Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14483 presentata da MANCUSO GIANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120112
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14483 presentata da GIANNI MANCUSO giovedi' 12 gennaio 2012, seduta n.569 MANCUSO, BARANI e DE LUCA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nel novembre 2011, la Corte di giustizia di Lussemburgo ha giudicato «contraria al diritto dell'Unione europea» la limitazione, prevista dalla legge italiana, della responsabilita' civile dei magistrati; l'Italia, secondo l'Unione europea, ha limitato la possibilita' di invocare la responsabilita' civile dello Stato solo in caso di dolo o colpa grave; i giudici comunitari hanno dato ragione alla Commissione di Bruxelles; a occuparsi delle sanzioni disciplinari in magistratura e' la sezione disciplinare incardinata nel Consiglio superiore della magistratura, di cui fanno parte 2 laici e 4 togati; i togati, preponderanti nella commissione disciplinare, sono eletti sulla base dell'appartenenza a correnti e, quindi, e' inevitabile che l'indagato faccia riferimento alla propria corrente; nel 1997, un intento della Bicamerale per le riforme presieduta da Massimo D'Alema, prevedeva che la sezione disciplinare fosse presieduta da un giudice terzo, nominato dalle cariche piu' alte dello Stato e svincolato da criteri elettivi sindacali, ma non fece seguito nessun intervento concreto; la legge varata all'indomani del referendum sulla responsabilita' civile dei magistrati ha avuto l'unico effetto di far sottoscrivere a giudici un'assicurazione, dal costo di circa 200 euro l'anno, che copre i rischi tranne che in presenza di dolo -: se il Governo intenda sanare la discrepanza rilevata dall'Unione europea assumendo iniziative normative per assicurare un'attivita' disciplinare super partes e non legata a correnti per la categoria della magistratura. (4-14483)