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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01995 presentata da BINETTI PAOLA (UNIONE DI CENTRO PER IL TERZO POLO) in data 20120110

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01995 presentata da PAOLA BINETTI martedi' 10 gennaio 2012, seduta n.567 BINETTI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in Francia trentamila donne che hanno avuto impiantata una protesi al seno di tipo poly implant prothese (Pip) sono state richiamate dalle autorita' sanitarie per rimuoverle perche' a rischio di poter sviluppare tumori; tutto e' iniziato quando la Pip, con sede a La Seyne sur Mer, ha chiesto l'autorizzazione per produrre e commercializzare protesi al seno circa dieci anni fa. Il marchio europeo e' stato rilasciato per un certo tipo di silicone adatto ad un uso medico, ma e' stato utilizzato nella forma originariamente prevista solo agli inizi. Poi, l'aumento delle richieste e l'evidente desiderio di un maggiore guadagno a piu' bassi prezzi di costo ha indotto la ditta ad utilizzare un materiale piu' scadente, inadatto all'uso negli impianti mammari, destinati in parte a persone operate di tumore al seno e, nella maggiore parte dei casi, per interventi di chirurgia estetica; dal 2001 infatti nel sud est della Francia e' stato usato un gel di silicone diverso da quello previsto a norma di legge per gli usi in sanita', tanto da far moltiplicare negli ultimi anni le segnalazioni di problemi e costringere l'agenzia francese ad un'ispezione nei laboratori della Pip; le protesi fabbricate dall'azienda francese Pip possono lacerarsi provocando notevoli danni, che vanno dalle infiammazioni, alle possibili forme tumorali; recentemente poi si e' aggiunta anche una vera e propria sindrome da stress nelle donne portatrici di queste protesi, perche' esse temono da un momento all'altro che esplodano all'interno del loro organismo; la decisione presa dalle autorita' sanitarie francesi non ha precedenti; il Governo di Parigi non ha dubbi sul rapporto tra il difetto della protesi (che si puo' rompere diffondendo il liquido nel corpo della paziente) e la comparsa dei processi infiammatori o di un possibile cancro; benche' fuori dal mercato italiano da circa due anni, l'allerta si e' rapidamente diffusa anche in Italia, dove un numero non ben identificato di donne ha una protesi di questo tipo; il Ministro interrogato ha convocato d'urgenza il Consiglio superiore di sanita'. Un vertice finalizzato a fare il punto sulle protesi finite sotto accusa poiche' fabbricate con silicone destinato a usi industriali -: se non ritenga necessario avviare un'indagine volta a rilevare con certezza il numero delle donne colpite da rischio cancerogeno a seguito dell'operazione chirurgica e quali urgenti iniziative intenda mettere in atto per procedere alla sostituzione di queste protesi, oltre che per impedire che sul mercato italiano vengano immesse protesi che non siano a norma e presentino un alto rischio cancerogeno. (3-01995)





 
Cronologia
giovedì 22 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 257 voti favorevoli e 41 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (S. 3066), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La nave da crociera Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociere urta contro uno scoglio nelle acque dell'isola del Giglio. Nello scafo si apre una larga falla, che causa il naufragio della nave. Nel gravissimo incidente perdono la vita 30 persone e 2 risultano disperse.