Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05916 presentata da ZAZZERA PIERFELICE (ITALIA DEI VALORI) in data 20120112
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05916 presentata da PIERFELICE ZAZZERA giovedi' 12 gennaio 2012, seduta n.569 ZAZZERA. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il nostro Paese come noto, si distingue per l'immensa ricchezza di opere d'arte e di reperti archeologici di valore incalcolabile, ma proprio per questo in Italia il traffico di beni culturali illecitamente sottratti e' a dir poco impressionante; un articolo del Corriere della Sera del 1 o dicembre 2011 riporta che in Italia sono state rubate ben 5295 opere «di particolare importanza», contro un numero assolutamente irrisorio di sentenze definitive di condanna per gli autori dei reati; Fabio Isman, autore de «I predatori dell'arte perduta» ha dichiarato sul succitato quotidiano, che si tratta di una «razzia immensa», al punto che anni fa un'indagine della Camera dei Comuni di Londra valuto' che «il traffico illecito di antichita' e cultura supera i 6 miliardi di dollari l'anno. Per buona parte, oggetti italiani» (Corriere della Sera del 1 o dicembre 2011); secondo El Mundo, «In Italia esistono piu' di 3.500 musei e 2.000 siti archeologici che sono costantemente saccheggiati da ladri senza scrupoli che vendono poi la merce al mercato nero. Nel Paese con il maggiore patrimonio artistico e culturale dell'umanita', praticamente nessun tipo di opera pittorica, scultorea o architettonica e' in salvo» (come riportato dal Corriere della Sera del 1 o dicembre 2011); l'elevato numero dei furti e' probabilmente connesso ad un impianto sanzionatorio particolarmente «morbido» che prevede sanzioni talmente basse da escludere di fatto la pena detentiva. Basti pensare a Giacomo Medici, noto trafficante internazionale, ancora a «piede libero» nonostante abbia sottratto centinaia di reperti archeologici; in merito il magistrato Paolo Ferreri ha dichiarato: «Se in un negozio rubi un maglione da 19 euro rompendo un sigillo puoi essere arrestato, incarcerato e rischi fino a 10 anni, se ti prendono col Cratere di Eufonio o qualche altro pezzo che vale milioni, no» (Corriere della Sera del 1 o dicembre 2011); tutto cio' considerato, il Ministro pro tempore Giancarlo Galan adotto' una iniziativa per frenare questo fenomeno illegale, portando al Consiglio dei ministri del 20 settembre 2011 un disegno di legge per raddoppiare le pene detentive da tre a sei anni; con la cessazione del mandato del precedente Governo, tuttavia, secondo quanto risulta all'interrogante, il provvedimento Galan non sarebbe piu' stato presentato -: se quanto riportato in premessa corrisponda al vero e se il Ministro interrogato intenda adottare iniziative normative per inasprire la pena detentiva cosi' come previsto nel disegno di legge citato in premessa. (5-05916)