Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05921 presentata da VELO SILVIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20120112
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05921 presentata da SILVIA VELO giovedi' 12 gennaio 2012, seduta n.569 VELO, MARIANI, ALBINI, CENNI, BINDI, CUPERLO, DE PASQUALE, FLUVI, FONTANELLI, GATTI, GIACOMELLI, LULLI, MATTESINI, NANNICINI, REALACCI, RIGONI, SANI, SCARPETTI e VENTURA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il 17 dicembre 2011, il cargo «Venezia», a circa 20 miglia al largo di Livorno, ha perso in mare due semirimorchi con circa 200 fusti di sostanze pericolose; si tratta di un tratto di mare che arriva ad una profondita' di 600 metri ed ha un fondale fangoso, per cui quando i fusti toccano il fondo, sprofondano e vengono immediatamente ricoperti dalle correnti e dalle mareggiate successive, da strati e strati di sabbia; la notizia, nonostante la sua evidente gravita', e' apparsa, nei primi giorni successivi, con scarso rilievo sulla stampa cittadina e nelle cronache regionali di Repubblica; il 29 dicembre 2011 Il Tirreno, cronaca di Cecina, ha pubblicato con grande risalto la notizia della «perdita» di un carico di sostanze tossiche; sulla base di una comunicazione inviata il giorno prima dalla Guardia costiera ai sindaci dei comuni di Cecina e di Bibbona, e' emerso che il 17 dicembre, durante la tempesta che aveva provocato venti fino a 120 chilometri orari e onde alte fino a 9 metri, il cargo-traghetto «Venezia» della Compagnia Grimaldi, in navigazione da Catania a Genova, avrebbe «perso» i due semirimorchi carichi di «sostanze solide inorganiche»; non sono state specificate qualita' e quantita' del materiale disperso in mare ma si e' ipotizzato si tratti di sostanze infiammabili; inoltre la compagnia Grimaldi, a cui erano stati chiesti chiarimenti in merito, non aveva dato alcuna risposta, mentre l'allarme e' stato dato ben 11 giorni dopo l'inabissamento dei fusti; sull'episodio la procura di Livorno ha aperto un'inchiesta e ha indagato il comandante della nave per violazione delle norme che regolano il carico e il trasporto di rifiuti speciali; la direzione marittima livornese ha poi diffidato la Compagnia Grimaldi a impegnarsi in ricerca, recupero ed eliminazione dei bidoni contenenti catalizzatori a base di monossido di cobalto e molibdeno (per circa 40 tonnellate); il 30 dicembre il sito Greenreport ha pubblicato il preoccupato allarme di Legambiente arcipelago toscano, con cui si e' chiesto alle istituzioni ed al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di attivarsi immediatamente per chiarire le responsabilita' della vicenda e per impedire che abbia gravi ripercussioni sull'ecosistema marino; solo il 31 dicembre 2011 sono state rese pubbliche notizie piu' dettagliate sulla vicenda: secondo quanto affermato dall'ammiraglio comandante della capitaneria di porto di Livorno, Ilarione Dell'Anna, i fusti sarebbero stati 224 contenenti ciascuno 200 chili di catalizzatori di monossido di cobalto e molibdeno; queste sostanze, al contatto con l'aria, possono infiammarsi sprigionando polveri e gas nocivi, mentre la loro dispersione in acqua potrebbe provocare danni ingenti alla fauna ittica e ai fondali, come confermato da fonti ISPRA e ARPAT, citate nelle pagine regionali di Repubblica; il «Venezia» avrebbe perso i due semirimorchi al largo della Gorgona ma l'equipaggio si sarebbe accorto della «scomparsa» solo diverse ore dopo, all'arrivo al porto di Genova; un altro aspetto inquietante riguarda l'avvio di interventi e di ricerche da parte delle autorita' competenti, senza alcuna comunicazione ufficiale, avvalorando concretamente l'ipotesi che vi sia stata la volonta' di non informare la popolazione sui pericoli per la salute e l'ambiente determinati dalla caduta in mare dei fusti tossici; analoghe perplessita' suscita la decisione di non prevedere alcun intervento di limitazione della pesca, pur essendo in presenza di tangibile pericolo di contaminazione della fauna ittica; anche la prefettura sembra abbia preferito minimizzare la gravita' del problema, pur avviando azioni ed interventi che lasciano trasparire un clima di evidente preoccupazione; la vicenda contribuisce ad aggravare una situazione nota da tempo e che, come riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano l'Unita' del 4 gennaio a firma Gianni Lannes, vede il fondale antistante la costa livornese disseminato da bidoni contenenti sostanze tossiche; il 10 gennaio 2011 il presidente della regione Toscana e il sindaco di Livorno hanno denunciato, in una conferenza stampa congiunta, ampiamente ripresa dai media, l'assoluta gravita' della situazione, chiedendo un immediato intervento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; la compagnia Grimaldi, il principale responsabile del disastro ambientale, ha, secondo gli interroganti tenuto un pesante silenzio su tutta la vicenda, che contiene aspetti molto fumosi ed incerti e che meritano di essere chiariti quanto prima -: per quale ragione capitaneria e prefettura abbiano atteso oltre dieci giorni per informare la popolazione sulla vicenda; per quale motivo siano stati informati solo i sindaci dei comuni di Cecina e Bibbona, mentre i comuni il cui territorio potrebbe essere interessato dalle conseguenze della presenza dei fusti tossici sono molti di piu'; se il Ministro interrogato non ritenga di dover fornire tutte le informazioni necessarie sulla vicenda, con particolare riferimento alla quantita' ed alla pericolosita' del materiale disperso in mare; se il Governo intenda avviare quanto in proprio potere per accertare eventuali responsabilita', omissive o commissive, su quanto esposto; quali iniziative intenda assumere il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per avviare il monitoraggio dell'area, per valutare gli elementi di rischio e per programmare i necessari interventi di bonifica e risanamento della zona interessata.(5-05921)