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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05913 presentata da CALLEGARI CORRADO (LEGA NORD PADANIA) in data 20120112

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05913 presentata da CORRADO CALLEGARI giovedi' 12 gennaio 2012, seduta n.569 CALLEGARI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: la riforma della politica agricola comune definita nella proposta legislativa all'esame delle istituzioni comunitarie, mira, tra l'altro, al miglioramento delle prestazioni ambientali attraverso la previsione di una componente obbligatoria di inverdimento dei pagamenti diretti, anche detta «greening», a sostegno di pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente per finanziare la quale gli Stati membri utilizzano il 30 per cento del loro massimale nazionale; il pagamento «greening», aggiuntivo a quello disaccoppiato di base, e' subordinato al rispetto, da parte dell'agricoltore, di pratiche obbligatorie, realizzate in forma di attivita' semplici, generalizzate e non contrattualizzate che vadano oltre la condizionalita' e siano strettamente collegate all'agricoltura, quali la diversificazione delle colture (articolo 30) e il mantenimento di prati permanenti (articolo 31) e di aree di interesse ecologico (articolo 32), per le quali e' previsto che almeno il 7 per cento della superficie aziendale sia riservata a terreni lasciati a riposo, terrazze, fasce tampone e superfici oggetto di imboschimento; gli obiettivi del pagamento ecologico, se assolutamente condivisibili in linea di principio, vengono perseguiti con modalita' estremamente criticabili; la componente verde infatti, oltre a complicare il sistema dei pagamenti diretti e gli oneri per gli agricoltori, pone una serie di condizionalita' aggiuntive la cui efficacia ambientale e' molto dubbia: la diversificazione delle colture ha poco a che vedere con la rotazione, la cui virtuosita' sotto il profilo ambientale e' ovvia, e la misura delle superfici a valenza ecologica, ai fini del miglioramento degli ecosistemi agricoli con preziosi benefi'ci per flora e fauna, mal si adegua alla realta' agricola italiana e mediterranea; lo svantaggio piu' consistente si produrrebbe a carico delle aree monoculturali e di quelle dove il clima rende complicata la diversificazione, per cui da stime ufficiali si calcola che almeno un quarto delle aziende lombarde si trovera' nell'impossibilita' di accedere al finanziamento aggiuntivo come moltissime imprese che operano in aree ad agricoltura intensiva della pianura padana; assicurare il «greening» esclusivamente a pascoli permanenti e aree di interesse ecologico, senza considerare le specificita' ambientali dalla nostra agricoltura, quali l'olivicoltura, la frutticoltura, la viticoltura, l'agrumicoltura e le colture intercalari e' una scelta discutibile sotto il profilo ambientale ed estremamente penalizzante per l'agricoltura italiana e mediterranea e sembra invece favorire i sistemi agricoli dei Paesi nord europei; al fine di migliorare gli effetti ambientali della misura ecologica proposta, sarebbe piu' utile associare il pagamento «greening» con l'applicazione di una rotazione nell'unita' oggetto del pagamento comprendente tre colture diverse nell'arco di 4-5 anni. Tale applicazione della rotazione garantirebbe automaticamente a livello di area vasta la presenza di piu' colture contemporaneamente, semplificando le incombenze per le aziende che allo stesso modo darebbero attuazione a piu' normative e ai relativi controllori; cio' risulterebbe in linea con gli effetti di altre norme comunitarie, come il regolamento (CE) 128/2009 e diverse misure dei piani di sviluppo rurale; uno sviluppo sostenibile dell'agricoltura e' obiettivo fondamentale tanto degli agricoltori quanto dei cittadini europei, destinatari indiretti della politica agricola nella misura in cui beneficiano della sicurezza alimentare, della salvaguardia degli approvvigionamenti nonche' della fruibilita' dei suoli e dei paesaggi, e tuttavia, l'ecologismo non puo' essere antitetico alla produttivita', e la sostenibilita' ambientale deve coniugarsi con quella economica al fine di non danneggiare ulteriormente un settore gia' in forte crisi -: di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione a quanto espresso in premessa, e se non ritenga opportuno intervenire in fase di negoziato della proposta legislativa al fine di: a) chiarire come dovra' svolgersi il controllo del rispetto dei criteri del «greening» al fine di non aumentare ulteriormente l'intermediazione statale e/o regionale; b) inserire, tra i parametri per l'accesso al pagamento «greening», le specificita' dell'agricoltura italiana, come evidenziato in premessa; c) riconsiderare il requisito della riserva obbligatoria del 7 per cento della superficie aziendale, posto che imporre una percentuale di destinazione ecologica uguale per tutti significa dover sostenere, da parte degli agricoltori, costi molto differenziati da zona a zona, sia all'interno del territorio unionale che di ciascuno Stato membro; d) proporre l'associazione del pagamento «greening» con l'applicazione di una rotazione nell'unita' oggetto del pagamento comprendente tre colture diverse nell'arco di 4-5 anni. (5-05913)

 
Cronologia
giovedì 22 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 257 voti favorevoli e 41 contrari, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (S. 3066), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

venerdì 13 gennaio
  • Politica, cultura e società

    La nave da crociera Concordia della compagnia di navigazione Costa Crociere urta contro uno scoglio nelle acque dell'isola del Giglio. Nello scafo si apre una larga falla, che causa il naufragio della nave. Nel gravissimo incidente perdono la vita 30 persone e 2 risultano disperse.