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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14435 presentata da ROSATO ETTORE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120111

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14435 presentata da ETTORE ROSATO mercoledi' 11 gennaio 2012, seduta n.568 ROSATO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in una precedente interrogazione, l'interrogante aveva portato a conoscenza del Governo, senza ottenere, peraltro, alcuna risposta, il caso della societa' Croce Italia Marche srl; la societa' sopra riportata, infatti, ha vinto l'appalto dell'azienda sanitaria n.1 Triestina, per la gestione del trasporto di pazienti emodializzati, affiancando il servizio di 118; la societa' Croce Italia Marche srl ha alle proprie dipendenze 370 persone e circa 200 collaboratori che prestano la loro opera presso le aziende sanitarie in diverse regioni italiane, di questi 38 sono occupati nel territorio provinciale di Trieste; come gia' segnalato precedentemente, i lavoratori lamentavano il mancato pagamento degli stipendi di alcune mensilita' oltre che di ulteriori spettanze accessorie; la societa', in occasione degli incontri anche con i sindacati presso la prefettura di Trieste, ha motivato i ritardi nella corresponsione degli stipendi giustificandoli con i ritardi della stessa azienda sanitaria n.1 triestina nel liquidare le fatture; a detta della societa' l'azienda liquidava le fatture a 120 giorni anziche' a 30 come sarebbe previsto, compromettendo anche la regolare copertura delle posizioni INAIL e INPS e portando alla non regolarita' del Durc per alcuni periodi; la non regolarita' del Durc per brevi periodi causava a sua volta il non pagamento da parte di altre amministrazioni pubbliche delle relative fatture, creando un circolo vizioso nel quale a farne le spese erano e sono i lavoratori che rimangono senza la paga; l'azienda, operando in piu' regioni d'Italia, dipende per la sua liquidita' che condiziona la corresponsione degli stipendi di tutti i 370 dipendenti sul territorio nazionale, dal complesso dei pagamenti delle diverse aziende sanitarie; per il medesimo motivo a poco e' valso l'intervento dell'azienda sanitaria n.1 triestina, sollecitata dopo l'incontro in prefettura a Trieste, a versare le somme che dovevano essere liquidate alla societa'; il caso della provincia di Trieste non e' l'unico, in quanto anche nella provincia di Pesaro e Urbino i 60 dipendenti hanno avuto le stesse difficolta' a percepire regolarmente gli stipendi; ad oggi la situazione si e' aggravata in quanto, nonostante la societa' abbia proceduto con il pagamento di alcune mensilita' arretrate, risultano non corrisposti gli stipendi dei mesi da settembre ad oggi; i lavoratori, anche se non pagati, continuano a lavorare per garantire comunque il trasporto di malati in ambulanza, nel mentre, i sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione; sottolineato l'impegno di questi 33 dipendenti nella provincia di Trieste che nonostante le difficolta' continuano a garantire il servizio, va segnalato che comunque lo stesso non funziona come dovrebbe e quindi parte delle possibili dimissioni dei pazienti verso il domicilio o le case di riposo viene in qualche modo rinviata al giorno dopo o addirittura sospesa con evidente e chiaro danno anche economico oltre che sociale; il mancato rispetto della programmazione effettuata per le dimissioni ha portato a situazioni di saturazione dei reparti, con un rischio di collasso anche nel reparto del pronto soccorso; inoltre, una relazione dell'Ass - azienda per i servizi sanitari a seguito di una verifica effettuata sulle vetture di Croce Italia Marche srl ha segnalato una serie di disfunzioni tra cui specchietti rotti, portelloni malfunzionanti, frecce inesistenti, richiedendo, in particolare, il ritiro dal servizio di due ambulanze e interventi di grossa manutenzione su altre due; nella medesima relazione si sono segnalate anche dotazioni sanitarie incomplete, in numero insufficiente o addirittura assenti; ilproblema della retribuzione dei lavoratori, essendo esteso su tutto il territorio nazionale, necessita, per la sua risoluzione, di un intervento nazionale -: se il Governo intenda assumere ogni iniziativa di competenza a garanzia di una puntuale corresponsione delle retribuzioni arretrate e attuali al personale addetto, presa coscienza della difficile situazione in cui versano i lavoratori nell'importante settore del trasporto degli emodializzati e dei degenti, atteso che i ritardi nei versamenti delle retribuzioni dei dipendenti di Croce Italia Marche si sono verificati anche per causa di un ritardo nel pagamento delle fatture da parte di alcune aziende sanitarie; se il Governo intenda aprire un tavolo di concertazione nazionale preso atto che la questione debba essere risolta su tutto il territorio nazionale e che non e' possibile sbloccare la situazione individualmente da provincia a provincia. (4-14435)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedi' 11 settembre 2012 nell'allegato B della seduta n. 683 All'Interrogazione 4-14435
presentata da ETTORE ROSATO Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, con cui si chiede quali iniziative si intendano assumere a garanzia delle corresponsione delle retribuzioni arretrate e attuali del personale addetto alla gestione del trasporto di pazienti emodializzati dipendenti dalla societa' Croce italia Marche Srl, si rappresenta quanto segue. La direzione territoriale del lavoro di Trieste ha rappresentato che la Croce Italia Marche Srl, e' stata appaltatrice della locale azienda per i sevizi sanitari per il servizio di trasporto pazienti emodializzati e degenti, fornendo altresi' supporto alle emergenze del 118 attuando il servizio con ambulanze di proprieta'. Il 3 agosto 2011, su sollecitazione della Filt-Cgil, si e' svolta una riunione presso la Prefettura di Trieste al fine di comporre la vertenza tra la Srl, Croce Italia Marche ed i dipendenti della stessa avente ad oggetto il mancato pagamento degli stipendi di maggio, giugno e la 14 a mensilita' del 2011. Al tavolo e' stata chiamata, oltre alla societa' datrice di lavoro, anche l'azienda per i servizi sanitari. Nel corso dell'incontro - che non ha visto il coinvolgimento della direzione territoriale del lavoro di Trieste - e' stato chiarito che la retribuzione di maggio era stata liquidata qualche giorno prima e quella di giugno, nonche' la 14 a mensilita' sarebbero state pagate entro il successivo 15 agosto, non appena l'azienda sanitaria avesse pagato le fatture pendenti. Il 27 settembre 2011 le parti sono state nuovamente convocate presso la prefettura di Trieste, ma la Croce Italia Marche Srl non ha potuto presenziare alla riunione, in quanto era stata convocata in udienza presso il Tribunale del lavoro di Parma. In tale circostanza la Cgil ed i lavoratori intervenuti hanno rappresentato che non erano state ancora liquidate le retribuzioni di giugno, luglio, agosto 2011 e l'Irpef a credito, ne' erano state versate alla banca le quote di cessione del quinto dello stipendio. L'azienda per i servizi sanitari ha comunicato di aver avviato il 20 settembre 2011 la procedura prevista dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, che prevede l'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva dell'esecutore e del subappaltatore. A fronte di quanto previsto al suddetto articolo, l'azienda per i servizi sanitari (stazione appaltante), previa trasmissione dei prospetti paga da parte dell'azienda, avrebbe provveduto, dopo il 5 ottobre 2011 al pagamento diretto degli stipendi. Sulla base di quanto rappresentato dalla direzione territoriale del lavoro di Trieste risulta che alla data del 25 giugno 2012, il rappresentante sindacale della Filt-Cgil ha comunicato che ad aprile 2012 i lavoratori in questione hanno cessato il rapporto di lavoro con la Croce Italia Marche Srl, la quale non opera piu' in Friuli Venezia Giulia. Attualmente detta societa' e' in liquidazione, le retribuzioni non risultano corrisposte dal mese di gennaio 2012 e sono state attivate le cause di lavoro per il recupero di quanto dovuto ai lavoratori. Il Viceministro del lavoro e delle politiche sociali: Michel Martone.



 
Cronologia
giovedì 22 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 257 voti favorevoli e 41 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (S. 3066), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La nave da crociera Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociere urta contro uno scoglio nelle acque dell'isola del Giglio. Nello scafo si apre una larga falla, che causa il naufragio della nave. Nel gravissimo incidente perdono la vita 30 persone e 2 risultano disperse.