Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02009 presentata da BARBIERI EMERENZIO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120112
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02009 presentata da EMERENZIO BARBIERI giovedi' 12 gennaio 2012, seduta n.569 BARBIERI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: intervenendo in Assemblea al Senato sul tema del ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti dei propri fornitori, al termine della discussione generale sul decreto-legge «Salva-Italia», il vice Ministro Grilli avrebbe dichiarato che si tratta di un problema molto serio, che sono allo studio una serie di proposte che prevedono la cessione dei crediti vantati dai fornitori verso le pubbliche amministrazioni ad istituti finanziari ma che, al tempo stesso, queste misure finalizzate a saldare i debiti con le imprese italiane (per un totale di circa 60 miliardi di euro) pongono tuttavia delle criticita' in termini di impatto sul debito pubblico, nonche' in alcuni casi anche sull'indebitamento netto; considerata la situazione in cui versano i conti pubblici italiani tale affermazione sarebbe naturale e comprensibile se non ci fossero alcuni inquietanti fatti: a) nel Nord-est sono stati registrati 50 suicidi di imprenditori piccoli e medi che sono falliti perche' lo Stato non ha pagato i crediti che questi ed altre migliaia di piccole e medie imprese attendono dalla Pubblica Amministrazione; b) le banche italiane hanno ricevuto dalla Banca centrale europea un prestito di tre anni al tasso dell'1 per cento per un totale di 125 miliardi di euro, il 25 per cento del totale europeo, e la tendenza e' di non mettere in circolo tali preziose risorse (che, sino a prova contraria rappresentano risorse finanziarie italiane, di proprieta' di tutti, gestite dalla Banca centrale europea) che verrebbero utilizzate, in parte, per la loro ricapitalizzazione ed, in parte, per ricavare alti benefici investendo sui mercati finanziari e lucrando la differenza con il tasso all'1 per cento delle risorse ricevute dalla Banca centrale europea; c) c'e' stata una stretta di credito nei confronti del 78 per cento delle imprese italiane (dati SWG di Trieste) peggiore di quella registrata nel 2008-2009; d) le piccole e medie imprese, davanti ai rischi di recessione, temono di essere lasciate da sole, in particolare dalle banche, mentre sarebbe opportuno che imprese e banche si muovessero insieme, ogni giorno, sul territorio, per rimettere in moto il Paese; e) la proposta del Ministro Passera di pagare i debiti dello Stato alle imprese italiane con bot, btp e/o altri titoli di Stato e consentire loro di darli in garanzia alle banche per ricevere almeno quote importanti dei loro crediti con lo Stato, a quanto consta all'interrogante, e' stata bocciata; f) con le risorse dei 125 miliardi di euro ricevuti dalle banche italiane, si dovrebbe invece operare per evitare la stretta sul credito e finanziare l'economia reale -: se non ritenga, in vista della predisposizione di nuove iniziative in favore dell'economia reale, prevedere misure incisive volte a eliminare le criticita' evidenziate in premessa, al fine di sostenere la ripresa economica del Paese, soprattutto di quelle realta' piccole e medie che hanno sofferto e soffrono tuttora maggiormente le conseguenze della crisi sistemica che il Paese sta vivendo. (3-02009)