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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05906 presentata da PILI MAURO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120111

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05906 presentata da MAURO PILI mercoledi' 11 gennaio 2012, seduta n.568 PILI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la definizione della partita delle entrate oggetto di ricorso alla Corte costituzionale e' questione fondamentale per il rispetto delle norme statutarie e la salvaguardia dell'equilibrio finanziario della regione Sardegna; la legge finanziaria per il 2007, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006, supplemento ordinario n. 244 (finanziaria 2007), aveva disposto, all'articolo 1, comma 838 e seguenti, la modifica dell'articolo 8 dello Statuto della regione autonoma della Sardegna; l'articolo 1, comma 838, della legge finanziaria dello Stato per il 2007 aveva, dunque, modificato alcune disposizioni relative alle entrate della regione Sardegna come previste dallo Statuto speciale della regione. Tale norma prevede altresi' che l'attuazione delle previsioni relative alla compartecipazione al gettito delle imposte non possa determinare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato quantificati in alcune cifre precise per gli anni dal 2007 al 2009 (344 milioni di euro per il 2007, 371 milioni di euro per il 2008 e 482 milioni di euro per l'anno 2009); sempre il comma 838 prevede - all'ultimo periodo del comma stesso - che la nuova compartecipazione della regione Sardegna al gettito erariale entri a regime dal 2010; il comma 840 stabilisce che per gli anni 2007, 2008 e 2009 gli oneri relativi alle funzioni trasferite alla regione Sardegna - come previsto dal comma 837 - restino a carico dello Stato; comparando le norme si evince che tutte le competenze che lo Stato ha previsto di «scaricare» alla regione dal 2010 saranno a totale carico della regione senza che sia stata definita la tempistica, la modalita' e la quantita' delle risorse che lo Stato deve trasferire in funzione delle nuove competenze alla regione rispetto al nuovo assetto delle compartecipazioni; tale accordo recepito nella finanziaria per il 2007 risultava sin dall'inizio non chiaramente compensato tra le risorse che lo Stato doveva trasferire alla regione e l'assunzione di nuovi oneri da parte della regione stessa; il rinvio al 2010 delle relative compensazioni da parte dello Stato era risultato sin dal primo istante aleatorio e indefinito ai fini di una certezza economica, finanziaria e contabile per le entrate della regione Sardegna; l'iscrizione delle somme delle entrate compensative nella proposta di bilancio e nella finanziaria sin dal 2010 della regione impone una risposta immediata sulle procedure che la ragioneria generale dello Stato intende adottare per compensare quelle risorse; avendo Stato e regione deciso di definire attraverso ulteriori (e, ad avviso dell'interrogante, inutili e pleonastici) norme attuative la definizione delle risorse da trasferirsi e considerato che le stesse norme, approvate dalla commissione paritetica, sono state ratificate dalla regione Sardegna ma non dal Governo, si rende indispensabile ad avviso dell'interrogante, definire una soluzione senza attendere il pronunciamento della Corte costituzionale chiamata a pronunciarsi su ricorso della regione Sardegna -: se il Ministro dell'economia e delle finanze non ritenga necessario predisporre adeguate e urgenti iniziative necessarie alla definizione della partita delle entrate oggetto di ricorso alla Corte costituzionale. (5-05906)

 
Cronologia
giovedì 22 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 257 voti favorevoli e 41 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (S. 3066), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La nave da crociera Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociere urta contro uno scoglio nelle acque dell'isola del Giglio. Nello scafo si apre una larga falla, che causa il naufragio della nave. Nel gravissimo incidente perdono la vita 30 persone e 2 risultano disperse.