto di smaltimento con la Old Service S.r.l. di Ferrara (sopra richiamato). La Sapna non avrebbe cioe' provveduto a trasportare quei rifiuti con mezzi propri, ma avrebbe stipulato un ulteriore contratto di trasporto con un'azienda di Battipaglia. In questo caso, il costo effettivo dello smaltimento dei rifiuti presso gli impianti di Trieste e Padova e' dato dalla somma del prezzo indicato nel contratto di smaltimento (107 euro/tonnellata) con il prezzo indicato nel contratto di trasporto (68 euro/tonnellata per il trasporto a Trieste e 55 euro/tonnellata per il trasporto a Padova), dunque 175 euro per lo smaltimento presso l'impianto di Trieste e 162 euro per lo smaltimento presso l'impianto di Padova; contratto stipulato in data 10 ottobre 2011 tra la Sapna e la SEAP S.r.L, con sede in Aragona (AG), per il servizio di prelievo, trasporto e conferimento a recupero di 945 tonnellate di frazione secca trito vagliata presso impianti ubicati nella regione Campania e di 55,00 tonnellate di frazione secca tritovagliata da destinarsi all'impianto di termovalorizzazione ubicato in Busto Arsizio (VA) presso ACCAM S.r.l. Queste 55 tonnellate di rifiuti sono trasportate e conferite «in prova» presso l'impianto di termovalorizzazione ACCAM S.p.A. ubicato in Busto Arsizio (VA), per un corrispettivo di euro 223,00/tonnellata; contratto stipulato in data 11 ottobre 2011 tra la Sapna Spa e l'impresa Area Spa, con sede in Copparo (FE) per il conferimento di rifiuti codice CER 19.05.01 («rifiuti prodotti dal trattamento aerobico dei rifiuti solidi, parte di rifiuti urbani e simili non compostata») provenienti dall'impianto di Tufino e di rifiuti codice CER 19.12.12 («frazione secca tritovagliata») provenienti dagli impianti di Giugliano e Tufino, presso la discarica per rifiuti non pericolosi «Crispa», sita nel comune di Jolanda di Savoia, Localita' Crispa (FE). L'importo contrattuale complessivo viene indicato in euro 3.116.400,00; e' poi espressamente previsto che tale importo sia «omnicomprensivo di trasporto a partire dallo stabilimento STIR di produzione fino all'impianto di destinazione, incluso lo smaltimento, le ecotasse ed ogni altro onere a titolo di "ristoro ambientale" e degli oneri sostenuti da ARPA per operazioni di vigilanza e controllo»; caratteristica comune alle procedure di individuazione degli operatori economici, ai quali sono stati affidati i servizi sopra descritti, e' il ricorso a procedure negoziate, ex articolo 57, comma 2 del decreto legislativo n. 163 del 2006 (relativo alle ipotesi in cui e' possibile derogare alle ordinare procedure di gara), in considerazione della «evidente, estrema criticita' nel ciclo di gestione dei rifiuti, caratterizzata, per di piu', da una serie di eventi non prevedibili (...) in particolare, tra gli eventi sopravvenuti che hanno contribuito a tale anomalia, si segnala il malfunzionamento di due delle tre linee dell'impianto del termovalorizzatore di Acerra, che, conseguentemente, ha causato il rallentamento degli impianti STIR dei Comuni di Giugliano, Caivano e Tufino, proprio a causa dell'impossibilita' di evacuare la frazione secca dei rifiuti organici tritovagliati, oltre alla imminente saturazione delle discariche in esercizio»; in altri termini, si e' sempre fatto ricorso a procedure d'urgenza che consentissero sia di derogare alla previa pubblicazione di un bando di gara; da quanto suesposto si ricava che, nonostante l'ostilita' di principio sempre opposta dalla Lega Nord, molte migliaia di tonnellate di rifiuti tritovagliati campani sono stati, e sono tuttora, smaltiti presso impianti del Nord Italia, attraverso accordi privati tra le aziende e senza che si abbia notizia dei controlli sulla qualita' di detti rifiuti, a prescindere dalla loro formale qualificazione con codice CER 19.12.12. In molti casi tali rifiuti vengono trasportati da ditte, per le quali non e' ancora pervenuta risposta in merito all'informativa antimafia; in tutti i contratti, inoltre, si fa ricorso a procedure accelerate di urgenza che non garantiscono un adeguato grado di trasparenza sulle modalita' di scelta del contraente e sulle modalita' di esecuzione del servizio -: se non si ritenga opportuno assumere iniziative per accertare, anche per il tramite del comando dei carabinieri per la tutela dell'ambiente, la tipologia di rifiuti campani conferiti nelle altre regioni italiane nonche' la situazione degli impianti di trattamento e smaltimento indicati nei contratti e delle modalita' di trasporto dei rifiuti stessi. (5-05855)