Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14429 presentata da ROSATO ETTORE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120111
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14429 presentata da ETTORE ROSATO mercoledi' 11 gennaio 2012, seduta n.568 ROSATO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, cosi' come modificato ed integrato dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, con legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha limitato l'uso del denaro contante alla somma massima di euro 1.000; la necessita' di affinare la lotta all'evasione fiscale e al riciclaggio, impone di aumentare le possibilita' di tracciare i pagamenti anche attraverso azioni di incentivazione a quelli effettuati tramite mezzi elettronici o assegni; la riduzione dell'uso del contante contribuisce, anche a ridurre i rischi connessi alla circolazione di banconote false, dato piu' volte segnalato anche dalla Banca d'Italia; una riduzione dell'uso del contante comporta considerevoli risparmi al sistema bancario dovuti ai minori oneri relativi alla sua gestione e maggiori ricavi relativi alle commissioni addebitate, anche se su questo sarebbe necessario un intervento ancor piu' incisivo da parte del Governo per un loro ridimensionamento; secondo la relazione «La gestione del Cash» dell'Abi, dell'aprile 2009, il costo per la gestione del contante, in Italia, e' stimato in circa 10 miliardi di euro l'anno, per 7 miliardi a carico di privati e imprese e per 3 miliardi a carico dei bilanci del settore bancario; nell'analisi di Benedetto Santacroce, pubblicata da Il Sole 24 Ore il 9 gennaio 2012 il costo della gestione del contante per tutta la zona euro sarebbe stimato in 82 miliardi di euro; nonostante questo e cioe' gli evidenti vantaggi per il sistema bancario derivanti dal graduale abbandono del contante, sono giunte all'interrogante numerose segnalazioni circa la posizione, assunta o perpetuata da alcuni istituti bancari, di accettare pagamenti in soli contanti per le transazioni effettuate da soggetti non correntisti presso i propri sportelli -: quali iniziative di competenza, se nel caso normative, il Governo intenda intraprendere al fine di assicurare l'accettazione di mezzi di pagamento elettronici o di assegni presso tutti gli sportelli bancari per operazioni effettuate anche da soggetti non correntisti, pratica assunta, come noto, dalla stragrande maggioranza degli esercizi commerciali dei Paesi sviluppati. (4-14429)