Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00751 presentata da LANZARIN MANUELA (LEGA NORD PADANIA) in data 20120111
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00751 presentata da MANUELA LANZARIN mercoledi' 11 gennaio 2012, seduta n.568 L'VIII Commissione, premesso che: gli investimenti in edilizia di qualita', risparmio energetico, fonti rinnovabili, innovazione, ricerca e in generale nella green economy rappresentano un importante volano per la ripresa dell'economia, specialmente nell'attuale momento di crisi economica e finanziaria che si e' abbattuta sul sistema globale, e rendono al tempo stesso il Paese piu' rispettoso dell'ambiente, piu' competitivo e piu' vicino alle esigenze della comunita'; l'accordo europeo del «20-20-20» sul pacchetto clima/energia ha costituito un modello di riferimento a livello internazionale e un passaggio decisivo per indurre altri Paesi ad intraprendere la strada di un maggiore impegno nella lotta ai cambiamenti climatici ed, inoltre, ha fornito un contributo pratico alla strategia per l'abbattimento delle emissioni climalteranti e per il risparmio energetico del continente; in questo quadro, l'obiettivo dell'incremento della produzione di energia pulita ma anche quello del risparmio e della maggiore efficienza nei consumi di energia assumono un rilievo particolare; sono infatti noti gli sforzi che devono fare gli Stati membri, ed in particolare il nostro Paese, per ottemperare al cosiddetto «accordo del 20-20-20», che richiede un'assunzione di responsabilita' circa le politiche da mettere in atto per difendere e rilanciare l'economia senza pregiudicare le prospettive di crescita del sistema produttivo; il risparmio energetico e' diventato un elemento strutturale delle politiche economiche del Paese; investire in efficienza energetica consente di alleggerire, in tempi relativamente brevi, i costi energetici a carico delle famiglie e delle imprese e al tempo stesso garantisce importanti risparmi nelle emissioni di CO 2 ; gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente hanno assunto un enorme importanza ai fini del risparmio energetico; cio' soprattutto grazie al sistema di agevolazione fiscale del 55 per cento che ha riscosso fino ad oggi un enorme successo, come dimostrano i dati di un'indagine Cresme-Enea sull'«Analisi del sistema di detrazione fiscale del 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale»; il volume complessivo di interventi al dicembre del 2010 e' stato di 11,1 miliardi di euro per un totale di 843.000 interventi. Ad oggi, secondo fonti Enea, si e' superato il milione di interventi. Sono stati attivati ogni anno oltre 50 mila posti di lavoro nei settori coinvolti, soprattutto piccole e medie imprese nell'edilizia e nell'indotto: dalle fonti rinnovabili alla domotica, dagli infissi ai materiali avanzati; si tratta pertanto di una misura importante che favorisce l'innovazione e incentiva il comparto edilizio verso la qualita'; l'VIII commissione della Camera dei deputati sia nella XV che nella XVI legislatura si e' occupata del tema, con pareri e atti, da ultimo con l'approvazione, nella seduta del 29 luglio 2010, del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sul mercato immobiliare in cui si ribadisce la bonta' e l'importanza dello sgravio fiscale in efficienza energetica; inoltre, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge C. 1952, «Sistema casa qualita'», licenziata in sede referente, dalla VIII Commissione, che istituisce un apposito sistema per la certificazione della qualita' e dell'efficienza energetica nell'edilizia residenziale, attualmente in esame presso la 13 a Commissione del Senato e della quale si auspica un rapido iter; nel programma nazionale di riforma (che e' parte integrante del documento di economia e finanza presentato alle Camere il 13 aprile 2011), in sede di indicazione delle priorita' di azione per una economia eco-efficiente e per il rispetto degli impegni internazionali assunti dall'Italia in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, il Governo ha espressamente riconosciuto la «particolare efficacia della misura concernente le detrazioni fiscali del 55 per cento per la riqualificazione energetica degli edifici»; nel cosiddetto «Allegato Kyoto» al documento di economia e finanza (allegato VI - «Documento sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e sui relativi indirizzi» -) si legge testualmente che «al fine di porre il Paese su un giusto percorso emissivo rispetto agli obiettivi annuali di [riduzione delle emissioni di gas a effetto serra] per il periodo 2013-2020 si evidenzia la necessita' di riconfermare e rifinanziare le azioni di cui all'allegato 1», fra le quali figura espressamente anche «l'incentivazione del risparmio energetico negli edifici esistenti attraverso la detrazione fiscale del 55 per cento»; l'articolo 4 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, nel prorogare di un anno la detrazione fiscale del 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, ha reso stabile e strutturale la detrazione fiscale del 36 per cento delle spese per i medesimi interventi, a decorrere dal 2013, anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, subordinatamente ad un'idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia; con tale norma il Governo ha dimostrato la propria intenzione a perseguire una politica di incentivazione degli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, come confermato anche dal Ministro Passera che durante l'audizione del 15 dicembre 2011, presso l'VIII Commissione della Camera, si e' impegnato ad attivarsi, per quanto di propria competenza, per prorogare la detrazione fiscale al 55 per cento per i prossimi anni; la stabilizzazione di tale incentivo fiscale nella misura del 55 per cento rende, ovviamente, economicamente piu' convenienti i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, diventando un vero volano non solo per la riduzione delle emissioni di CO 2 ma anche per l'incremento dell'occupazione sia nel settore delle costruzioni sia nell'intera filiera industriale dei materiali connessi, impegna il Governo a rafforzare la propria politica a favore dell'edilizia di qualita' ed energeticamente efficiente, assumendo soprattutto iniziative normative per rendere stabile la detrazione d'imposta del 55 per cento prevista per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. (7-00751) «Lanzarin, Dussin, Togni, Alessandri».