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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14381 presentata da BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120110

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14381 presentata da RITA BERNARDINI martedi' 10 gennaio 2012, seduta n.567 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: sul quotidiano La Stampa del 2 gennaio 2012 e' apparso un articolo intitolato: «Detenuto alle Vallette si e' ucciso mentre i compagni festeggiavano il 2012»; l'articolo da' conto della morte di Aurel Contrea, 36enne, detenuto da appena qualche mese nel carcere di Torino e da tempo soggetto a un forte stato di depressione; l'uomo si e' tolto la vita la sera del 31 dicembre 2011, poco prima delle 22, impiccandosi alle sbarre della cella con una corda rudimentale, di tessuto annodato. Gli agenti di turno sono immediatamente intervenuti, questioni non di minuti, ma di secondi, lo hanno soccorso e subito trasferito nell'infermeria. Niente. Contrea e' morto dopo qualche istante di agonia; i familiari dell'uomo chiedono che un'inchiesta ricostruisca quanto e' accaduto e che si proceda anche all'acquisizione delle cartelle cliniche. Sembra che Autrel Contrea fosse stato visitato recentemente da medici specialisti e le sue condizioni psichiche erano state comunque ritenute idonee per sostenere la vita in cella; Contrea faceva parte, da qualche tempo, della squadra di rugby «La Drola» che milita nel campionato di serie C. L'avventura dei detenuti rugbisti, un esperimento unico a livello nazionale, fortemente voluto anche dalla direzione del «Lorusso Cutugno» e' stata seguita dai media con un interesse speciale, per i risultati ottenuti sulla strada di un pieno recupero per i reclusi che hanno scelto di allenarsi, imparare i segreti del rugby e infine di giocare con gli atleti delle altre squadre, tutte ospiti del campo di gare realizzato all'interno del carcere. Contrea aveva un fisico atletico, era un uomo che - attraverso lo sport - sembrava avviato al recupero, nonostante gli anni di prigione che doveva ancora scontare; con quello di Aurel Contrea sono 66 i detenuti che si sono tolti la vita nelle carceri italiane nel 2011. Lo scorso anno, nella sola Torino si sono registrati sei detenuti morti impiccati (uno nella camera di sicurezza di una caserma), piu' una lunga serie di persone salvate all'ultimo istante dagli agenti della polizia penitenziaria, A volte, questi interventi in extremis, non fanno neanche piu' notizia. Tanto sono frequenti. Uno degli ultimi in ordine di tempo, riguarda un giovane pusher egiziano. Salvato quando gia' aveva il cappio attorno al collo; i sindacati degli agenti denunciano da mesi uno stato di sofferenza e di disagio insostenibili, sia per la polizia penitenziaria che per i detenuti. Secondo Leo Benedici segretario nazionale dell'OSAPP, «a Torino mancano trecento agenti. Un dato pesantissimo, che getta una luce sinistra sulla catena di morti avvenute all'interno di questo carcere dove la popolazione carceraria e' da sempre superiore alla capienza ufficiale, anche di centinaia di unita'. Occorre che il Governo intervenga in modo piu' deciso, con provvedimenti che riescano ad allentare una pressione, sull'intero sistema carcerario italiano, non piu' sostenibile» -: quali siano le informazioni del Ministro sui fatti riferiti in premessa e, in particolare, se non intenda avviare, nel rispetto e a prescindere dalla eventuale inchiesta che sulla vicenda aprira' la magistratura, un'indagine amministrativa interna volta a verificare se vi siano responsabilita' disciplinari in capo al personale penitenziario o alla direzione dell'istituto in merito alle cause che hanno cagionato la morte del detenuto Gregorio Durante; se Aurel Contrea sia stato visto e visitato da un medico dopo il suo ingresso in carcere ed in seguito con la frequenza necessaria, cio' al fine di verificare l'eventuale esistenza di una malattia psichica del detenuto e di adottare tutte le misure necessarie alle cure mediche; se nel corso della sua detenzione Aurel Contrea abbia mai mostrato un precario stato di salute psichica in conseguenza del suo stato di detenzione; con quante persone l'uomo dividesse la sua cella, quanto questa fosse grande e quanti metri quadri avesse a disposizione ogni singolo detenuto recluso al suo interno; se non si intenda adottare o implementare, per quanto di competenza, le opportune misure di supporto psicologico ai detenuti, al fine di ridurre sensibilmente gli episodi di suicidio, tentato suicidio e di autolesionismo; piu' in particolare quali iniziative, anche normative, si intendano assumere per rafforzare l'assistenza medico-psichiatrica ai detenuti malati, sia attraverso un'attenta valutazione preventiva che consenta di identificare le persone a rischio, sia per sostenere adeguatamente sotto il profilo psicologico le persone che tentano il suicidio, senza riuscirci la prima volta, ma spesso ben decisi a tentare ancora. (4-14381)

 
Cronologia
giovedì 22 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 257 voti favorevoli e 41 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (S. 3066), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La nave da crociera Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociere urta contro uno scoglio nelle acque dell'isola del Giglio. Nello scafo si apre una larga falla, che causa il naufragio della nave. Nel gravissimo incidente perdono la vita 30 persone e 2 risultano disperse.